Collins

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Woman in White
Walter Hartright è convinto dall’amico prof. Pesca, dalla madre e dalla sorella ad accettare il posto d’insegnante di disegno presso Mr. Fairlie. Durante il viaggio soccorre una misteriosa donna vestita di bianco, che mormora qualcosa sui Fairlie, come se li conoscesse molto bene, e poi fugge dentro Londra. Pochi minuti dopo Hartright incontra i poliziotti che la stanno cercando: è evasa dal manicomio. A Limmeridge il giovane fa la conoscenza dell’invalido Fairlie, fratello minore del defunto Fairlie, e delle due figlie di quest’ultimo; in realtà la bruttissima Marian Halcombe e la bellissima Laura Fairlie sono figlie della stessa madre (anch’essa deceduta) ma di diversi padri: ciononostante sono affezionatissime. La governante della seconda è Mrs. Vesey, una pacifica anziana. Walter mette a parte Marian dell’incontro con la misteriosa sconosciuta e Marian, rovistando fra le carte della madre, scopre una lettera in cui questa parla con passione di una sua nuova allieva, Anne Catherick, straordinariamente simile a Laura, che ha giurato di vestirsi sempre di bianco per ricordo dell’abito regalatole dalla cara maestra. In quell’istante Walter si rende conto che Laura è identica alla misteriosa sconosciuta, e allora non ci sono più dubbi. Walter s’innamora di Laura, ma Marian gli rivela che è fidanzata, e Walter decide allora di partire. Il fidanzato di Laura è però il 45enne Sir Percival Glyde, un baronetto di Hampshire, scelto dallo stesso padre di Laura (la donna in bianco aveva accennato ad un perfido baronetto di Hampshire). Hartright ha già deciso di partire quando due eventi lo trattengono: una lettera anonima avverte Laura di diffidare del promesso sposo ed un bambino sostiene di aver visto un fantasma, una donna in bianco, presso la tomba di Mrs. Fairlie. Hartright si apposta nel cimitero ed effettivamente sorprende Anne, accompagnata dall’anziana Mrs. Clemens; dal suo modo di comportarsi Hartright deduce che sua madre la diseredò e Percival Glyde la fece rinchiudere in manicomio, ma perché? Il giorno dopo la misteriosa Anne è nuovamente scomparsa. Marian informa di tutto Mr. Gilmore, l’avvocato paterno che deve negoziare i termini del matrimonio, il quale mostra di non credere alle rivelazioni della pazza. Hartright intanto decide di partire e, nel salutare Laura, si rende conto che anche la ragazza si stava innamorando. Partito Hartright è arrivato il 45enne baronetto, Gilmore e Marian provvedono a confortarlo con la lettera anonima. Glyde si dimostra uno squisito gentiluomo e spiega con il massimo tatto che Anne nutre per lui un odio profondo da quando lui aiutò finanziariamente la madre a metterla in manicomio, ma che tutto ciò avvenne invece nell’interesse di Anne, e prega Marian di chiedere conferma alla madre di Anne. La conferma arriva puntuale e Glyde conquista la stima di tutti con i suoi modi cortesi. Marian non si sente però di forzare Laura a fissare la data delle nozze, vedendola incerta. Gilmore deve poi elaborare il piano del matrimonio ed incontra qualche difficoltà perché Glyde vuole essere nominato unico erede dell’ingente fortuna di Laura. Gilmore si oppone, sostenendo i diritti della famiglia, ma Fairlie, sempre più malato ed egoista, gli ordina di lasciar correre, infastidito da quella che considera un’inutile perdita di tempo (Laura è di 24 anni più giovane, non deve certo temere di morire prima del marito). Laura supera la sua indecisione e decide di sposarsi, fedele all’ordine ricevuto dal padre sul suo letto di morte. Walter parte per una spedizione archeologica in America meridionale. Laura sposa Percival e la coppia trascorre sei mesi in Europa; li accompagnano i Fosco, lui un grasso e sicuro italiano, lei una zia di Laura, un tempo focosa ed indipendente ed oggi completamente domata dalla forte personalità del marito. Al ritorno Laura non sembra felice, e Marian è sempre più sospettosa verso Percival, che sembra essere anche lui soggiogato da Fosco; è lui a consigliarlo di trattare con gentilezza la moglie. Un fatto mette in allarme Percival: Mrs. Catherich è venuta a cercare notizie della figlia alla sua villa; al tempo stesso l’avvocato Merriman porta notizie di un dissesto economico e chiede a Percival che Laura faccia da garante. Percival tenta di obbligare la moglie a firmare senza dirle di che si tratta e, al suo rifiuto, va su tutte le furie. Laura confida allora a Marian come Percival l’abbia sempre maltrattata ed offesa e come abbia intuito il suo affetto per Walter. Marian scrive all’avvocato di famigli e sospetta che Fosco l’abbia spiata; infatti, Percival, su consiglio dell’amico, rinunci alla firma. Marian è ora convita che tutti siano contro Laura, che nel bosco incontra Anne, che le dice che stava morendo, di non avere più paura di Percival e di volerle rivelare il segreto della vita di questi. Le dà appuntamento per il giorno dopo, ma al rendez-vous Laura trova Percival: Fosco le aveva spiate! A casa Percival fa rinchiudere Laura in camera sua da una nuova cameriera, Margaret Porcher, mentre la fedele Fanny è licenziata sui due piedi. Per fortuna Fosco e sua moglie, Eleanor, vengono in difesa di Laura, e Percival le rende la libertà. Fra Percival e Fosco esiste un rapporto oscuro e morboso: l’uno sembra succube dell’amico, il quale, impenetrabile e calmissimo, tesse trame incomprensibili. Percival vuole tenerlo a tutti i costi in casa, anche quando litigano. Anche Marian è soggiogata dall’italiano, del quale avverte il potere sul destino di Laura e del quale cerca istintivamente l’alleanza. Marian scrive segretamente a Fairlie e all’avvocato per denunciare le angherie di Percival e chiedere aiuto, ma, ancora una volta, Fosco spia i suoi movimenti. La notte ascolta una conversazione in cui Fosco intima a Percival di lasciare a lui la soluzione dei due problemi: far firmare Laura e ritrovare Anne. Marian cade ammalata mentre sta aggiornando il suo diario, che cade nelle mani di Fosco, che vi aggiunge una postilla in cui esprime il suo apprezzamento per l’intraprendenza e l’intelligenza della propria rivale! Fosco mette in atto il suo piano: a Fairlie chiede di ospitare la figlia e si offre di tenerla per alcuni giorni a Londra durante il viaggio; pur di non essere infastidito oltre, Fairlie accetta, ignorando il messaggio con cui l’avvocato di famiglia lo avvertiva di aver ricevuta una lettera bianca da Marian (evidentemente opera di Fosco). Ala capezzale di Marian, malata di tifo, Fosco piazza un’infermiera di fiducia, Mrs. Rubelle, anche lei straniera. Percival provvede intanto a licenziare tutti i servitori meno la governante, Eliza Michelson, e Margaret Porcher. Eliza è testimone del raggiro subito da Laura: Percival le fa credere che Marian sia partita per Londra con Fosco, cosicché Laura si lancia subito al suo inseguimento; invece Marian è ancora in casa, "accudita" da Margaret e Rubelle. Marian parte per tornare dallo zio Fairlie. Laura arriva a casa di Fosco, ma vi muore in circostanze misteriose. Percival eredita tutti i suoi averi: il piano dell’astuto e malvagio Fosco è riuscito. Hartright ritorna dai suoi viaggi ed apprende della morte dell’amata. Si reca a visitare la sua tomba e … si trova di fronte la morta! Quando Marian apprese la notizia che Anne era stata catturata e si faceva credere Laura, andò a visitarla e vi riconobbe subito la sorella. Il conte Fosco l’aveva scambiata con la morente Anne, lasciando credere che a morire fosse Laura e consegnando quella vera al manicomio. Marian fece subito fuggire la sorella, ma non riuscì poi a dimostrarne la vera identità neppure allo zio Fairlie, indolente ed egoista come sempre. Laura è alterata dagli orrori del manicomio e ha persa la memoria. Quando Hartright scopre Laura al cimitero, si offre volentieri di aiutare le due donne a fuggire. Si stabiliscono a Londra in incognito ed in povertà, nell’attesa di trovare il modo per ridare Laura il suo titolo, senza però usare Laura, che non ha recuperata la sua lucidità. Hartright è seguito dagli scagnozzi di Percival, ma riesce egualmente a condurre le indagini e a tenere segreto il nascondiglio di Laura e Marian. Hartright ha due problemi da risolvere: scoprire il mistero di Anne che tanto terrorizzava Percival e trovare una prova che Laura era viva a casa sua quando un dottore di Londra venne a dichiararla morta. Hartright scopre che Percival ebbe una relazione con la madre di Anne, e che in paese si sospettò che fosse lui il vero padre della bambina, tanto che Catterich se ne andò in America. Mrs. Catterich continuò invece a protestare la propria innocenza, nonostante sia sempre stata mantenuta da Percival. Mrs. Catterich, però, rifiuta di collaborare ed ostenta la più assoluta indifferenza sia per la morte della figlia che per il futuro di Percival. Ad ogni passo che compie Hartright incontra le spie di Percival, come se questi riuscisse a seguire i suoi ragionamenti. Finalmente Hartright scopre il segreto di Percival: confrontando il registro dei matrimoni del suo paese d’origine ed una copia conservata altrove, scopre che nell’originale è stata aggiunta una riga falsa che cita il matrimonio di Felix Percival e Cecilia Esther … Percival non ha diritto al titolo di baronetto! Hartright non fa però in tempo ad impossessarsi della prova: Percival lo precede, appicca il fuoco alla chiesa, ma vi rimane chiuso dentro e vi brucia vivo. Alla morte di Percival, Mrs. Catterich gli scrive per ringraziarlo: fu lei ad aiutare Percival a contraffare il registro in cambio di gioielli; benché innocente dell’adulterio di cui tutti l’accusavano, fu complice di un crimine e perciò non poté denunciare il segreto di Percival, neppure quando questi decise di far rinchiudere Anne per paura che anche lei sapesse il suo segreto. Walter scopre anche che l’adulterio di Mrs. Catterich era avvenuto davvero, ma con un altro: Philip Fairlie; Anne era sorella di Laura! Si spiega così la loro somiglianza. Marian e Laura. La sua abilità nel pedinare la gente fa sospettare a Walter che si tratti di una spia. Adesso che Percival è morto Walter deve riuscire a far confessare il conte. Prima però sposa Laura; finalmente i due innamorati possono legalizzare l’affetto che li ha sempre legati. L’amico italiano di Walter, prof. Pesca, non conosce Fosco, ma lui è terrorizzato nel vederlo. Walter si fa allora raccontare il passato dall’amico e questi gli confida di appartenere ad una società segreta. Ogni membro ha un marchio sul braccio ed è a disposizione della società per tutta la vita. La società ha come fine ultimo la distruzione della tirannia. I membri non si conoscono fra di loro, ma i capi supremi li conoscono tutti. Walter si convince che Fosco abbia un tempo tradito la società e che per tale ragione sia stato terrorizzato nel trovarsi di fronte un suo membro. Walter decide di affrontare il suo nemico, ma prima si premunisce consegnando a Pesca una lettera da aprirsi in caso di morte nella quale accusa il conte di tradimento e lo consegna pertanto alla giustizia sommaria della società. Walter arriva appena a tempo: il conte sta fuggendo precipitosamente; gli intima di scrivere una confessione e di fornirgli le prove che la morta è Anne, non Laura. Fosco accetta a patto di poter lasciare il Paese e sfidarlo a duello sul continente e confessa che Laura stava viaggiando quando il dottore ne registrava la morte; questa discrepanza di date è la prova che Walter cercava. Fosco confessa anche di essere stato sinceramente ammaliato dalla forza d’animo e dall’intelletto di Miriam, unica debolezza della sua vita. Laura ritorna padrona dei suoi averi e viene di nuovo accolta in casa propria dallo zio. Fosco è pugnalato a Parigi.

The moon stone

Arthur (l'erede), John (avventuriero, divenuto colonnello in India, e ripudiato dalla famiglia per la sua condotta), e tre sorelle [la maggiore delle quali ha sposato un pretendente al titolo di duca ed ha avuto un figlio, Franklin Blake (mandato ad istruirsi in Germania per dispetto verso l'Inghilterra che non vuole riconoscere il duca), e Julia, sposa felice di Verinder e madre dell'incantevole Rachel] sono i cinque figli del vecchio Herncastle; al servizio di casa Hernacastle e` Gabriel Betteredge, che, con la figlia Penelop, segue i Verinder, e, tra i domestici, una malvivente ravveduta, Rosanna.

Il diamante chiamato "pietra lunare" e` stato rubato in India dal colonnello, che ne ha assassinato i custodi; tornato in Inghilterra, l'ha custodito in banca sino a quando il padre di Franklin Blake gli ha chiesto delle carte utili per la rivendicazione del ducato: in cambio di questo favore, il colonnello gli ha imposto di custodire il diamante in una banca di fiducia sino al giorno della sua presunta morte. Quando il colonnello muore, dal testamento s'apprende che ha donato il diamante alla nipote Rachel, per dimostrare il suo perdono alla parente che piu` lo ha umiliato, la sorella Julia. Dopo tanti anni Franklin torna in patria proprio per consegnare il diamante alla cugina, consegna che dovra` avere luogo il giorno del compleanno di Rachel. Betteredge, cui il giovane confessa tutto, sospetta che dietro l'improvviso perdono del moribondo si nasconda qualche intento malvagio, tanto piu` che John minaccio` la sorella per essere stato messo alla porta proprio in un giorno di compleanno, che, dal momento in cui e` entrato in possesso del diamante, Franklin s'e` accorto d'essere stato sempre pedinato, che Penelop ha sentito tre indiani (capitati da quelle parti proprio il giorno dell'arrivo di Franklin) parlare misteriosamente di cio` che Franklin porta con se', che il colonnello aveva lasciato disposizioni affinche', in caso di morte violenta, il diamante venisse tagliato in piu` pezzi, come se con cio` volesse proteggersi da qualcuno disposto a qualsiasi cosa per impadronirsi del diamante intero.

Franklin consegna il lascito il giorno del compleanno, cui partecipa anche l'altro pretendente alla mano di Rachel (Ablewhite); praticamente Franklin e` fidanzato con Rachel. Durante la festa si fanno vivi i tre indiani, ma solo per un breve attimo; eppure, nonostante Franklin e Betteredge abbiano prese tutte le precauzioni, durante la notte qualcuno ruba il diamante; subito avvisato da Franklin, una volta appurato che i sospetti di Franklin sui tre indiani sono del tutto infondati, il superintendente Seagrave comincia le indagini. L'inettitudine dimostrata sin dall'inizio da Seagrave spinge Franklin a richiedere l'intervento da Londra del sergente Cuff, che, appena giunto, scopre subito un particolare importante: una porta verniciata da Rachel e Franklin il giorno prima porta il segno evidente di qualcuno che ha toccato col vestito la vernice quando non s'era ancora asciugata, ovvero la notte del furto. In questa fase delle indagini spiccano lo strano comportamento di Rosanna, che Penelope sospetta innamorata di Franklin, e la desolazione di Rachel, che esce poche volte dalla sua camera, ed in quelle poche occasioni s'esprime molto misteriosamente.

I sospetti s'appuntano proprio su Rosanna quando si scopre che, dopo aver finto di ritirarsi in camera sua, e` uscita di casa, che la notte tardi ha bruciato qualcosa (forse per farsi un abito nuovo), che s'e` recata in un villino presso la spiaggia, dove ha acquistato una scatola e delle catene, e che, dopo avervi nascosto dentro qualcosa (ed il sergente sospetta si tratti, appunto, del vecchio abito unto di vernice), l'ha presumibilmente gettato in mare, ancorandolo con le catene ad una roccia. Il sergente confida a Betteredge di credere Rosanna colpevole del furto, ma soltanto come esecutrice materiale, poiche' la mandante sarebbe nientemeno che Rachel stessa; in effetti, Rachel - che odia tutti coloro che cercano di stabilire la verita`, da Cuff a Franklin - lascia la casa per andare dagli Ablewhite, e Rosanna fugge sino alla spiaggia, dove si uccide, lasciando una lettera da impostare. Secondo Cuff Rachel avrebbe progettato la messinscena per impadronirsi del diamante e poterlo usare per saldare un ignoto debito, ed avrebbe poi coinvolto Rosanna per addossarle la colpa del furto e per usarla come intermediaria della ricettazione; di fronte a queste accuse, Julia decide di risolvere il mistero a modo suo: raggiunge la figlia e le intima di dire tutta la verita`; Rachel nega, sua madre le crede, ma, benche' licenziato, Cuff profetizza che dovranno chiamarlo di nuovo.

Franklin lascia la casa e, proprio quando un'amica di Rosanna gli dovrebbe consegnare quell'ultima lettera della suicida, parte per l'estero; intanto le Viniver giungono a Londra, dove Cuff sospetta che Rachel voglia prendere contatto col ricettatore Luker, e Betteredge apprende da un giornale che quel ricettatore e` stato infastidito dai tre indiani.

Sia Luker sia Ablewhite vengono infatti aggrediti e perquisiti dai tre indiani, e a Luker viene sottratta una carta attestante che la banca custodisce un suo prezioso gioiello; l'opinione pubblica attribuisce allora il furto del diamante ad Ablewhite, ricco filantropo, e a Suker la ricettazione. Appreso che un innocente e` accusato del furto, Rachel, in preda ad un attacco isterico, asserisce di sapere chi ha rubato la "pietra lunare"; intanto le condizioni della madre s'aggravano, e Julia decide di redigere il suo testamento: tra i testimoni c'e` Dusilla Clack, la nipote povera e bigotta, che, nascosta dietro una tenda, pochi giorni dopo ascolta Ablewhite dichiararsi a Rachel e Rachel confessargli d'amare un uomo che invece meriterebbe il suo odio, e, infine, cedere alle suppliche dell'amante. Alla morte di Julia, Rachel viene affidata, per volonta` della defunta, al padre di Godfrey Ablewhite, ma rompe improvvisamente il fidanzamento e viene ospitata dal legale Bruff.

Bruff e` responsabile della rottura del fidanzamento poiche' ha rivelato a Rachel che il promesso sposo ha fatto in modo di conoscere il lascito testamentario, segno evidente d'un disperato bisogno di denaro e d'una vana speranza di ottenerlo dal matrimonio, cosicche', quando Rachel gli ha comunicato la decisione di rompere il fidanzamento, Ablewhite ha accettato. Con l'aiuto d'un esperto di affari indiani, Bruff ricostruisce cosi` la situazione: chi ha rubato il diamante l'ha impegnato da Luker, e lo rilevera` dopo un anno; gli indiani l'hanno scoperto ed aspettano.

Franklin Blake torna in patria dopo la morte del padre, e, ricevuta una durissima accoglienza da Rachel, decide di scoprire chi fu a rubare il diamante: accompagnato da Bettredge, va per prima cosa a prendere la lettera che Rosanna lascio` per lui prima di suicidarsi; come Cuff aveva previsto, essa contiene l'ubicazione del nascondiglio dell'indumento che, con la sua macchia di vernice, deve chiaramente indicare il colpevole: Franklin Blake! Increduli, Franklin e Betteredge leggono la lettera lasciata da Rosanna con la veste da notte del primo: in essa sono spiegati tutti i suoi atti di quei giorni, che, male interpretati, la fecero sospettare da Cuff; questi aveva indovinato tutto, salvo che la veste non apparteneva a Rosanna; nella lettera Rosanna confessa d'aver fatto tutto per amore.

Consigliatosi con Bruff, Franklin decide di scoprire se l'astio che Rachel nutre per lui e` dovuto al sospetto che il ladro sia lui; in un incontro combinato da Bruff, Rachel gli urla in faccia d'averlo visto con i suoi occhi rubare il diamante.

Franklin cerca disperatamente una traccia per discolparsi e la trova presso il dottor Candy, che era presente il giorno del fatidico compleanno di Rachel, e che, assentatosi per prestare i suoi servizi ad un malato, il giorno dopo era caduto in una strana malattia, presto aggravatasi, sino alla perdita, ma non totale, della memoria, tanto che, in un barlume di lucidita`, chiede di parlare con Franklin; quando Franklin arriva, il dottore ha nuovamente dimenticato, ma, dopo aver confidato a Franklin d'essere al termine dei suoi giorni, di sopravvivere soltanto grazie all'oppio e d'essere stato perseguitato negli ultimi anni da un'infamante accusa che l'ha spinto ad abbandonare i luoghi natii ed il suo vero nome, il suo assistente Ezra Jennings gli rivela di avere, in compenso, potuto ricostruire, grazie ai deliri del malato, cio` che questi intendeva dirgli: che la notte del furto l'aveva volutamente drogato per dimostrargli, al termine di un'accanita discussione sulla medicina, il potere di tale scienza. Franklin rubo`, quindi, sotto l'effetto della droga; ora Jennings consiglia (sia per dimostrare l'innocenza di Franklin, sia per scoprire dove nascose il diamante) di ripetere l'esperimento ricostruendo, davanti a dei testimoni affidabili (Rachel, Betteredge e Bruff) la stessa situazione: l'esperimento ha successo, poiche', drogato nelle stesse condizioni di allora, Franklin si alza nel sonno per andare a prendere il diamante e nasconderlo in qualche posto sicuro, ma, quando ha in mano il falso diamante usato per l'esperimento, l'effetto del laudano lo fa cadere addormentato, per cui non e` possibile sapere dove ha nascosto il gioiello.

Le indagini si spostano a Londra. Davanti alla banca dove Luker ha depositato il diamante gli uomini di Bruff aspettano che egli torni a riprenderselo per restituirlo a chi l'ha impegnato, supposto che questi intenda riscattarlo allo scadere dell'anno; quando Luker ritira il diamante solo Gooseberry, un ragazzo al servizio di Bruff, capisce a chi viene passato; lo segue sino ad una locanda, dove l'uomo, travestito da marinaio, prende alloggio. Gooseberry si rende conto che un altro uomo, presumibilmente al servizio degli indiani, sta pedinando il possessore del diamante, ma non puo` far altro che tornare a riferire a Franklin ed al sergente Cuff, che e` appositamente giunto alla residenza in cui s'era ritirato. Quando i due giungono all'albergo, il marinaio e` gia` stato assassinato, ed il diamante e` scomparso; Cuff toglie il trucco al marinaio e svela il volto senza vita di Ablewhite.

Cuff spiega (l'ha saputo da Luker) che, dietro istruzioni del dottore, Ablewhite somministro` l'oppio a Franklin, e quando Franklin ebbe commesso il furto si vide affidare il diamante dal sonnambulo con la supplica di custodirlo in cassaforte: il disperato bisogno di soldi spinse quest'uomo, idolatrato per la sua santita`, ad impadronirsi del gioiello fidandosi del fatto che nessuno avrebbe potuto incolpare lui.

Riportato in patria dagli indiani, il diamante "pietra lunare" torna a splendere nel tempio da cui il colonnello John Herncastle l'aveva sottratto; Franklin e Rachel si riconciliano e si sposano.

La vicenda in se' e` semplice ma molto ben ingarbugliata, ambientata in mezzo a personaggi che, date le loro personalita` ed i loro interessi, fanno di tutto per confondere la verita`, da Rosanna (che si sacrifica inutilmente) a Rachel (che ubbidisce alla ragione invece d'ubbidire al cuore), a Julia (disposta a tutto pur di difendere la figlia), a Betteredge (affezionato ai troppi sospettati).

Nella trama, sviluppata da piu` punti di vista, ossia narrata da diversi osservatori, ciascuno col suo linguaggio peculiare (l'anziano e saggio servitore, il giovane aitante, lo scienziato in balia d'un male incurabile, l'investigatore preciso, la zitella bigotta), s'inseriscono argomenti attinenti al "misterioso": l'oppio, l'amnesia, la religione indu`, che sono, in fondo, i centri motori della vicenda [violando un rito indu` la famiglia s'e` attirata l'ira degli indiani, a causa dell'oppio Franklin ha commesso il furto, per un'amnesia di Candy la verita` non e` venuta subito a galla].

Vi sono due paralleli motivi d'interesse: da un lato la presenza degli indiani, dall'altra la ricerca del colpevole.

I personaggi principali sono: l'anziano e fedele Betteredge, la deforme Rosanna (che col suo aspetto, la sua preferenza per la macabra spiaggia ed il suo suicidio crea l'atmosfera iniziale del romanzo), la risoluta Julia, i giovani innamorati Franklin e Rachel, il cinico e razionale Cuff, il falso filantropo Ablewhite, la petulante Calck.

Il giusto dosaggio di eventi razionali ed irrazionali, normali ed eccezionali (un solo assassinio, dopotutto!), di caratteri comuni e creature sinistre, conferisce al racconto equilibrio e verosimiglianza; la psicologia dei personaggi non e` molto profonda, ma ben congegnata e s'avverte, anche nei momenti di suspense (cui si giunge sempre dopo un fitto, ripetuto e minuzioso scandaglio di tutti i motivi), una ben studiata moderazione. Il momento migliore e`, sia per l'imprevedibilita`, sia per l'ambiente e l'atmosfera orrifici della spiaggia notturna, quello in cui Franklin recupera la veste del presunto colpevole dal nascondiglio di Rosanna, e scopre che e` la sua (p. 281-283).



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