John Fowles

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Daniel Martin
Dan e` uno sceneggiatore di Hollywood, nato e cresciuto in Gran Bretagna, trapiantato nello stile di vita leggero e superficiale della California. Ha una ragazza, Jenny McNeil, che potrebbe essere sua figlia. E` separato dalla moglie, Nell, ormai da molti anni. Nell vive ancora in Inghilterra, cosi' come la figlia, Caroline. Dan medita di scrivere un romanzo, ma non riesce a trovare l'ispirazione giusta.
Nell lo chiama dall'Inghilterra: Anthony sta morendo di cancro e chiede di potergli parlare ancora una volta.
La storia di Daniel comincia in realta` ai tempi di Oxford, quando lui e l'amico Anthony si innamorarono rispettivamente di Nell e Jane, due sorelle. Le due coppie vivevano in un "falso paradiso", felici e spensierate, ma in realta` sempre piu` obbligate a giocare i rispettivi ruoli. Anthony era l'emblema di Oxford. Per di piu` era cattolico, di una moralita` antiquata. Dan era gia` scrittore, avviato a una promettente carriera teatrale. Jane era l'ideologa del quartetto, la marxista tutta d'un pezzo. Proprio perche' la piu` anticonformista dei quattro, fu Jane a sedurlo un giorno. Quell'atto pesa tuttora sulla coscienza di Dan. In seguito le due coppie si sarebbero sposate e Nell avrebbe divorziato Dan non per quel tradimento avvenuto prima del matrimonio ma per quelli verificatisi durante il matrimonio, da quando in pratica Dan aveva iniziato ad avere successo nel mondo del cinema. Anthony e Jane avrebbero invece continuato a vivere insieme (Jane convertita al cattolicesimo) in apparente armonia, con due figlie (Rosamunde e Anne) e un figlio (Paul). Dan avrebbe invece commesso un altro peccato mortale scrivendo una commedia che ridicolizzava proprio loro quattro, il modo in cui si erano illusi di essere perfetti e si erano invece condannati a vite di ipocrisie.
Ogni tanto i flashback saltano alla terza persona, e non si capisce chi sia a raccontare. Forse e` Dan stesso, che sta scrivendo un romanzo su se stesso e pertanto si racconta in terza persona.
Quando Dan arriva in Inghilterra lo aspettano diversi shock. Per prima cosa la figlia Caro gli rivela di essere innamorata di Bernard, un uomo che potrebbe essere suo padre. Dan, che lo conosce da anni, e` disgustato dall'idea, ma d'altronde lui sta facendo la stessa cosa a Jenny. Il secondo shock glielo da` Anthony: gli rivela di aver sempre saputo che Jane lo aveva tradito con lui, e di aver da tempo perdonato. Anzi si sente in colpa di averli obbligati a vivere quelle vite, senza riconoscere che forse Jane e Dan erano fatti l'una per l'altro. Si rende conto di essere stato un marito noioso (confessa che ai suoi sermoni non viene quasi mai nessuno) e sente di aver costretto Jane a un immane sacrificio. Gli chiede in sostanza di sposare Jane alla sua morte. Subito dopo Anthony si suicida.
Dan ha modo di conoscere la figlia, ormai cresciuta, e di meditare sulla nuova sceneggiatura che deve scrivere. Ha soprattutto modo di ripensare alla sua vita, e alle donne della sua vita, dalla Nancy con cui scopri` il sesso alle varie amanti che lo portarono alla Jenny attuale. Non riesce invece a decidere una trama per il suo romanzo, anche se e` sempre piu` innamorato dell'idea di scriverne uno. Il suo io putativo ogni tanto si confonde con l'io reale.
Per farsi venire l'ispirazione decide di andare al Cairo e, volendo distrarla, invita Jane ad andare con lui. Jane e` riluttante, come se sentisse che non puo` rimuovere un errore su cui ha costruito la sua vita intera senza mettere in pericolo quella vita. Ma alla fine tutti la convincono ad accettare. Durante la crociera sul Nilo accade l'inevitabile: i due hanno la conferma che i loro animi sono fatti l'uno per l'altro e nella successiva escursione in Siria fanno l'amore per la seconda volta nella loro vita. Jane e` ancora incerta, come se avesse dato per dimostrare come non possa dare.
Dan informa Jenny e si mette con Jane. Il romanzo rimarra` soltanto un'idea. Non potra` mai essere letto.
Fowles scrive bene, ma e` terribilmente prolisso e noioso in certe analisi psicologiche e in certi interminabili dialoghi. Il romanzo sarebbe potuto durare un terzo delle pagine.
Magus
Nicholas Urfe e` un giovane ed irrequieto neo-laureato in cerca di un posto che decide casualmente di provare una scuola in un'isola greca, Phraxos. Prima di partire ha tempo di sedurre l'australiana Alison Kelly, avviata alla carriera di hostess e sessualmente infelice. Nicholas non contribuisce a guarire la sua depressione, perche' non ha alcuna intenzione di rimanere con lei e non vede l'ora di liberarsene. Per lui e` stato soltanto un passatempo. Alison invece si e` innamorata davvero, al punto da mandare a monte il suo fidanzamento.
In Grecia Nicholas continua a condurre la sua vita dissoluta e un giorno si convince di aver contratto la sifilide.
Nel frattempo conosce il ricco ed eccentrico Maurice Conchis, che vive da solo (con la governante Maria) in una villa appartata (Bourani) e ha fama di essere stato un collaborazionista durante l'invasione tedesca. L'uomo, colto e intelligente, lo incuriosisce ed affascina. Si professa uno "psichico" in grado di ipnotizzare e gli parla della sua fidanzata di un tempo, Lily, a cui e' rimasto morbosamente affezionato e che dovette abbandonare per andare in guerra. Mette a dura prova l'intelletto di Nicholas con una serie di schermaglie dialettiche. Nicholas ha l'impressione che nella villa si svolga qualcosa di misterioso, ma non capisce se si tratta di allucinazioni o di realta` finche' non incontra di persona Lily Montgomery, che dovrebbe essere morta da decenni, nel pieno della sua giovinezza e vestita come si usava all'epoca. Nicholas non dubita che si tratti di una messinscena, ma non capisce se la ragazza sia consenziente o meno, e non capisce se si tratti di una prova della follia di Conchis o di un complotto di qualche natura. Capisce pero` che Lily deve avere un doppio, probabilmente una gemella, e che anche la guardia del corpo (un brutale nero), la governante e tutti gli altri personaggi della tresca siano pagati da Conchis.
Conchis gli racconta la parabola di quando tento` di guarire un pazzo in Norvegia, che in qualche modo potrebbe essere una metafora per cio` che sta succedendo sull'isola. Conchis crede in una strana forma di medicina/religione. Le mezze confessioni di Lily gli confondono ulteriormente le idee: un giorno gli fa capire che Conchis decide e controlla tutte le mosse e che lei si limita a compiere quelle mosse, compresa quella di farlo innamorare di se'. Conchis confessa che Lily e` soltanto un'attrice, di nome Julie Holmes, e ha una sorella di nome Rose, ovvero June. Il mistero e` perche' abbiano scelto proprio lui come spettatore di quella recita.
Nicholas riceve un telegramma da Alison che sta arrivando ad Atene e lo invita a raggiungerla. Nicholas usa la scusa della sifilide per mantenere le distanze, ma alla fine e` costretto a confessare di essersi innamorato di Lily. Nonostante lei lo implori, lui la rifiuta un'ultima volta. E lei promette di scomparire dalla sua vita.
Lily gli presenta la sorella. Entrambe sostengono di essere state assoldate da Conchis e di temerlo. Dicono di non aver alcuna voglia di continuare l'esperimento e di aver dubitato se lui, Nicholas, fosse d'accordo con Conchis. Dicono che Conchis ha in mente un esperimento di teatro dal vivo, una estensione maniacale del metodo di Stanislavski. Gli forniscono una serie di informazioni che lui puo` verificare; e Nicholas scrive in Inghilterra per verificare ciascuna di esse, e ricevera` risposte confortanti a ciascuna di esse. Nicholas e` sempre piu` invaghito di Lily, che gli si presenta debole e confusa.
Nicholas si sente spiato e sistematicamente ingannato da tutti. Una notte deve assistere a una rappresentazione in costume di un fatto della Resistenza, probabilmente quello di cui viene accusato Conchis. Conchis si proclama innocente di quel fatto: i nazisti gli imposero di uccidere a sangue freddo un leader della Resistenza greca, minacciando altrimenti di fucilare l'intero villaggio. Lui ci provo', ma non ci riusci', e venne fucilato con tutti gli altri; ma si salvo` miracolosamente. La gente continuo` pero` a pensare che lui si fosse salvato perche' aveva tradito.
Intanto arriva la notizia della morte di Alison: si e` suicidata per una delusione amorosa... Nicholas ne e` scosso, ma non smette di pensare a Julie.
Conchis ha pero` deciso di mettere fine alla sceneggiata. Gli svela pertanto i veri nomi di Maria (Catherine) e del nero (Joe Harrison), tutti stagionati attori di teatro. Ma, quando tutto sembra finito, Julie, che gli aveva manifestato le sue paure, viene improvvisamente rapita. June, che era gia' fuggita, viene fatta tornare da Conchis con un falso messaggio di Julie. Poi Julie riappare e, finalmente, si concede a Nicholas, ormai perso per lei. Proprio allora Nicholas viene aggredito, stordito e trasportato in un luogo segreto. Nicholas si rende conto di essere stato tradito proprio da Julie, che gli ha sempre mentito: tutta la sua corrispondenza e` stata intercettata, e le risposte alle sue lettere falsificate.
La sceneggiata continua, ma gli attori hanno cambiato testo. Gli dicono che lui non e` un prigioniero, ma un giudice, che li deve giudicare. Si presentano come dottori di psichiatria: Conchis, Lily, tutti gli altri sarebbero tutti degli eruditi e prestigiosi scienziati che hanno compiuto su di lui un esperimento psicologico. Ma il tutto si svolge con un rituale grottesco, che ricorda piu` le messe nere che i consessi scientifici. Conchis indossa un costume da mago, Lily uno da strega. Maria viene presentata come la moglie di Conchis, anche lei illustre studiosa. E Julie come Vanessa Maxwell, seria e glaciale. Il processo consiste nel ripercorrere le tappe dell'esperimento e nel concedere a Nicholas la possibilita` di punire Lily/Julie/Vanessa per averlo raggirato: Julie viene spogliata e legata a un marchingegno e a Nicholas viene offerta una frusta per compiere la sua vendetta. Nicholas si sente come Conchis doveva essersi sentito quando si era trovato di fronte al leader della Resistenza. Nicholas sente di essere perseguitato senza pieta', e che ancora la sua umiliazione non ha raggiunto il fondo. Si rifiuta come rifiuto` Conchis.
Prima che possa difendersi, viene narcotizzato. Si risveglia legato a sua volta al marchingegno e comprende che lo vogliono frustare non fisicamente ma moralmente. Protiettano un film pornografico in cui vede Julie fare l'amore con Joe; nello stesso film vede se stesso e Alison, e capisce che tutti i suoi movimenti erano spiati, che Conchis sa tutto di Alison.
Tutti scompaiono. Nicholas si ritrova solo, con la morte reale di Alison e quella virtuale di Lily. Decide di condurre delle ricerche su Conchis. Un giorno gli fanno vedere Alison, viva! Capisce che non e` finita, che lo seguono ancora, che la mascherata continua. Capisce che Alison e` stata loro complice fin dall'inizio. E ancora non capisce perche' abbiano scelto proprio lui. Capisce anche cosa vogliono da lui adesso: che lui segua Alison.
Inizia a investigare sul passato di Conchis, e alla fine arriva alla madre della vera Lily. Ma presto capisce che anche lei e` parte della commedia. Gli dice di come loro considerino il sesso come un fattore molto trascurabile. Conchis e` il padrino delle gemelle. Lei conosce Alison. Tutti sono contro di lui.
Capisce che questa volta deve aspettare che "loro" decidano di ridargli Alison. Un giorno finalmente lei compare, fredda e determinata. Ha deciso di tornare in Australia. Gli rinfaccia di averla torturata e abusata senza pieta` (come Conchis ha fatto con lui). Lui pensa che lei stia ancora recitando, ma questa volta e` la verita'.
Nicholas riceve una sorta di castigo divino per il suo sfrenato egoismo. Non sapra` mai perche' abbiano scelto lui e perche' abbiano investito cosi` tanto denaro e tempo per umiliarlo. Sapra` soltanto di essere stato umiliato a livelli disumani, cosi` come lui ha umiliato Alison.
The Collector
(film tratto dal romanzo di Fowles)

Un giovane pedina una studentessa, si apposta con un furgoncino in una stradina deserta, l'assale e l'addormenta premendole sul viso un fazzoletto imbevuto di cloroformio. La trasporta, ancora addormentata, in una villa, la distende su un letto, la libera dai nodi, le riordina la gonna, le rimbocca le lenzuola e se ne va chiudendo a chiave la porta della camera.

Piove; esce di casa e danza sotto l'acquazzone. Flashback: è in ufficio, vittima degli scherzi dei colleghi, quando apprende d'aver vinto al totocalcio. La ragazza si risveglia spaventata, ma la sua "cella" è attrezzata con tutti i comfort e l'armadio è pieno di abiti.

Il carceriere entra bussando: le augura buon giorno, le porta la colazione; l'ha rapita perché, senza che lei lo sapesse, da anni è innamorato di lei. Nulla lo smuove: né le minacce, né le suppliche; davanti alla sua timidezza, lei diventa aggressiva. Finge d'avere fitte da appendicite, lo schiaffeggia. Lui le offre un patto: la lascerà andare dopo un mese se lei accetta di mangiare e di parlare; stipulato il patto, lei si rassegna e diventa disinvolta. Quando lui la fa uscire un attimo e le prepara un bagno, lei ne è felice e gli è quasi riconoscente.

Mentre lei sta facendo il bagno, arriva un vicino invadente; prima di aprire lui la deve legare alla bell'è meglio, ma lei riesce ad aprire egualmente il rubinetto della vasca; lui se la cava con freddezza, e nemmeno stavolta la punisce; mentre la slega resiste anche alla tentazione di guardare e toccare, accetta cavallerescamente i suoi tentativi di fuga, le mostra la sua preziosissima collezione di farfalle: ha ucciso migliaia di farfalle, le più belle del mondo, per rinchiuderle nei suoi cassetti; la ragazza non è altro che una di esse. Capisce che lui ha speso i soldi vinti alla lotteria solo per costruire un cimitero di farfalle e la prigione. Ormai incapace di vivere, l'umile impiegato di banca si riduce ad uccidere ed imbalsamare la bellezza: è un morto che può comunicare solo con i morti, deve uccidere chi vuole amare.

Lui s'accorge del suo disprezzo; lei sarebbe disposta a dimenticare tutto e a diventare la sua amica, ma lui non le crede, e l'ultimo giorno decide che non potranno mai essere amici fuori di quella prigione, ma riprende subito il controllo: organizza l'ultima cena e la tratta come ospite, non più come prigioniera; le offre perfino un matrimonio bianco; vuole soltanto vederla (come le farfalle). Lei finge d'accettare, ma lui capisce d'essere condannato alla solitudine, di non avere alcuna speranza, e si rimangia la parola: l'addormenta di nuovo col cloroformio, la porta in camera da letto e si corica in camera da letto; si corica di fianco a lei, ma non può fare niente di più.

Allora lei prova ad illuderlo con un bacio, si spoglia, l'abbraccia, riesce ad eccitarlo, ma lui ha uno scatto e le dà persino della prostituta, perché cerca di barattare ciò che desidera (la libertà) con il sesso. Lui vuole che s'innamori veramente, e lei (che sa di non poterlo amare) sente che non uscirà mai più da quella casa; alla prima occasione lo colpisce con un badile e tenta di scappare; lui, sanguinante e barcollando, la riacciuffa, la riporta nella cella e va a farsi medicare. Ignara di quanto male possa avergli fatto, lei prega che non muoia (perché morirebbe in quella cella, e perché, nonostante tutto, gli vuole un po' di bene?). Passa tre giorni senza mangiare, con le mani legate; è ridotta ad una bestiolina impaurita che non si regge più in piedi. Delira.

Allora lui decide di chiamare un dottore, e, nella fretta, lascia la porta aperta, ma lei non ha la forza di scappare, e, quando lui ritorna, lei è già morta. Un attimo di scoramento e poi ritorna in città col furgoncino, a pedinare un'infermiera.


French Lieutenant's Woman

Sarah Woodruff è una giovane del 1867, abitante in un paesino di provincia, Lyme Regis, dominato da una morale bigotta: è stata abbandonata dall'ufficiale francese che la sedusse ed è perciò emarginata dai benpensanti; molti la ritengono pazza perché ogni giorno si reca al mare a fissare l'orizzonte, come se ancora aspettasse il suo ritorno.

Charles Smithson (32) è un gentiluomo ozioso, maturo scienziato (fossili), guarito da un soggiorno parigino dall'infatuazione ecclesiastica; studioso di fossili, è affascinato dalle idee di Darwin; la sua è una famiglia nobile, sia pur decaduta, mentre quella di Ernestina Freeman, sua fidanzata, è soltanto ricca. Tina è giovane (21) ed inesperta, succube del moralismo e delle consuetudini della borghesia provinciale: è venuta in vacanza a visitare la zia Tranter, una donna ricca d'umanità.

Mrs. Poulteney è una ricca vedova, bigotta fino al parossismo, che vive con la governante Mrs. Fairley. Il vicario, Forsythe Forsythe, approfitta d'una sua crisi di paura per convincerla ad assumere Sarah: il gesto di carità le varrà per il paradiso. Ormai senza mezzi di sussistenza, Sarah accetta il posto e sopporta il perfido trattamento della tiranna, che arriva a proibirle come sconvenienti le sue passeggiate al mare.

Una storia parallela è quella fra il servitore di Charles, Sam Farrow (esperto e cinico), e Mary, la cameriera di Tina (pudica ed innocente). Charles incontra Sarah alcune volte, ed ogni volta lei lo sfugge (è chiusa ed ostile); Charles sopporta con irritazione i salotti di questi borghesi bigotti, e, proprio a casa di Mrs. Poultenay, si lascia sfuggire una frecciata sarcastica; allora Tina capisce che Charles non è soltanto un'astrazione, ma un uomo con una personalità, e che quella personalità è diversa da tutti gli altri che la circondano.

Un giorno Sarah risponde finalmente con due parole alle gentili premure di Charles, quanto basta per dirgli che l'ufficiale non tornerà mai: le ha scritto d'essere sposato. Sarah si lega a lui di colpo, ne fa il suo unico confidente, è bisognosa di lui al punto da fargli temere uno scandalo, e lui nasconde la loro amicizia a Tina.

Varguennes, il francese, era stato l'unico sopravvissuto d'un naufragio; ospitato a casa del capitano Talbot, era stato curato dalla loro governante, Sarah. Orfana, sola, senza patrimonio, destinata per nascita a rimanere nel ceto inferiore, Sarah aveva l'orgoglio e l'amor proprio d'una signora, e aveva già rifiutato diversi corteggiatori; s'innamorò invece del francese, abile seduttore, e lo seguì quando questi lasciò guarito il paese; nonostante si rendesse conto che lui non aveva intenzioni serie, gli si diede in una locanda malfamata. Sarah confessa d'aver peccato e d'averlo fatto coscientemente, ma lo fa con una punta di fierezza: fu una forma di suicidio, un matrimonio con la vergogna, che da allora è la sua unica compagna; decise di diventare volontariamente una donna perduta, bandita, derisa, insultata, per manifestare a tutti l'agonia d'una donna intelligente e colta ridotta a fare la governante. Lo stimolo al "suicidio" era venuto anche dall'invidia per la padrona, Mrs. Talbot, bella, brava, felice e sua coetanea: per quanto da lei amata, era un simbolo dell'ingiustizia sociale di cui era vittima.

Varguennes tornò in Francia e si sposò; Sarah non l'amava più, ma lasciò che il paese pensasse ad un amore tradito, a lei che ne aspettava il ritorno: un'ulteriore forma di autopunizione; per la stessa ragione rifiuta di lasciare il paese, di trasferirsi in una regione dove il suo passato non sarebbe noto.

Charles riceve un telegramma dallo zio Robert, che lo richiama con urgenza: ha deciso di sposare una giovane vedova, Mrs. Bella Tomkins, un'astuta avventuriera; Tina è risentita dall'idea che Charles non sarà più l'unico erede e rimarrà, quindi, molto più povero di lei.

Nel frattempo, l'invidiosa Mrs. Fairley denuncia le sconvenienti passeggiate solitarie di Sarah a Mrs. Poulteney, che la licenzia. Lei scompare, e - mentre tutti la cercano - supplica Charles (reso più prudente dal timore d'uno scandalo) d'incontrarla. Il dottor Grogan, altro illuminato progressista, scapolo inveterato e confidente di Charles, analizza cinicamente la mente di Sarah, e la vede come votata alla provocazione e all'autodistruzione: vede che ha deciso di usare Charles per i suoi fini e che lui ne è mezzo innamorato; più umano e meno razionale, Charles è scandalizzato da quest'analisi.

In realtà, anche Charles è pieno di pregiudizi: non può ammettere d'essersi innamorato di Sarah, perché è moralmente sconveniente; per "salvarsi" acconsente che Grogan vada all'appuntamento con Sarah e la convinca a farsi ricoverare in manicomio.

È Charles a trovare la scomparsa addormentata nel bosco; Sarah gli confessa d'essersi fatta volutamente scoprire da Mrs. Fairley affinché la denunciasse; più che mai confuso e tormentato, lui la bacia: in quel momento irrompono Sam e Mary, che li colgono in flagrante; Charles compra il silenzio di Sam ed aiuta Sarah a partire per Exeter. Charles decide di tornare a Londra: vuole chiarire e chiudere una volta per sempre con Sarah, ma al tempo stesso non vuole più Tina.

Disperato, va con una prostituta, una brava ragazza madre: quando scopre che si chiama Sarah, vomita; poi decide di tornare a Lyme, da Tina. Sam ha paura che si separino, perché dal loro matrimonio dipende il suo. Nel capitolo 44, Fowles immagina un "falso" lieto fine, in cui Charles si piega alla morale vittoriana; invece si ferma ad Exeter, e, con violenza bestiale, prende Sarah, inferma, così scopre che Sarah ha sempre mentito: era vergine. Il mistero è ancora più fitto: perché s'è autocondannata se con Vargunnes non c'era stato nulla? E perché s'è data a lui? Sarah gli rivela d'essersi innamorata di lui sin dal primo momento, gli dice anche "non ti merito" e lo manda praticamente via.

Charles va da Tina a rompere il fidanzamento; si rende conto che il comportamento di Sarah è stato nobile ed eroico, e che lui non l'ama quanto lei lo ama: tutto sembra essere stato programmato come un test sulla sua capacità d'amarla; fallito il test, a Sarah non è rimasto che ammettere "non ti merito". Convertito, Charles le scrive che vuole sposarla ed affida la lettera a Sam, ma lui non la consegna e poco dopo si dimette, deciso a salvare il proprio matrimonio dai capricci del padrone; convinta di non avere speranze, Sarah è già partita.

Nei giorni seguenti Charles deve subire il processo per aver rotto il fidanzamento, e deve sottostare all'umiliazione di firmare una confessione scritta; poi, persa la speranza di ritrovare Sarah, parte per l'estero.

Venti mesi dopo Sam e Mary sono felicemente sposati, e Sam - impiegato nella ditta di Freeman - sta facendo un'ottima carriera, ma è divorato dal rimorso. Quando per caso scopre Sarah, scrive anonimamente a Montague, l'avvocato di Charles, che lo richiama dall'America. Charles si precipita a Londra e va a trovare Sarah; la trova molto cambiata: è ricca, fa l'assistente Dante Rossetti, un artista decadente, frequenta letterati. È tutta gente dissoluta, e Charles teme che lei sia la mantenuta di qualcuno di loro. Come sempre, Sarah è impenetrabile: dice d'avere un altro, ma che non lo sposerà e che conta meno di lui, ma che lui non ha speranze, che lei è felice com'è ora e che non vuole dividere la propria vita con nessuno. Non solo: gli rivela d'aver saputo tutto di lui, della rottura del fidanzamento e della fuga in America; sapeva che lui l'amava ed era disposto a sacrificare tutto per lei, e, nonostante ciò, decise che era meglio così; infine, gli fa portare dalla governante la bambina (sua figlia!). Finalmente s'abbracciano e baciano, e Charles non capisce il perché della scena precedente.

Ma il capitolo conclusivo capovolge il finale: prima che la governante possa portare la bambina Charles se ne va maledicendola, e poi vaga, solo, per le strade di Londra, alla ricerca d'un futuro.

Sarah è una donna che sta inventando la moralità moderna, mentre Charles è incapace di uscire dagli schemi preconcetti di quella vittoriana: per Charles esistono solo matrimonio, nobiltà, sacrificio, amore, peccato, ecc., ma Sarah non può essere classificata in nessuno di questi, e perciò Charles non capisce i suoi misteri.

Fowles sperimenta a tre livelli:

- disquisizioni dotte sullo stato del pensiero scientifico;

- fedele ricostruzione dell'era vittoriana ;

- capitoli alternativi ed intrusioni dell'autore .

Ambientato agli albori della scienza moderna, nell'era dell'evoluzionismo e della psicanalisi, mette in risalto quanto fosse il ritardo della mentalità, ancorata a schemi morali non più giustificabili. Charles, il nobile incapace di lavorare, sensibile alle nuove idee ma fedele anche al codice di comportamento della sua casta, è dilaniato dai conflitti, ipocrita e coraggioso al tempo stesso.

Grogan, il freddo razionale, impersona invece il male opposto, il trionfo del razionalismo sulle emozioni che lo porta ad una fredda crudeltà, anche se nella convinzione di fare del bene, è convinto di poter ridurre il comportamento umano ad una formula.

Charles è la critica al vittorianesimo incerto fra tradizione e progresso, Grogan è la critica del modernismo che ha immolato tutto al progresso; Tina impersona la stupida e meccanica convenzione vittoriana; Sarah è qualcosa di misterioso ed impenetrabile, è la stessa natura umana.

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