Erica Jong

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Jong, Fear of flying

La protagonista Isadora, 29enne ebrea, racconta delle sue frustrazioni sessuali: sposata a Bennet, uno psichiatra, scrittrice a tempo perso, autrice d'una raccolta di poesie, si reca con il marito ad un congresso di psicanalisti a Vienna indetto per celebrare Freud (Freud e la psicanalisi sono un'allusione che dura per tutto il libro).

I suoi pensieri sono tutti rivolti al sesso, al suo desiderio di farsi sedurre da un uomo qualsiasi, uno sconosciuto che non le chieda nulla in cambio.

È vissuta molto in Europa, e dall'età di tredici anni ha avuto ogni sorta di rapporti sessuali, incluse molte fellatio, ma pretende d'essere una specie di casalinga frustrata in cerca della grande liberazione (la "paura di volare" è la paura d'essere un amante senza marito). Adrian Goodlove è un cinico psicanalista che ne approfitta per fare di lei ciò che vuole: non esita a distruggere il suo matrimonio e ad immergerla nella vita più decadente, incluso lo scambio di coppia; però l'orgia continua è divertente soltanto quando sono abbastanza ubriachi.

Mentre descrive le sue fantasie e pratiche sessuali, racconta il suo passato (sempre nei termini del sesso più spinto), marito per marito, dal giovanile Brian al timido Cahrles; notare che Bennett era di gran lunga un amante più soddisfacente e raffinato del volgare e quasi impotente Adrian: ciò che Isadora trova in lui è soltanto la trasgressione, il sesso sporco; Bennett la ama, Adrian no.

È stupida al punto da farsi sedurre e poi abbandonare perché lui non ha alcuna intenzione di rovinare la propria vita familiare; fa l'unica cosa che la sua limitata mentalità le suggerisce di fare: torna dal marito; il libro si chiude senza dirci come reagisce lui.

Esemplare tipico di volgarità e stupidità irreversibili: questa femminista è una delle tante sbandate in cerca d'amore, ma incapaci di capire come si fa a meritarlo (non certo facendosi penetrare dal primo che passa). If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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