Ralph Ellison

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Invisible man

Il protagonista proviene da una povera famiglia negra del profondo Sud, dove persistono i pregiudizi razziali, ma, grazie alla sua propensione per gli studi, ottiene una borsa di studio per l'università dei neri ed una raccomandazione col sigillo d'oro: "Keep this nigger-boy running"; se le è conquistate adottando l'umiltà a regola di vita.

Un anno prima della laurea, il giovane viene incaricato dal rettore Bledsoe (anch'egli negro) di far da guida ad uno dei fondatori, Norton; Norton è orgoglioso dell'opera che lui ed altri hanno compiuto: per lui quel campus popolato di negri rappresenta un'immensa conquista sociale. Durante la visita Norton finisce però per vedere anche cose che non avrebbe dovuto vedere: si ferma a parlare con una famiglia che abita in una baracca ed il capofamiglia gli racconta come abbia messo incinta la propria figlia; poi si sente male e l'unico posto in cui chiedere soccorso è un ospedale di matti, retto da un gigante ubriacone di nome Supercargo. Norton viene sottoposto semisvenuto ad ogni sorta d'umiliazioni, e deve andare ad assistere alla scena in cui i matti si rivoltano contro Supercargo e lo picchiano a sangue; l'unico a prendersi cura del bianco è un ex medico, che gli racconta come dovette rinunciare alla propria carriera a causa del colore della sua pelle.

Norton ha visto e sentito la verità, ma il povero giovane che l'ha scortato ne paga le conseguenze: Bledshoe l'accusa di non aver saputo nascondere la verità al bianco, e d'aver così messo in pericolo il futuro di quell'istituzione per negri. Dapprima lo vuole espellere, poi, alle sue rimostranze, dice di volergli dare una possibilità: gli fornisce delle lettere di raccomandazione e lo manda a New York, dove dovrà guadagnarsi la retta per l'anno prossimo.

Il primo impatto con Harlem è traumatico per un negro abituato alla rigida discriminazione del Sud: nessuno sembra volergli dare un lavoro, finché si presenta da Emerson, figlio di uno dei destinatari delle lettere di Bledshoe; questi gli rivela che, in realtà, tali lettere invitano a non aiutare il latore: il giovane è così sconvolto dal raggiro che non accetta neppure il posto offertogli da Emerson; il giorno dopo si presenta alle sue officine.

Lo mettono a lavorare con l'irascibile Lucius Brookway, geloso del proprio mestiere e sospettoso che in quell'ambiente violento deve farsi largo con la forza. Cinque secondi dopo ha un grave incidente che gli fa perdere la memoria; quando viene dimesso dall'ospedale ha perso il lavoro, ma gli pagano un'indennità; con quella si paga una camera da Mary Rambo, una donna premurosa e compassionevole, che continua ad ospitarlo anche dopo che i soldi sono finiti perché non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste allo sfratto di due poveri vecchi; una folla assiste sdegnata, ma senza intervenire; poi uno dei funzionari usa la violenza per impedire alla vecchia di andare a dire un'ultima preghiera in casa, e la folla scatta contro di lui. Il giovane è contagiato dall'atmosfera, si mette a parlare alla folla; dapprima il suo stile è quello umile del negro del Sud, quello insegnatogli al college; ma poi muta d'improvviso in un'arringa trascinante che scatena la folla: quando arriva la polizia, fugge sui tetti e viene messo in salvo da Brother Jack, un bianco che fa parte d'un movimento egualitarista, e che, impressionato dalla sua capacità d'eccitare la folla, gli propone di lavorare con loro. Vistosi a corto di soldi, lui accetta; ottiene così un ottimo stipendio, un acconto per saldare il debito con Mary ed un nuovo appartamento (anche se, proprio ora che s'è sistemato, gli rincresce d'abbandonare l'affettuosa Mary). Al primo comizio riscuote un grande successo di pubblico, ma alcuni "fratelli" del movimento lo criticano per la sua emotività e chiedono che si prepari sotto la guida di un certo Hambro; quattro mesi dopo è pronto a prendere il posto che gli viene assegnato dal loro rappresentante a Harlem; il loro movimento interrazziale è però osteggiato da un fanatico predicatore che si fa chiamare Ras l'Esortatore, e propugna il nazionalismo negro, ed alla prima uscita pubblica gli uomini di Ras aggrediscono infatti i "fratelli" e Ras quasi uccide Clifton, l'aiutante negro del giovane; si ferma solo perché è un negro, e lo scongiura, in lacrime, d'abbandonare quei bianchi.

In breve diventa un condottiero tanto famoso da essere intervistato da una rivista per negri; ciò gli crea però invidie e sospetti: il "fratello" Wrestrum lo denuncia per l'intervista ed il comitato, presieduto da Jack, decide di sospendere il suo incarico e destinarlo alla campagna di liberazione della donna; ha così modo d'essere sedotto dalla moglie d'uno dei ricchi patroni del movimento; ma ad Harlem le cose senza di lui vanno così male che devono richiamarlo: il fido Clifton ha lasciato l'incarico senza ragione apparente e tutto l'ambiente ha perso la grinta d'un tempo. Ritrova Clifton in una strada di Harlem: fa il buffone e vende bamboline; la polizia lo arresta; Clifton tenta di scappare: viene uccidono, il tutto sotto i suoi occhi. Nel frattempo viene indetta una riunione dei grandi capi alla quale lui non viene invitato.

21. Non avendo ordini particolari, decide di strumentalizzare la morte di Clifton a fini politici; organizza pertanto una sepoltura imponente e dipinge il morto come un eroe assassinato vigliaccamente dalla polizia. La folla accorre numerosa e lui ne è soddisfatto; il comitato ne è, invece, molto seccato; è Brother Jack in persona a comunicargli la loro disapprovazione: i suoi metodi non sono graditi, Clifton era un traditore, e l'iniziativa individuale è un crimine abominevole. Jack ed il comitato vogliono costringerlo ad accettare la parte d'una marionetta, un passivo esecutore di ordini; nessuno gli dice quali sono gli obiettivi e le ragioni del movimento; tutti si limitano ad esaltare l'importanza della disciplina: è una dittatura in miniatura, anche loro gli negano un'identità.

23. Deluso ed incerto, s'aggira per le strade di Harlem battute dagli uomini di Ras, e per passare inosservato acquista un cappello ed occhiali scuri; come per incanto, tutti lo scambiano per Rinehart, un boss locale. Finisce per accettare l'offerta di orgia di Sybil, la moglie di uno dei pezzi grossi. Nella notte scoppiano violenti disordini, Harlem viene messa a ferro e fuoco; lui accorre e trova l'inferno. S'aggrappa ad un manipolo di esaltati che dà fuoco alle proprie case; poi finisce nelle mani di Ras, che ora comanda la rivolta in groppa ad un cavallo e con tanto di scudo e lancia. Cerca invano di convincere i suoi uomini che quei disordini gioveranno soltanto ai bianchi: Ras incita al linciaggio e lui non ha altra scelta che ucciderlo e fuggire. si nasconde in una cantina e decide di restarci per sempre.

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