William Faulkner


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions )

, /10
Links:

If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me. William Faulkner

Intruder in the dust
La storia viene raccontata, in terza persona, dal punto di vista di Charles, un ragazzo di sedici anni. Lucas Beauchamp è un negro altezzoso e taciturno, che rifiuta il ruolo di negro docile e servile e si comporta come se, invece, fosse un bianco; i bianchi della zona lo odiano, e aspettano soltanto l’occasione per fargliela pagare, che si presenta quando Lucas viene colto, con la pistola fumante, sul cadavere di Vinson, uno dei Gowrie. Sorprendentemente, i Gowrie non lo linciano e lasciano che lo sceriffo Hampton l’arresti; alcuni danno per scontato che la folla lincerà, comunque, il negro non appena svolto il funerale. Anche in carcere, Lucas si comporta da bianco: invece d’implorare pietà, si chiude in un ostinato mutismo e si limita ad offrire il posto di difensore a Gavin, zio di Charles (altra offesa: un negro non si permette d’offrire dei soldi ad un bianco); tutto ciò che dice è d’essere innocente, e d’aver visto la vittima con un altro uomo mentre rubavano del legname. Ma Lucas chiama poi a sé il giovane Charles, e gli chiede di dissotterrare il cadavere e verificare di quale pallottola sia morto: nessuno dei bianchi adulti lo farebbe per lui (dissotterrare un bianco onesto per tentare di salvare un lurido negro!), ma Charles accetta e coinvolge anche l’amico Aleck Sander e l’anziana Eunice Habessham, legata affettivamente alla famiglia di Lucas. Nottetempo i tre vanno a riesumare la salma, e così scoprono che non si tratta di Gowrie, ma dell’altro uomo, un mercante di nome Montgomery. Il giorno dopo convincono lo zio a procedere ufficialmente alla verifica, anche se la cosa suscita molto malumore fra i bianchi, tanto che Eunice e la madre di Charles vanno a piazzarsi davanti alla prigione per evitare il linciaggio del negro da parte dei benpensanti. Nella bara non c’è più nessuno, ma, seguendo le tracce, ricostruiscono la verità: a mettere Jake nella bara è stato Crawford Gowrie, fratello di Vinson, dopo che Jake ne ha dissotterrato il cadavere; Jake sapeva, infatti, che ad uccidere Vinson non era stato Lucas, ma Crawford, e voleva dimostrarlo facendo fare un’analisi sulla pallottola. Lucas spiega il movente a Gavin: aveva sorpreso i due fratelli a rubare del legname, e Vinson aveva voluto eliminare tutti i testimoni, uccidendo il fratello e facendo ricadere la colpa su Lucas; arrestato, Crawford si toglie la vita. Lucas viene scarcerato e, soldo su soldo, paga il salario di Gavin. Un nero dà una lezione di dignità ai bianchi, razzisti e barbari.


Hamlet
Will Varner, il più ricco possidente della zona, affitta della terra ad Ab Snopes. Quando apprende che Ab ha la fama di dar fuoco ai posti dove lavora, il figlio Jody Varner offre a Flem, figlio di Ab, un posto al loro negozio, in modo da dissuadere i piromani; Flem ne approfitta per aumentare, poco a poco, il suo potere sui Varner e, di conseguenza, sull’intera città. Quando la sensuale ed idiota Eula Varner rimane incinta d’un insegnante di passaggio, Will l’offre in moglie a Flem con un po’ di terra e denaro. I fratelli di Flem condizionano la vita del paese: l’idiota Ike s’innamora d’una mucca di Jack Huston; il rozzo Mink uccide Huston perché ha osato tenergli testa; il cugino Lump vende posti da cui spiare gli atti di Ike e ricatta Mink per l’omicidio. Mink viene arrestato e condannato senza che Flem intervenga, ed invece rifila ogni sorta di truffe al popolino del paese. L’arrivo degli Snopes ha devastato una tranquilla comunità rurale. Ratcliff osserva con compassione e tristezza la decadenza del paese e la progressiva dominazione degli Snopes.
Absalom
Una serie di lettere e conversazioni in stile flusso di coscienza servono a raccontare i fatti, che avvennero anni prima, correlati a Thomas Sutpen. Dopo aver sposata una donna in Haiti, averne avuto un figlio (Charles Bon) ed averla abbandonata non appena scoperto che aveva del sangue nero, Sutpen si stabilì nella contea di Koknapakawpha, portando un gruppo di selvaggi negri di lingua francese. Ambizioso e determinato, s’arricchisce e compra la rispettabilità sposando Ellen Coldfield, da cui ha due figli, Henry e Judith; la sua personalità demoniaca contribuisce a far morire giovane Ellen, che chiede alla sorella Rosa, nata dopo il matrimonio, di proteggere la nipote Judith (più anziana di lei). Nel frattempo, Henry ha conosciuto all’università Charles senza sapere chi è, e durante una visita a casa Charles e Judith s’innamorano. Per impedire il matrimonio, Sutpen rivela d’essere il padre di Charles. Henry ripudia il padre e se ne va con l’amico. Durante la guerra, il vecchio Coldfield si barrica in solaio fino a morire pur d’evitare d’essere arruolato; invece Sutpen organizza con il colonnello Sartoris l’esercito sudista. Sutpen ha da una delle sue schiave una figliastra, Clytemnestra (Clytie). Quattro anni dopo Charles ritorna e, benché sposato ad una negra e con un figlio (Cahrles Etienne), chiede in moglie Judith: appreso che l’amico ha del sangue nero, Henry l’uccide pur d’impedire il matrimonio e poi scompare. La relazione fra questi personaggi è inspiegabile: Judith è passiva, disposta ad aspettare quattro anni, Charles appare prima indifferente e quattro anni dopo è disposto a farsi ammazzare, Henry passa da un estremo all’altro. Sutpen, che è stato rovinato dalla guerra, desidera un erede, e propone a Rosa di sposarlo, ma prima dovrà dargli un figlio maschio: offesa, Rosa lo lascia. Sutpen ha una figlia illegittima dalla nipote ragazzina di un suo vecchio lavorante, Wash Jones, tale Millie, ma ripudia il neonato perché non è maschio; Wash uccide Sutpen. Judith, Clytie e Rosa vanno a vivere da sole, finché arriva Charles Etienne. (Intanto i narratori s’alternano e Rosa muore. Ogni narratore commenta ed analizza i rapporti tra i personaggi e le loro motivazioni, ed ogni narratore ritorna dal suo punto di vista su qualcuno dei fatti già noti; il tono è un compromesso fra quello alto della tragedia shakespeariana e quello basso dei racconti folk.) Charles Etienne ha un figlio idiota, Jim Bond, da una negra, e poi muore, come Judith, di febbre gialla; i due neri, Clytie e Jim, sono gli unici sopravvissuti. Poco prima di morire, Rosa scopre che Henry è vissuto per anni nascosto nella vecchia casa; Clytie ne è felice, ma, temendo che la polizia stia venendo ad arrestarlo, dà fuoco alla casa e muore nell’incendio con Henry. L’idiota Jim Bond è l’unico sopravvissuto.
Bear
Il giovane Isaac Mc Caslin (Ike) partecipa alla caccia ad un leggendario orso, Old Ben, per la quale è stato appositamente addestrato un cane, Lion. L’orso ed il cane s’uccidono a vicenda; più tardi, ereditata la fortuna di famiglia, Ike decide di rinunciarvi per dedicarsi alla Natura libera e selvaggia. Novella allegorica, scritta in stile arduo e sperimentale.
Sanctuary

Horace Benbow, avvocato della Virginia, capita nei pressi della casa di Lee Goodwin, un fabbricante clandestino d'alcool, famoso nella regione; si ferma a cena: la casa è abitata da quattro uomini (Goodwin, Popeye, Van, un vecchio cieco e sordo, ed il negro Tommy), dalla moglie di Goodwin (Ruby Lamar), che cucina per tutti, e dal loro figlioletto, tenuto in una scatola accanto alla stufa, un po' rialzato perché i topi non ci arrivino. Horace ha lasciato la moglie Belle, nauseato dalla sua petulante arroganza, ed è diretto da sua sorella. Narcissa è una giovane vedova, con un figlio di dieci anni, che vive con Miss Jenny, la zia novantenne del marito, ed è blandamente corteggiata da Gowan Stevens; questi ha una ragazza, Temple Drake, studentessa diciottenne della vicina Università e figlia d'un giudice rispettato. Gowan la deve accompagnare al ballo ed alla partita di baseball, ma s'ubriaca con degli studenti incontrati per caso; nel primo pomeriggio la va a prendere alla stazione, ma decide d'andare a comprare del whisky d Goodwin e se lo porta dietro; lungo la strada Popeye ha messo un albero di traverso: Gowan schianta l'auto ed i due devono farsi a piedi il resto della strada (lei con i tacchi alti e l'abito da sera), scortati da Popeye e Tommy. In casa Gowan si trova a suo agio, ma la ragazza, abituata all'altro mondo, è nauseata dalla sporcizia e spaventata dalla presenza di tanti bruti; oltretutto Ruby la consiglia di non passare lì la notte, e la tratta scortesemente perché non le va a genio il suo modo di comportarsi da santarellina; il terrore cresce d'ora in ora, un po' perché nessuno vuole accompagnarla in auto, un po' perché si sta facendo scuro e lei dovrebbe rientrare presto in collegio (ha già infranto una volta le norme ed è stata "in probation"), un po' perché Gowan si sta ubriacando, un po' perché gli uomini si stanno eccitando; cerca di sostenere il tono spavaldo di Ruby (le racconta che suo padre uccise un suo spasimante a sangue freddo), ma trema visibilmente: Temple è appena andata a letto che si scatena una rissa fra Van e Gowan, sedata da Goodwin; scaricano Gowan , ubriaco pesto, nel suo letto; Goodwin deve bloccare con la forza Van che vuol metterle le mani addosso, ed anche Popeye esita un po' davanti alla ragazza inerme rannicchiata in un angolo. A causa sua Ruby e Goodwin litigano, e lui prende a schiaffi lei che minaccia di piantarlo; il negro Tommy si assume il compito al granaio dove lei s'è rintanata dopo che Gowan, spaventato da ciò che è accaduto mentre lui era ubriaco, l'ha abbandonata nelle loro mani; Popeye è quello che le ronza più attorno ed alla fine riesce a penetrare nel granaio, ma Tommy lo scopre. Temple è terrorizzata.

15. Benbow è a casa della sorella ed apprende che Tommy è stato assassinato e che Goodwin è in carcere, sospettato d'omicidio; in realtà, sul luogo del delitto c'era anche Popeye, ma Goodwin, sapendo quant'è violento Popeye, si guarda bene dal parlare, ed intima anche alla moglie, che ha visto Popeye fuggire in auto con la ragazza, di tacere; Benbow decide, nonostante le invettive della sorella (la quale ha, nel frattempo, ricevuto una lettera da Gowan, che le dice di non poterle più comparire davanti, per essersi reso colpevole d'un imperdonabile misfatto), d'assistere il disgraziato (anche perché sa che lui non può avere ucciso) e la moglie.

18. Popeye la conduce in un bordello, diretto da Reba Rivera, a Memphis; lei sanguina ancora per lo stupro, si vergogna, è sotto shock; Reba la mette a letto e le chiama un dottore, ma lei è sempre più vergognosa e nauseata, pensa al padre ed ai compagni di scuola; Reba le parla anche di Popeye, un uomo stremato dalle ragazze ma che non era mai andato con nessuna di loro. Temple vive praticamente prigioniera di quel bordello, mentre Benbow apprende la storia da Ruby, e si getta alla ricerca della sventurata, che per Goodwin può rappresentare la salvezza; scopre tra l'altro anche la verità su Gowan e non esita a renderla nota a Miss Jenny. Giunge sulle tracce della ragazza grazie ad uno squallido senatore Snopes, che, infiltratosi con un amico nel bordello di Reba, apprende la presenza della ragazza e, dietro compenso, passa l'informazione all'avvocato. Nel frattempo Narcissa se l'intende con il procuratore Eustache Graham. Ruby viene scacciata dall'albergo per le proteste d'un comitato moralizzatore composto di donne. Horace riesce a farsi portare nella camera di Temple: trova una ragazza provata dall'atroce esperienza, invecchiata di colpo ed abbrutita dall'alcool; se ne torna a casa pensando che sarebbe stato meglio se fosse morta.

24. Popeye ha fatto conoscere a Temple un amico di nome Red, ed ora Temple se ne vuole andare con questo; i due si fronteggiano in un locale. lei implora sensualmente il nuovo amante, ma Popeye l'ammazza; esequie comiche nel bordello di Reba, con orchestra e rissa generale, la bara cade e si apre. Al processo le cose si mettono bene e Benbow promette che il giorno dopo l'imputato verrà scarcerato; chiede, anzi, a Ruby d'essere pagato, ma Ruby crede che voglia essere pagato in natura: Horace si offende e le spiega che sta soltanto agendo secondo coscienza. Il giorno dopo il processo convoca il teste decisivo: Temple Drake.

28. Ma Temple, ridotta ad un relitto di donna, depone contro Goodwin, dicendo che è stato lui a violentarla e ad uccidere Tommy; così, alla condanna per omicidio, s'aggiunge l'ira della folla nei confronti del presunto bruto, che, nonostante il disperato tentativo di salvarlo attuato da Benbow, finisce bruciato vivo nell'incendio nella cella. Horace torna a casa dalla moglie: la crisi che l'aveva condotto a battersi per la giustizia è terminata in una completa disillusione; la moglie l'accoglie freddamente, la figlia indifferente. Popeye viene arrestato ed impiccato per un delitto che non ha commesso: nella sua infanzia si possono ricercare le cause della sua aberrazione. Temple si ricongiunge con il padre, ma senza entusiasmo da nessuna delle due parti.


As I lay dying

È il racconto, a più voci, della morte di Addie Bundren: ogni capitolo è raccontato da uno dei personaggi della vicenda; essi s'alternano senza alcun ordine. Il loro linguaggio è il dialetto locale.

La vecchia Addie muore una notte, assistita da parenti ed amici: il figlio Cash, falegname, sta già costruendo la bara; il marito Anse le ha promesso di seppellirla a Jefferson, dove nacque, e perciò la famiglia si mette in viaggio con la bara sotto l'acquazzone. Con Anse e Cash viaggiano la figlia Dewey Dell, il figlio Darl ed il figlio più piccolo, Valdemar, mentre Jewel cavalca il suo cavallo, a cui tiene moltissimo

Durante la sofferta marcia nel pantano, con il fiume in piena, i vari personaggi si vedono da prospettive diverse: Valdemar non capisce molto di ciò che sta succedendo e s'è convinto che la madre sia un pesce, Anse è ossessionato dalla promessa fatta; Addie stessa prende la parola per spiegare i suoi squallidi rapporti con il marito e l'adulterio consumato con Whitfield, da cui nacque Jewel.

Il carro non riesce a guadare il fiume, i muli annegano e Cash si rompe una gamba per salvare la bara; Anse compra un muovo carro con i risparmi di Cash, un'ipoteca sui loro averi e con il cavallo di Jewel; dopo otto giorni di viaggio, ridotti in stracci, con la bara che puzza e Cash disteso sul carro stesso, giungono in un paese: Dewey Dell implora un farmacista che le venda qualcosa per abortire, ma l'uomo, timorato di Dio, la rimprovera aspramente; Dewey Dell continua il viaggio con il suo segreto. Darl dà fuoco al granaio e Jewel si brucia la schiena per salvare la bara. Arrivano a Jefferson: è Darl, mezzo pazzo, l'uomo che ha messo incinta Dewey Dell, e Valdemar li ha visti.

Seppelliscono la morta. Darl viene spedito via, a Jackson, mentre la ragazza si vede prima truffare da un dottore e poi requisire dal padre i soldi lasciatele dall'amante incestuoso per liberarsi del nascituro; dal canto suo Anse si presenta il giorno dopo con una donnina munita di fonografo portatile e la presenta ai figli come una nuova consorte.

Tragicommedia picaresca, con un pellegrinaggio attraverso il sud che sembra una parodia di "Grapes of Wrath". La pittoresca comitiva si degrada man mano che il viaggio procede: una rimane incinta, uno si spezza la gamba, un altro si brucia la schiena, il padre sposa una puttanella. Questo branco di straccioni psicopatici, o deficienti, stretti attorno al feretro della madre costituiscono un circo ambulante di mostri.


Light in August

1. Da quando i suoi genitori sono morti, Lena Grove vive con suo fratello McKinley; uno dei braccianti del mulino, che si fa chiamare Lucas Burch, la mette incinta e se ne va; convinta della sua buona fede, Lena abbandona la casa del fratello e si mette in marcia verso Jefferson (Mississippi), presunta destinazione dell'uomo. La gente che la vede passare e gli uomini che le offrono un passaggio sui loro carri commentano causticamente la sua ingenua fiducia; nessuno ha mai sentito nominare quel Lucas Burch: a Jefferson l'indirizzano da un giovane, che, però, si chiama Byron Bunch.

2. Bunch lavora al mulino; un tempo lavoravano con lui due strani soggetti, il taciturno Sol Christmas ed il loquace Joe Brown, che poi fecero fortuna vendendo whisky in paese sulla loro automobile. Abitano nei pressi della casa d'una vecchia zitella, Miss Burden, superstite d'una famiglia di nordisti, odiata dagli abitanti del luogo perché vorrebbero trattare allo stesso modo bianchi e negri. Il giorno dell'incontro fra Lena e Byron la casa prende fuoco. Lena riconosce il suo Lucas nel Brown dei racconti di Byron.

Byron nasconde un segreto: ogni domenica percorre trenta miglia a cavallo d'un mulo per andare a cantare nel coro d'una chiesa di campagna.

3. L'unico a conoscenza di questo segreto è il reverendo Hightower, caduto in disgrazia anni addietro a causa d'un fatto di cronaca nera: la moglie cominciò sistematicamente a tradirlo con qualcuno di Memphis; il reverendo tentò invano di salvare le apparenze rinchiudendola per qualche tempo in sanatorio, come se fosse semplicemente malata; le frequenti gite della donna a Memphis insospettirono i paesani, ed un giorno la donna precipitò dalla finestra d'un albergo di Memphis, dopo avervi passato la notte con un ubriaco. Il reverendo aveva provato invano a continuare il suo mestiere: La gente non era più andata a messa, uomini incappucciati l'avevano frustato, i notabili del paese gli avevano dato i soldi perché se ne andasse a stare altrove; ma lui era voluto restare ad ogni costo: aveva comprato una casetta dove viveva da solo (una cuoca negra aveva sollevato il sospetto di rapporti carnali interrazziali, un cuoco negro era stato frustato dal Ku-Klux-Klan), e vivacchiava dipingendo cartoline d'auguri e sviluppando fotografie, con l'unico conforto dell'amicizia di Byron. La gente non ha ancora dimenticato:: quando Hightower aiuta una donna a partorire (il dottore è troppo distante e non si può telefonare da una casa di bianchi per una negra) si vocifera subito che il figlio sia suo.

4. Byron riferisce a Hightower l'accaduto come l'ha appreso lui: Miss Burden è stata sgozzata e la casa è completamente bruciata; i sospetti sono subito caduti sui due spacciatori d'alcool, ed un nipote della vittima ha telegrafato per offrire una taglia di mille dollari su chi consegnerà il colpevole alla giustizia; Brown s'è costituito ed ha accusato Christmas, pretendendo la taglia; secondo la sua versione dei fatti, Christmas viveva da tempo in rapporti intimi con la donna e dava segni di squilibrio mentale; inoltre ha del sangue negro nelle vene. Quest'ultimo particolare convince lo sceriffo (un negro che ha rapporti con una bianca!). Byron non ha detto nulla di Brown a Lena, né di Lena a Brown, ma spera che, se Brown intasca la taglia, si possono sposare in tempo.

5. Joe Christmas rivive quella notte.

6. Cresciuto in un orfanotrofio, Joe aveva assistito per caso ad un amplesso fra la dietista ed il medico: la prima, terrorizzata dall'idea d'essere scoperta, aveva dapprima cercato di comprarlo, ma poi aveva, per maggior sicurezza, architettato un piano per farlo trasferire; facendo leva sulla superstizione d'un vecchio portinaio, e sul soprannome affibiatogli dai compagni, era riuscita a convincere la direttrice che si trattava d'un mulatto; la direttrice s'era allora affrettata a trovargli due genitori che se lo portassero via.

7. Mc Eachern, suo padre adottivo, era un uomo rude e severo; sua moglie, timida e mansueta, lo consolava dalle frustate, raccontandogli il suo piccolo segreto: una scatola in cui, all'insaputa del marito, nascondeva denaro. Le frustate ed i digiuni non impedirono a Joe di frequentare cattive compagnie (andò da una negra con quattro amici, ma finirono soltanto per accapigliarsi fra di loro) e di vendere la mucca, regalatagli dal patrigno, per comprarsi un vestito nuovo.

8. Fu lo stesso patrigno a portarlo per la prima volta nel malfamato ristorante dove conobbe una cameriera; calandosi, di nascosto, dalla finestra, vi tornò per diverse sere; divenuto l'amante della donna, per mantenerla cominciò persino a rubare dal tesoro della matrigna, finché un giorno capì che si trattava d'una semplice prostituta e che la principale attività dei padroni del ristorante, Mar e Mama, era questa: allora cominciò a bere e a fumare, come gli adulti.

9. Ma una notte Mc Eachern scopre il trucco, lo segue e l'agguanta: per difendersi Joe gli fracassa in testa una sedia, poi decide di fuggire con la ragazza; va a casa, ignora l'apprensione della buona matrigna, s'impossessa sotto i suoi occhi del suo tesoro segreto e le dice in faccia: "ricordati che non te l'ho chiesto perché temevo che tu me l'avresti dato" (ci tiene a commettere quel crimine e a non dover accettare l'aiuto e la carità di quella donna). Viene stordito a casa della cameriera, dove lei ha rivelato che si tratta d'un negro.

10. Vagabondando qua e là giunse alla casa di Miss Burden, una donna di mezza età che viveva sola in una casa isolata.

11. Da lei trovò cibo, alloggio ed amicizia; lei gli raccontò la storia dei suoi e lui le confidò d'avere sangue nero nelle vene; trovò lavoro al mulino, 12. ed una notte la sverginò. I loro rapporti si complicarono e deteriorarono; lei, sentendosi incalzata dalla vecchiaia, cercò di legarlo a sé: prima finse d'essere incinta, poi progettò di fargli studiare legge e d'affidargli tutti i suoi affari. Nel frattempo, all'insaputa dell'amante, Joe s'era messo a commerciare in alcolici e s'era associato a Brown. Una notte, di fronte all'ennesima crisi (questa volta mistica), Joe s'era visto puntare contro una pistola, ed aveva reagito colpendo con un rasoio; era poi scappato, aveva bloccato un'auto con a bordo due ragazzi e s'era fatto portare lontano.

13. L'azione ritorna in diretta: lo sceriffo sta interrogando un negro per sapere chi viveva nella casetta attigua (la folla, bramosa - dopo l'incendio e l'assassinio - di vedere altro spettacolo, vorrebbe impiccare l'interrogato).

Byron, che s'è innamorato di Lena Grove e non ha avuto il coraggio di dirle la verità, cerca, nel frattempo, conforto in Hightower, il quale, con toni apocalittici, lo mette invece in guardia dal matrimonio, dicendogli che ragazze come Lena non meritano la sua comprensione e che lui ha diritto a qualcosa di meglio.

14. Joe s'introduce in una chiesa di negri, percuote un vecchio e sale sul pulpito ad imprecare contro Dio; il nipote del vecchio vorrebbe inseguirlo per vendicarsi dell'atto e dell'oltraggio, ma Joe gli spacca la testa con un bastone; lo sceriffo, avvertito da un negro, arriva portando con sé i cani, ma Joe riesce ad eludere la caccia. Per un po' il fuggitivo si trascina alla macchia, ma un giorno si stanca di fuggire in continuazione: chiede un passaggio ad un ignaro negro e si fa portare a Mottstown.

15. Lì si mostra in giro, finché lo catturano. La notizia sconvolge gli anziani coniugi Hines, entrambi un po' "tocchi": lui è un invasato che si mette ad aizzare la folla contro l'assassino, lei è una donna remissiva. L'ansia dei due vecchi insospettisce lo sceriffo.

16. Byron Bunch porta a Hightower la notizia della cattura e dell'arresto anche di Brown. Hightower è sconvolto; Byron conduce nel suo studio gli Hynes, che raccontano la loro storia. La loro unica figlia, Milly, venne sedotta da un uomo del circo ed il padre, un uomo violento che entrava ed usciva dal carcere, scoprì che il seduttore aveva del sangue negro e lo uccise. Quando venne il giorno delle doglie, Hines si rifiutò d'andare a cercare un dottore e lasciò che la figlia perisse nel parto; ma il bambino si salvò; senza dir nulla alla moglie, lui lo fece sparire: quel bambino era Joe. Il racconto, in tono biblico, sconvolge Hightower. Per consentire al criminale (divenuto tale in seguito alle ingiustizie subite fin dall'infanzia) di redimersi, Byron gli chiede un favore: testimoniare che la notte del delitto si trovava da lui; ma Hightower vi scorge una macchinazione per scacciare Brown dal paese e favorire il matrimonio fra Byron e Lena.

17. Hightower aiuta Lena a partorire, e tutto va bene; l'assistono anche la vecchia Hynes, che la scambia per la defunta Milly e chiama Joe il neonato (rivive ciò che sarebbe stato, se il marito non avesse opposto la sua feroce intolleranza biblica), e Byron, che di colpo realizza cosa voglia dire una ragazza non vergine. Byron si licenzia dal posto che, lavorando tutti i sabati, ha coscienziosamente occupato per anni e se ne va. Hightower confessa a Lena d'esserne contento: lui era più vecchio di lei, ma lei era più esperta di lui, e questo, secondo il vecchio sacerdote, è un male irrimediabile.

18. Uscendo dal paese, Byron si ferma ad ammirarlo da una collina, e vede Brown che fugge dalla capanna. Brown era stato dimesso dalla prigione ed accompagnato nella capanna, dove Lena l'aveva finalmente rivisto, ma la sorpresa aveva spaventato Brown, il quale, dopo qualche convenevole, se n'era andato con una scusa. Byron si lancia al suo inseguimento, e, siccome Brown s'attarda per cercare di farsi portare la ricompensa di mille dollari da un negro, l'acciuffa; nella colluttazione Brown riesce comunque a fuggire e a saltare su di un treno. Il primo paesano che incontra dice a Byron che Christmas è stato ucciso.

19. Grazie alla complicità della nonna, Joe, che in un primo momento sembrava desiderarne soltanto la morte, era riuscito ad evadere ed aveva cercato rifugio nella casa di Hightower; ma sulle sue tracce si era lanciata una legione di animosi ex combattenti, capitanati dal fanatico Grimm: proprio questi aveva fatto irruzione in casa del sacerdote e scaricato sul fuggitivo la sua pistola; non soddisfatto di ciò, il pazzo invasato s'era servito d'un coltello da macellaio per evirare l'agonizzante ed ormai immobile presunto negro, come punizione per aver fatto l'amore con una donna bianca.

20. La storia del reverendo Hightower, dall'infanzia (tormentata dai fantasmi della Guerra Civile) agli anni del seminario, durante i quali conobbe l'avvenente ed intraprendente figlia d'un insegnante, la quale lo convinse a fuggire a Jefferson e a sposarsi. Il ricordo si mescola al delirio, mentre Hightower muore.

21. Un carrettiere racconta d'aver dato un passaggio a due viandanti, lei con un bambino in braccio, lui incerto se seguirla o no; ad un certo punto lui aveva deciso d'abbandonarla, ma era poi ritornato; lei, invece, aveva continuato il viaggio tranquilla, guardando soltanto il paesaggio ed esclamando di gioia e stupore nell'apprendere d'essere entrata in un nuovo stato.

Evidentemente Lena ha deciso di continuare il suo inseguimento; Byron ha cercato di convincerla a sposarlo, ma lei (fedele al vecchio Hightower) non ha accettato, e lui, per quanto travagliato da sentimenti contrastanti, ha deciso di prendersi egualmente cura di lei.

- continuo ping-pong temporale;

- dialetto;

- violenza, pregiudizi, barbarie;

- parabola biblica;

- suspense;

- tormenti d'anime alla "stream of consciousness".


Sound and the fury

1. Benjamin Compson è un idiota. Il primo capitolo racconta ciò che sta succedendo dal suo unto di vista.

2. Diciotto anni prima suo fratello Quentin si suicidò. Il secondo capitolo è il racconto, fatto da lui stesso, del suo ultimo giorno di vita. Studia ad Harvard. È ossessionato dall'idea d'aver commesso incesto con la sorella Candace, fidanzata con Sidney Herbert, un ragazzo di Harvard. Caddy è una ragazza cinica ed egoista, che approfitta del morboso attaccamento di Benji (vende il suo pascolo), e s'è messa con Herbert solo perché ha bisogno di sposarsi; l'altro fratello Jason è, invece, la soddisfazione dei due genitori.

Quentin rievoca la giornata in cui incontrò una bambina sperduta e venne arrestato come rapitore di piccoli mentre cercava la sua famiglia; se la cavò con pochi dollari di multa e con una magra figura di fronte ai compagni di corso incontrati subito dopo l'arresto. Contemporaneamente scorre il racconto dei torbidi rapporti fra i suoi fratelli: lui, vergine, iniziato da lei, lei desiderava farsi uccidere da lui con una coltellata alla gola.

Caddy deve sposarsi con qualcuno perché è incinta: è stato Quentin, ma Quentin è geloso di Dalon Ames, che è andato anche lui con Caddy, e va a fare il suo dovere di fratello a vendicare l'onore della sorella; lui gli mette la pistola in mano, ma Quentin non ha il coraggio di sparare; poi torna al suo alloggio e fa i bagagli.

3. Il giorno prima di quello raccontato da Ben. Jason ha un negozio. Non è potuto andare a Harvard come Quentin; sua madre lo ama più di ogni altro, suo padre è morto alcoolizzato. Con le sue continue assenze da scuola, la nipote Quentin fa stare in pensiero la famiglia; nonna e governante (la negra Delsey) le perdonano tutto perché la considerano ancora una bambina (ha 17 anni), ma Jason sospetta se l'intenda con un ragazzaccio ed è deciso a farle passare il vizio con le cattive.

Questo capitolo ha inizio poco dopo la morte del padre. Dopo il suicidio di Quentin, Caddy era stata bandita da casa; Jason aveva perso il posto promessogli da Herbert e nutre rancore per la sorella; è perfido ed avido: sottrae i soldi che Caddy manda alla figlia (ma le fa firmare le ricevute); questa non è da meno: non le interessa ciò che le scrive la madre, ma soltanto ciò che le manda, perché ha da pagare debiti agli amici. Un giorno Caddy si presenta in paese ed offre al fratello del denaro purché le lasci vedere la figlia, ma Jason le prende il denaro senza farle vedere nulla.

Caddy manda anche un assegno mensile alla madre, che lo brucia perché, ligia alla volontà del defunto consorte, non vuole soldi dalla figlia caduta; in realtà dà fuoco ad un pezzo di carta senza valore, perché, approfittando della sua semicecità, Jason sottrae ogni mese il vero assegno e lo sostituisce con un falso. Lo zio Maury non è meno avvoltoio nei confronti della sorella credulona: usa i suoi risparmi per i propri fallimentari investimenti, ripromettendosi di restituirli con lauti interessi, ed invita Jason all'omertà, ma Jason non esita a rivelare tutto.

Jason ha tentato delle speculazioni in borsa, ma la borsa sta crollando (1928)!

4. Il giorno dopo quello raccontato da Ben, una domenica, Jason e la madre aspettano invano Quentin per la colazione: quando decide di controllare la camera della ragazza, Jason scopre che è deserta e tutta sottosopra; ignorando la patetica petulanza della madre, Jason avverte la polizia e si mette in caccia: gli hanno rubato tremila dollari che aveva nascosto in casa, sa chi è lui (un saltimbanco d'un baraccone di passaggio) perché li aveva pedinati il giorno prima; ma lo sceriffo non vuole immischiarsi in quella storia e Jason deve inseguirli da sé.


Sartoris

Il colonnello sudista John Sartoris (ucciso dai nordisti) ha stabilito il primato della famiglia sulla cittadina di Jefferson, nel Mississippi. I suoi discendenti hanno ereditato il suo carattere selvaggio; il fantasma del colonnello aleggia nelle prime e nelle ultime pagine del libro.

Il vecchio Bayard Sartoris, malato di cuore, è banchiere; dei suoi nipoti, John è stato ucciso nella Grande Guerra, ed il giovane Bayard (aviatore) è tornato pieno di rimorsi per quella morte, prostrato anche per quella della moglie Caroline, avvenuta, mentre lui era ancora al fronte, tre mesi dopo quella di John.

La zia Jenny Darre, veterana con un passato epico che racconta le imprese del colonnello come se ne fosse il bardo ufficiale, cerca di trovare una moglie allo scavezzacollo, in particolare la 26enne Narcissa Bembow. Bayard rischia la pelle in auto, ed il vecchio si ostina ad andare con lui. Narcissa ha promesso alla madre morente di badare al fratello Horace, poeta colto e donnaiolo, che s'innamora di Belle, una donna sposata e con una figlia, già sua amante prima che partisse: alla fine lei divorzia e si sposano.

Narcissa è ricattata dal turpe Snope, un impiegato di Bayard, che le scrive anche lettere d'amore anonime e penetra anche in camera sua a riprendersi le lettere che ha scritto.

Dopo un incidente equestre (ubriaco, Bayard voleva fare lo spaccone con uno stallone selvaggio) ed un arresto, ancora perseguitato dal ricordo del fratello, Bayard si schianta con l'auto; assistito dalla ragazza durante la convalescenza, Bayard sposa Narcissa, e le promette di non guidare più come un matto, ma presto ricomincia da capo e un giorno causa un infarto fatale al nonno.

Bayard scappa sulle colline e passa il Natale con un'umile famiglia negra; poi va in Messico, in California, a Chicago, per morire come pilota d'un aereo inventato da un pazzo: quel giorno nasce l'erede, Bembow Sartoris, che Jenny e Narcissa sono rimaste sole a crescere, ben sapendo che sarà un altro Sartoris.

Il fallimento dei Sartoris ha una qualità shakespeariana; tutti i libri successivi faranno riferimento ai fatti introdotti in questo romanzo: il colonnello, vero protagonista, è modellato sul nonno di Faulkner.

Parallela è la famiglia dei servi negri: il vecchio Simon (che spende i soldi della chiesa con la sua amante e, alla fine, viene trovato morto in casa sua), i suoi figli Caspey (altro fresco reduce) ed Elnora, ed il nipote Isom.

Bayard era affezionato solo al fratello, selvaggio come lui.

Gli Snopes (p. 157) sono una famiglia parassita d'un villaggio vicino: Flem, il patriarca, è salito al punto di diventare vicepresidente della banca dei Sartoris, dove già lavora un suo discendente.

I Bembow sono una famiglia gentile: Will e Julia sono già morti, la zia Sally tiene compagnia a Narcissa; alla generazione dell'heroic reckleness del colonnello e della forza e purezza di Jenny, personificazione della maschia womanhood del Sud, s'è sostituita la generazione della stupida incoscienza di Bayard e di donnine fedeli ma deboli come Narcissa: i vecchi avevano un ruolo storico che nei giovani sta decadendo e sta perdendo tanto il suo senso quanto la sua integrità.

(Copyright © 2013 Piero Scaruffi | Legal restrictions )