John Hawkes

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Ultimo dei grandi sperimentatori surrealisti, John Hawkes e' maestro nell' inventare situazioni da incubo, all' interno delle quali trova libero sfogo la qualita' onirica della sua narrativa. I suoi romanzi sono favole deturpate, i cui personaggi provengono dalla mitologia del subconscio, i cui paesaggi sono aridi e "vuoti" (la Germania anno zero, l' Inghilterra sotto i bombardamenti, il deserto, un' isola), la cui morale e' sempre il grottesco della vita.
Da un lato Hawkes crea atmosfere opprimenti (talvolta utilizzando strumenti dell' horror) e dall' altro conferisce alle storie un valore allegorico: nell' insieme costruisce cupe metafore del destino umano.
"Cannibal"(49) e' una inquietante profezia della Terza Guerra Mondiale: segni e simboli delle due guerre precedenti si confondono nella rivalita' che oppone fra le macerie della Germania "anno Zero" un motociclista americano, padrone di gran parte della Germania, e un aspirante tiranno tedesco, che semina propaganda per diventare il prossimo Hitler e scatenare la prossima guerra. Veri protagonisti del romanzo sono il crollo della civilta' occidentale e l' ineluttabilita' del genocidio.
In "Beetle leg"(51) protagonista e' un operaio murato vivo durante la costruzione di una diga.
"Lime twig"(62) e' una metafora dell' auto-distruzione insita nelle devastanti pulsioni sado-maso dell' erotismo. Forse il suo romanzo piu' potente, e' certamente il suo aforisma piu' cupo.
"Second skin"(64) e' dominato dal feticismo e dall' erotismo pervertito di un uomo ossessionato dalla figura della madre. A partire da questo romanzo Hawkes si e' rivolto in modo sempre piu' esplicito al tema dell' erotismo, in particolare nella trilogia di "Blood oranges"(71), "Death sleep and the traveller"(74), "The passion artist"(79).
"Travesty"(76) e' un' altra apologia dell' auto-distruzione.
Il culmine di questa fase e' probabilmente rappresentato da "Virginie"(82), nel quale si sdipana il contrappunto pornografico di due storie, una di ambiente contemporaneo (l' undicenne figlia di una muta paralizzata che assiste a diverse scene d' amore e viene infine deflorata dal fratello) e una ambientata nel Settecento di Sade (cortigiane in balia dei voleri sessuali di un maschio).
"Adventures in the Alaskan skin trade"(85) narra le avventure in Alaska di un borghese amante dell' imprevisto, raccontate dalla padrona di un bordello che e' sua figlia.
"Whistlejacket"(88) e' ambientato nella casa di una illustre e ricca famiglia. Con i padroni e la loro unica figlia vive un fotografo. Hobby ossessivo dei quattro sono le cavalcate. Ed e' durante una di esse che perisce tragicamente il padrone di casa. Dopo altre morti e diverse perversioni sessuali, il fotografo si ritrova unico maschio dei dintorni, ed inizia il rapporto sadico che in realta' era preannunciato fin dalle prime battute. Anatomico e simbolico fino alla nausea, il libro si legge come un saggio sulla costruzione del significato, che in questo caso e' tanto la verita' sulla morte del patriarca quanto il lento emergere del vero ruolo del fotografo.
Cannibal

Nella premessa il narratore dice che ha guidato per tre anni la ricostruzione d'un paese tedesco, ed ora ne racconta la storia.

Il primo capitolo è un affresco delle rovine: un senso di desolazione, distruzione e squallore sovrasta le vite miserande degli uomini che abitano le macerie; l'edificio di Stella Snow, un'ex avventuriera, ospita un campione di questa demente umanità, balestrata e ridotta ai minimi termini; ognuno viene descritto in modo da sembrare vittima e protagonista di un'allucinazione.

Stinz suona la tuba, il Censis-Taker passeggia, beve e chiacchiera, Jutta, sorella di Stella, bada ai suoi due bambini, e Zizendorf, suo marito (il narratore), è un giornalista: il sindaco, il capostazione, il duca, sembrano ombre deformi di creature del passato. Balamir, figlio di Stella, è il fantasma più inquietante, un matto uscito dal manicomio dopo i disordini che vi scoppiarono.

Il setting è da commedia: Hawkes descrive l'ambiente ed elenca i personaggi.

Figlia d'un generale, Stella fa la conoscenza, nel 1914, di due uomini: un espatriato inglese di nome Cromwell (di cui s'innamora) ed Ernest Snow, figlio del padrone d'un locale notturno (il vecchio Snow conta molto sul figlio, che ne è succube). Stella e Jutta vivono con il padre e la governante Gerta: Stella finisce per sposare Ernest e trasferirsi con lui in montagna; il generale muore; Gerta riesce ad accalappiare Herman, il padre di Ernest e Jutta viene messa in convento; Ernest muore e Gerta toglie a Stella il figlio appena nato.

Zizenberg dirige un'operazione di terrorismo. La loro zona è pattugliata da un solo motociclista americano: si tratta d'ucciderlo e prendergli la moto. I congiurati s'appostano e tendono l'agguato (ma sembra più una processione di reietti); compiuto l'atto, Zizenberg emette un bando che dichiara il paese liberato dall'occupazione, e quel poco basta a far piangere di gioia Stella e a far riaprire il manicomio, come se fosse una rinascita.

Abnormi, deformi, squilibrati, abulici, sopravvivono senza senso e senza futuro.

Macabro e simbolico.

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