Baldwin

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John è un ragazzo negro della Harlem anni Trenta (1935), figlio di Gabriel ed Elizabeth e fratello di Roy; della famiglia fa parte anche la zia Florence. Il libro è un'opera a più voci, nella quale ognuno dei personaggi racconta la situazione dal proprio punto di vista; non sono dei veri monologhi, ma lo sono nello spirito; assomigliano, anche nello stile dell'oratoria (dolorosa ed enfatica, ossessionata da Dio e dal sesso), più ai vangeli e ai blues. Non c'è quasi svolgimento (John che va a messa con i suoi e viene colto da un'illuminazione mistica), e quasi tutto il racconto chiarisce come s'è formata la famiglia attuale.

John è stato predestinato a seguire le orme di suo padre e diventare un predicatore; il padre è sempre stato crudele con lui: John e Roy lo odiano. Roy è un teppista che s'ubriaca e va a donne; John è invece pervaso dal senso del peccato ed è terrorizzato dall'idea di essersi masturbato. La vita nel ghetto è segnata da due rituali: la messa della domenica e l'odio verso i bianchi. Un giorno Roy torna a casa sanguinante in seguito ad una rissa con i bianchi: il padre inveisce contro tutti e schiaffeggia la madre; Roy minaccia d'ucciderlo; la zia Florence dice che Roy è destinato a guai come il padre.

Florence racconta la storia della famiglia sua e di Gabriel nel Sud: fin da piccola Florence odiava Gabriel, cui erano destinate tutte le attenzioni; ambiziosa, sognava un futuro migliore di quello di casalinga sudista. L'amica Deborah venne violentata dai bianchi del paese, e, quindi, emarginata da tutti perché non più vergine, e persino irrisa; Florence decise d'andare al Nord ed abbandonò la madre morente: sposò Frank, un mediocre, che la soffocò nella stessa miseria e andò poi a morire in guerra.

Gabriel narra delle sue donne, dalla prima donnaccia, a ventun anni, a Deborah, innamoratasi dei suoi sermoni e sposata, nonostante fosse più anziana di lui e nonostante il suo "incidente", come atto di fede; venne poi Esther, una ragazza conosciuta al lavoro e rimasta incinta: Gabriel, predicatore, non volle sapere nulla di lei, che andò a partorire e morire a Chicago, odiandolo dal profondo del cuore; Gabriel si pentì e promise di nuovo a Dio di essere migliore, e continuò a predicare. Il figlio bastardo, Royal, morì in guerra: allora Deborah gli rivelò di sapere e di condannare non solo il suo gesto, ma anche il suo silenzio ed il suo egoismo; Gabriel resta convinto d'essere in pace con Dio, e Deborah muore.

Elizabeth era una ragazza irriverente, figlia del padrone d'un bordello; alla morte della madre venne affidata alla zia, dura e severa; alla prima occasione, di nome Richard, se ne andò di casa, ma al Nord non ebbe fortuna e Richard non la sposò; si mise, anzi, nei guai, finché, arrestato per un crimine che non aveva commesso, benché riconosciuto innocente, si suicidò. Elizabeth, incinta, dovette adattarsi ai mestieri più umili; conobbe così Florence, anche lei sola; Gabriel la sposò di nuovo per un atto di fede, ma di nuovo mancò alla promessa: il figliastro John accrebbe la sua perversità perché tanto più bravo del figlio naturale Roy.

In chiesa John ha la sua illuminazione davanti a tutti, con una crisi quasi epilettica, e la madre ne è orgogliosa; nel frattempo Deborah ha deciso di smascherare l'ipocrisia di Gabriel: una sua lettera l'inchioderà alle sue responsabilità, anche lui deve pagare per i propri peccati.

Temi:

- razzismo dei bianchi ;

- brutalità dei maschi neri ;

- destino umiliante delle donne nere;

- rifugio dei neri nella religione . If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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