W. Harris

Guyana Quartet
1. Il capitano John Donne è determinato a risalire il fiume fino alla missione di Mariella, la donna che lui abusò. L’impresa della sua ciurma si sovrappone a quella d’una ciurma omonima che compì il medesimo viaggio anni prima e che venne annientata dalle rapide. Così, mentre la spedizione del Donne d’oggi (incrocio fra Achab ed Ulisse) prosegue, si replica anche la lenta dissoluzione della spedizione precedente, morti l’uno dopo l’altro. Arrivato alle cascate, Donne s’arrampicò sugli scogli ed ebbe la visione d’un palazzo costruito da un falegname (Giuseppe?) ed abitato da una donna (Maria?) ed un bambino (Gesù?); e tutto ciò il settimo giorno del viaggio (come i sette giorni della creazione): il nuovo Donne incute terrore agli indigeni della missione, che lo credono un fantasma, e procede fino al palazzo dei poveri. Durante il viaggio, ogni membro della spedizione racconta la sua storia; il tutto è narrato con uno stile che ricorda un’allucinazione. La più delirante delle sue parabole metafisiche. 2. Beti ed Oudin sono state sposati, ma ora Oudin è morto. Il viscido e cinico Ram vuole da Beti un contratto che lui diede ad Oudin. Beti, allevata dal ricco Mohammed dopo la morte del padre Rajah, conobbe Oudin ancora ragazzina: Oudin era stato preso come schiavo da Ram, ed usato per rimettere in ordine gli affari di Mohammed. Ossessionato dalla fatalità che sembra perseguitare la famiglia (tutti i suoi fratelli ed il cugino Rajah sono morti) Mohammed è, infatti, diventato un debole ed un ubriacone, succube dell’amico Ram; le disgrazie della famiglia sembrano aver avuto origine quando i fratelli ed il cugino decisero di sottrarre al loro vecchio padre morente il testamento con cui lui intendeva nominare suo unico erede il figlio (Oudin?) avuto da un’amante. Ram aveva ormai messo mano su tutti gli averi di Mohammed, ed ora desiderava ardentemente la giovanissima Beti. Davanti alla reticenza dell’ubriacone, Ram decise di far rapire Beti da Oudin, ma questi la rapì per sé e fuggì con lei. Mohammed morì ubriaco nel tentativo di raggiungerli. Ram meditò, invece, d’offrire un contratto ad Oudin: terre in cambio di Beti, lo stesso contratto che, ora, morto Oudin, reclama da Beti. 3. Magda è una donna sola, amante di Abram. Suo figlio Cristo è accusato d’aver pugnalato a morte il fidanzato della bella Sharon, figlia del ricco ubriacone Peet. Magda va ad implorare Abram di nascondere Cristo, facendogli anche credere che sia figlio suo; quando, però, arriva Cristo, Abram viene colpito da infarto e muore. Magda non crede all’innocenza del figlio, e l’accusa d’aver ucciso anche Abram, ma è suo figlio, e, pur di salvarlo dalla giustizia, la madre escogita uno stratagemma, approfittando del fatto che il cadavere di Abram è massacrato (Magda crede che sia stato Cristo a massacrarlo, Cristo pensa, invece, ad una tigre): mette i vestiti di Cristo indosso al morto e dice a tutti che si tratta di Cristo, mentre sostiene che Abram è partito. Durante la veglia che segue, Peet tenta di mettere le mani addosso a Magda, ma Cristo lo colpisce. Ubriaco, Peet litiga con Matthias, nuovo fidanzato di Sharon, il quale cade sul suo pugnale e muore. Cristo fa avere a Sharon una nota in cui le rivela d’essere vivo e lei lo raggiunge subito all’addiaccio. Sahron e Cristo vivono insieme a casa di Peet, con la gente che mormora stregonerie sul conto di Sharon, capace di riportare un morto fra i vivi. Cristo le racconta come uccise per caso la leggendaria tigre della foresta. Magda irrompe con la notizia che la polizia sta arrivando per arrestarlo (Cristo è ancora ricercato per il primo omicidio), e vorrebbe offrirsi al vecchio Peet per averne in cambio protezione, ma Peet giace cadavere nel suo letto. Cristo viene arrestato e, dodici mesi dopo, padre d’un bambino di tre mesi, verrà giustiziato per un crimine che non commise. Parabola biblica: Cristo perseguitato ed ucciso, Maddalena puttana ma pietosa e così via. La progressione temporale della narrazione viene alterata da asincronie ed anticipi d’eventi, come in un puzzle. La scenografia è lussureggiante, primitiva, pittoresca. Ogni scena ha una qualità onirica, allucinata. Riferimenti a rituali ancestrali, a leggende (la tigre) e poteri magici (Sharon) alimentano la sottile ambiguità del testo. 4. Fenwick è il sovrintendente ai lavori sul fiume. Gli indigeni neri, capeggiati da Poseidon, sono allarmati perché temono che una diga seppellisca le loro case sotto l’acqua. Affida una missione a Dominic Perez e lo manda a vivere, lui e la moglie Catalena, nella casa di Poseidon. Quando apprende che Perez picchia Catalena e se la gioca persino a carte con gli amici, Fenwick decide di licenziarlo. Ciò aumenta le tensioni all’interno della sua squadra di lavoranti. Bryant, uno di loro, non sopporta più che Perez continui a maltrattare la donna, e va a rapirla, ma nell’impresa causa la morte di Poseidon, che s’oppone. I due amanti fuggono, mentre i seguaci di Poseidon lo seppelliscono: è il settimo giorno dei lavori. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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