D. H. Lawrence
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Sons and lovers

Gertrude Coppard, secondogenita d'un ingegnere, sposò Walter Morel, minatore, ma presto s'accorse d'aver commesso un errore: debiti, alcool, maniere via via più rudi.

Presto l'andazzo si stabilizza: ogni mattina levata presto, la sera musi lunghi, la festa sbornia e maleparole; a lei non rimane che consolarsi con i figli (William, Annie, Paul Arthur), tutti attaccati a lei e disgustati dal padre. William impara a leggere e scrivere, trova un buon lavoro, emigra a Londra e, quando torna a trovare i suoi per Natale, li trova tutti, persino il padre, orgogliosi e commossi in ansiosa attesa del grande evento.

È un giovane vanitoso, che ama essere ammirato per la sua bellezza fisica e le sue doti intellettuali, ed anche un po' egoista (spende il cospicuo salario in lussi e regali per le ragazze che ama). S'innamora di Gyp Western, una giovane troppo moderna per piacere veramente a sua madre. Paul è, invece, molto più mediocre: finita la scuola va a lavorare da Mr. Jordan, il burbero padrone di un'azienda tessile e lì fa amicizia con le lavoranti. È lui il confidente della madre: le racconta tutto ciò che capita nell'ufficio e lei racconta solo a lui ciò che ha avuto nel cuore tutta la giornata. William si fidanza con Lily, benché cominci a rendersi conto di quanto sia insipida e superficiale; non trova, d'altronde, il coraggio di lasciarla, adesso che lei gli si è così affezionata. La madre è molto depressa al pensiero che il figlio vada incontro ad un matrimonio sbagliato. Ma appena tornato a Londra cade malato di polmonite, e muore assistito soltanto dalla madre; anche il padre si reca a Londra per portare a casa la bara. Lo sgomento porta fra i due coniugi un periodo di pace, ed inebetisce del tutto lei, che si riprende soltanto quando anche Paul, trascurato, s'ammala di polmonite.

Paul frequenta Miriam Leivers, figlia d'un fattore, una ragazza molto possessiva che gli fa fare quello che vuole; la madre ne è gelosa, essendo molto affezionata al figlio, che le è sempre stato più vicino: fra madre e figlio c'è spesso dell'attrito, benché lei sia sempre fiera di lui (ammira con orgoglio i suoi quadri).

Arthur, un po' viziato, viene riscattato dopo che s'era arruolato in un momento d'esaltazione: sia lui sia Annie si sposano, e in casa rimane soltanto Paul.

Paul e Miriam sono considerati fidanzati da tutti, ma il loro rapporto è molto contorto: Paul la considera una specie di "monaca" ed è irritato dal fatto di sentirsi così totalmente suo. Nel frattempo comincia ad essere affascinato dall'amica Clara Dawes, sette anni più anziana, separata dal marito, femminista militante e fiera nemica degli uomini.

Miriam gli si dà, sopravvalutando il proprio potere su di lui, ma lui decide che non potranno mai sposarsi (significherebbe, in pratica, abbandonare la mamma) e che, dunque, è meglio che continuino ciascuno per la propria strada. scoppia allora la passione, benché di nuovo osteggiata dalla madre, fra Paul e Clara. Il problema, però, è il marito Baxter, che, ingelosito, provoca ed aggredisce Paul. La madre, afflitta da tempo da atroci dolori, scopre d'avere un tumore, e i figli le si raccolgono intorno.

Le condizioni di Baxter impietosiscono sia Paul, che va a trovarlo in ospedale, sia Clara, che decide di ritornare da lui. Mrs. Morel muore e Paul rimane solo: prova a riavvicinarsi a Miriam, la quale sarebbe ben disposta a sposarlo, ma il ricordo della madre sembra imporgli ancora una sorta di fedeltà, e decide di rimanere solo.


Rainbow

I Brangwen sono stati da sempre fattori in una terra fra Derbyshire e Nottinghamshire: Tom è il più giovane d'una generazione, e l'ultimo a rimanere accanto alla madre; rimasto solo dopo la sua morte, sposa una vedova polacca di sei anni più anziana di lui, Lydia Lensky, madre d'una bambina di nome Anna, che dapprima fatica ad accettare il nuovo padre, ma poi ne diventa la favorita, ben più dei due maschi nati dal matrimonio. A diciotto anni s'innamora del cugino Will, figlio di Alfred, fratello di Tom, che ha fatto fortuna a Nottingham. Tom si piega malvolentieri al capriccio dei due giovani, ma pur di non perdere l'affetto della figliastra regala loro una forte somma ed un cottage. Dapprima il matrimonio si rivela una silenziosa battaglia fra l'umore cupo di Will ed il carattere bambino di Anna, con grande dolore d'entrambi, lui che l'ama più di ogni altra cosa al mondo, lei che è ossessionata dallo strano comportamento del marito; la nascita di Ursula segna la vittoria di Anna, che riesce a piegare il carattere del marito.

Il vecchio Tom muore ubriaco in una notte di diluvio e lascia Lydia sola con gli altri due figli Tom e Fred, mentre la famiglia di Anna si accresce di Gundrum, Theresa, Catherine. Ursula è intelligente e studia con fervore, s'innamora di Anton Skrebonsky, figlio del pastore polacco amico di sua nonna, che però deve partire per la guerra. Ursula s'infatua della propria insegnante, Winifred Junger, ma poi, disgustata, se ne libera cinicamente, facendola sposare con lo zio Tom; passati gli anni, finiti gli studi e passati gli esami, trova un posto da maestra lontano da casa (dove, peraltro, è in pessimi rapporti con la madre Anna), ma l'autoritario preside Harby e l'indisciplina dei bambini la mettono duramente alla prova: da maestrina gentile ed amorosa si trasforma in dura e cattiva, arrivando a picchiare il più impertinente; unica consolazione è una maestra della sua età, Maggie Schofield. Poi lascia il lavoro ed inizia il college, di nuovo a carico dei genitori, che nel frattempo sono però saliti di ceto sociale per la nuova posizione del padre, e, perciò, possono permettersi una casa più ampia in cui le quattro ragazze non soffochino. Anton ritorna dal Sudafrica in procinto di partire per l'India; la passione fra i due giovani esplode di nuovo, ma Ursula, che pure l'ama intensamente, è titubante all'idea di sposarlo. D'altronde, falliti gli esami finali, deve scegliere: o diventare la baronessa Skrebensky e tenere salotto presso la colonia inglese di qualche esotica città indiana, o ritornare ed essere una maestra zitella. Nonostante le ripugni questa seconda idea e nonostante si senta sinceramente innamorata di lui, deve dichiarare il fallimento del loro amore. Lui si sente morire, ma poi sposa in tutta fretta la figlia del colonnello e parte per l'India senza far sapere nulla alla vecchia fiamma.

Ursula scopre d'essere incinta e allora gli manda, rassegnata, una lettera in cui promette di sposarlo; poi esce a piedi e viene inseguita per i boschi e su per una collina da un branco di cavalli impazziti (p. 487): sfugge al loro agguato, ma perde il bambino, e da quell'incubo capisce d'essere rimasta sola, un essere senza padre (di cui ripudiò il rozzo comportamento), senza madre (sempre odiata, ma ora ne capisce la complicità), e senza amante (che, infatti, le manda un cablogramma: "sono sposato"). Riacquista così coscienza della vita quotidiana della gente semplice, i minatori del suo villaggio, e l'arcobaleno che si staglia all'orizzonte le spiega il continuo cambiamento del mondo.

Tema del romanzo è l'evoluzione dei rapporti fra coniugi attraverso tre generazioni, la loro possessività e la loro estraneità. Grande scavo psicologico, conflitti di anime, turbamenti silenziosi, ma certi personaggi prima importanti vengono dimenticati per strada: L. salta dall'uno all'altro ed il nuovo centro d'interesse assorbe tutta la sua attenzione.

Simbolismo dei cavalli impazziti e dell'arcobaleno, come la cattedrale lo era stato per Anna, il diluvio omicida per Tom.


Women in love

Di famiglia borghese Gudrum ed Ursula Brangwen (figlie di William), sono due sorelle insegnanti di Beldover; Gudrum è anche un'artista. Rupert Birkin e Gerald Crich sono due amici bohemien; Birkin è tetro e depresso, ossessionato fino al cinismo dal pensiero della morte. L'intellettuale Hermione Raddie ne è innamorata, ma lui la tortura. I due appartengono alla classe dei padroni (Gerald è figlio del padrone della miniera di carbone) ed affascinano le due sorelle: in un party sull'acqua (che termina in un tragico incidente in cui Diana Crich muore) Ursula s'innamora di Birkin, Gudrun di Gerald.

Ogni capitolo è sostanzialmente un dialogo, ogni conversazione delinea i personaggi, le loro ansie, le loro pulsioni; troppo verboso in qualche punto, in altri ricco di meditazioni che è come se uscissero direttamente dalla bocca di Lawrence (p. 214, sulla Morte). Le pulsioni sessuali dominano tutte le cose esistenziali.

Mentre Gudrum accetta un posto d'insegnante privata di Winifred, l'irrequieta figlia di Mr. Crich, e si lega quindi ancor più a Gerald, pur progettando un viaggio per lasciare il villaggio, Ursula rifiuta una grossa proposta di matrimonio da parte di Birkin perché non è sicura del loro amore.

Dopo al morte di Mr. Crich ed il matrimonio fra Birkin ed Ursula, i quattro giovani vanno a passare le vacanze sulle montagne austriache; quando finiscono le vacanze dei due sposi, Gudrum e Gerald restano soli a confrontarsi, perturbati dallo scultore Loerke: Gudrum è troppo indipendente e Gerald troppo masterly; pur amandosi appassionatamente, i due finiscono per collidere e, davanti alla decisione di lei di partire, lui perde la testa: in una drammatica scena sulla neve, Gerald picchia Loerke e quasi strangola a morte Gudrum, poi se ne va e si lascia morire sulla neve.

Troppo filosofico ed introspettivo Birkin. lenta e banale l'azione-romanzo, tutto giocato su un quadruplo conflitto di coscienze (fra i due uomini, fra le due donne, fra uomini e donne).


Lady Chatterly's lover

Constance (Connie) e Hilda sono cresciute in un ambiente moderno, con padre socialista e madre artista; fino allo scoppio della guerra hanno studiato in Germania, poi sono tornate in patria ed hanno appreso che i loro innamorati sono morti in battaglia. Connie ha sposato un lord, Clifford Chatterly, unico maschio della genealogia dopo la morte del fratello; ma anche Clifford va in guerra, e ne torna mutilato dalla vita in giù. I due coniugi vivono nella tenuta di Wragby, dove ricevono i pochi amici, e dove Clifford cerca di costruirsi una fama letteraria; lei dapprima s'adatta alla nuova condizione di semivergine, poi, poco a poco, comincia a perdere fiducia nel marito, che le appare sempre più ottusamente vuoto e meschinamente geloso, e a provare una nervosa irrequietezza. Diventa l'amante di Michaelis, un drammaturgo irlandese malinconico e passivo: gode non tanto l'uomo in sé, quanto il fatto che può condannare l'atto sessuale.

Il marito scopre una nuova vita grazie all'arrivo d'una governante, Mrs. Bolton, che con le sue chiacchiere e la sua vivacità lo spinge ad interessarsi della sua miniera, e, poco a poco, Clifford abbandona le ambizioni letterarie e le amicizie mondane per cercare il successo nel mondo del lavoro: s'allontana dalla moglie, che peraltro ancora adora, ma con un timore quasi reverenziale.

Dal canto suo Connie rompe tutti i rapporti con il viscido drammaturgo, cade fra le braccia di Mellors, il guardiacaccia, un uomo dall'intenso passato reduce dall'India, sposato, divorziato, con un figlio.

Durante una conversazione, Clifford le ha rivelato che sarebbe disposto ad accettare che lei facesse un figlio con un altro, purché si tratti d'una persona rispettabile; Connie ci pensa e ci ripensa, ed intanto comincia a mettere in giro la voce.

Connie approfitta d'un viaggio a Venezia per rendere la sorella Hilda complice della sua scappatella; già sogna d'avere un figlio da Mellors e di fuggire con lui in Canada, ma mentre lei è a Venezia si rifà viva la moglie del guardiacaccia, rivendicando il suo diritto, e cominciando, al suo rifiuto di riconciliazione, a diffamarlo nel vicinato. Trovato un libro con la dedica di Connie, l'arpia sparge il pettegolezzo che lui è l'amante della lady, al che Clifford, già seccato dal chiasso sollevato nella regione dalla vianda, decide di licenziarlo e di denunciare la donna.

Connie ritorna in Inghilterra ed incontra Mellors a Londra, lo presenta anche al padre, sir Malcolm: è incinta. Duncan Forbes, un amico pittore di Hilda, si offre di figurare come amante al posto di Mellors per facilitargli le pratiche di divorzio; in cambio vuole soltanto che Connie si presti a fargli da modella.

Seppur consolato dalla premurosa e materna Mrs. Bolton, Clifford la prende male: convoca la moglie, cerca di convincerla a rinunciare, poi, quando lei gli rivela il nome del vero amante, perde il controllo; non considera un affronto l'essere stato tradito, ma con quel Mellors sì, e rifiuta di concederle il divorzio.

Trama banale, psicologia femminile, soprattutto sessuale, espressioni poetiche, molte "fuck", dialoghi intellettuali.

(Translated by R J Tucker)

Sons and Lovers

Gertrude Coppard, an engineer's second born, married to Walter Morel, a miner, soon finds she has committed an error: debts, alcohol, manners becoming more and more crude.

A pattern of life soon establishes itself: up early every morning, long faces in the evening, drunken holidays and foul language; nothing remains for her but to console herself with her children (William, Annie, Paul, Arthur), all attached to her and disgusted with their father. William learns to read and write, finds a good job, moves to London and, when he returns home to his family for Christmas, he finds them all, even his father, proud and in a commotion, anxiously awaiting the great event of his arrival.

He is a vain young man, who likes to be admired for his handsome features and his intellectual prowess, and also a bit of an egoist (spending his considerable salary on luxuries and presents for his young lady loves). He falls in love with Gyp Western, a young woman too modern for his mother's liking. Paul, however, is much more moderate: having finished school he goes to work for Mr. Jordan, the tough owner of a textile company and makes friends with the workers. He is his mother's confidant: he tells her everything that happens in the office and she tells him alone all the private thoughts she has been having during the day. William gets engaged to Lily, even though he is coming to realize how dull and superficial she is; he cannot find the courage to leave her now that she has become so attached to him. His mother becomes depressed with the thought of his heading towards a matrimonial mistake. But he has scarcely returned to London when he falls ill with pneumonia and dies cared for only by his mother; although his father betakes himself to London to bring back the coffin. The dismay brings a period of peace to the married couple, stunning her completely, only coming out of it when Paul too, carelessly contracts pneumonia.

Paul frequents Miriam Leivers, a farmer's daughter, a very possessive girl who has him do what she wants; his mother becomes jealous, being very fond of her son, who had always been close to her: between mother and son there is often friction, though she is always proud of him (not least in her admiration of his paintings).

Arthur, a little spoilt, is redeemed when he enrols in a moment of glory: both he and Annie get married, and only Paul is left at home.

Everyone considers Paul and Miriam to be engaged, but their relationship is very contorted: Paul considers her a type of "nun" and is irritated in feeling totally possessed by her. In the meantime he begins to become fascinated by her friend Clara Dawes, seven years older, separated from her husband, militant feminist and fierce enemy of men.

Miriam gives herself to him, overestimating her power over him, but he decides that they could not possibly ever marry (it would mean, in effect, abandoning his mother) and that, it would therefore be better if they each continued their own way. Passion explodes, although again greeted with hostility by his mother, between Paul and Clara. The problem, however, is her husband Baxter, who, having become jealous, provokes and assaults Paul. His mother, afflicted at times by atrocious pain, is discovered to have a tumour, and her children gather around her.

The condition of Baxter provokes compassion in both Paul, who goes to see him in hospital, and Clara, who decides to go back to him. Mrs. Morel dies and Paul remains alone: tries to get back to Miriam, who would have been well disposed to marry him, but the memory of his mother again seems to inflict a sort of fidelity on him, and he decides to stay single.


Rainbow

The Brangwens have always been farmers on land between Nottinghamshire and Derbyshire: Tom is the youngest of a generation, and the last to remain by his mother's side; he remains alone after her death, marries a Polish widow seven years his elder, Lydia Lensky, mother of a child named Anna, who at first finds it difficult to accept her new father, but then becomes the favourite, even above the two males born of the marriage. At eighteen she falls in love with her cousin Will, son of Alfred, brother of Tom, who has made a fortune in Nottingham. Tom yields only reluctantly to the whims of the two, but to avoid losing the affection of his step-daughter gives them a large sum and a cottage. At first the marriage reveals a silent battle between Will's gloomy humour and Anna's childlike character, with great pain between them both, he who loves her more than anything else in the world, she who is obsessed by the strange behaviour of her husband; the birth of Ursula signals victory for Anna, who succeeds in bending her husband's character.

Old Tom dies drunk during a stormy night and leaves Lydia alone with the two other sons Tom and Fred, while Anna's family expands with Gundrum, Theresa, and Catherine. Ursula is intelligent and studies fervently, falls in love with Anton Skrebonsky, the son of the Polish vicar, friend of his grandmother, but who must go off to war. Ursula becomes infatuated with her teacher, Winifred Junger, but then, disgusted, cynically frees herself from her, having her marry her uncle Tom; the years pass, studies finished and exams passed, she finds a post as a schoolmistress far from home (where, besides, she is not getting on with her mother Anna), but the authoritarian headmaster Harby and the indisciplined children are forever putting her to the test: from being a kind and loving teacher, she transforms into one who is hard and wretched, taking to beating the most impertinent ones; sole relief is another mistress of her age, Maggie Schofield. Then she leaves her work and starts at college, again at her parents' expense, who, meanwhile, have moved up the social ladder because of her father's new position, and, can, therefore, allow themselves a larger house in which the four girls do not suffocate. Anton returns from South Africa about to depart for India; the passion between the two flares up again, but Ursula, who just loves him intensely, demurs at marrying him. However, having failed her final exams, she must choose: either become the Baroness Skrebensky and keep company among the English colony of whichever exotic Indian city, or return to being an unmarried schoolmistress. Although she is repugned by this second idea and although she feels truly in love with him, she must declare their affair a failure. He feels as if he is going to die, but then hurriedly marries the colonel's daughter and departs for India without letting his old flame know a thing

Ursula finds herself to be pregnant and, resigned, sends him a letter, in which she promises to marry him; then she goes out on foot and becomes oppressed by the woods and trees and up on a hill is pursued by a number of maddened horses (p. 487): she escapes their ambush but loses the baby, and from this nightmare she understands that she is alone, a being without a father (of whom she repudiated his rough manners), without a mother (forever hated, but now she understands her complicity), and without a lover (who, in fact, sends her a cablegram: "am married"). Starts to take notice again of the everyday lives of ordinary people, the miners in her village, and the rainbow that shines out on the horizon unfurls for her the continual change of the world.

The theme of the novel is the development of the relationships between married couples through three generations, their possessiveness and their self-alienation. Deep psychological excavation, conflicts of souls, silent tumult, but certain characters, at first important, get lost along the way: the jump from one to another and the new centre of interest absorb all one's attention.

Symbolism of the maddened horses and of the rainbow, like the cathedral was for Anna, the storm homicide for Tom.


Women in love

From a middle-class family, Gudrum and Ursula Brangwen (daughters of William), are two sisters, both teachers in Beldover; Gudrum is also an artist. Rupert Birkin and Gerald Crich are two friends of Bohemian inclination; Birkin is gloomy and depressed, obsessed to the point of cynicism with the thought of death. The intellectual Hermione Raddie is in love with him, but he tortures her. The two belong to the bosses' class (Gerald is the son of the owner of a coal-mine) and fascinate the two sisters: at a party on the water (which ends in a tragic incident in which Diana Crich dies) Ursula falls in love with Birkin, Gudrun with Gerald.

Every chapter is substantially a dialogue, every conversation delineates the characters, their worries, their drives; too wordy on some points, in other places rich in meditations just as they leave Lawrence's mouth (p. 214, at the death). Sex drive dominates all existential things.

While Gudrum accepts a post as private tutor for Winifred, the restless daughter of Mr. Crich, and thus bonds ever closer to Gerald, planning a journey to leave the village, Ursula declines a serious proposal of marriage from Birkin because she is not sure of his love.

After the death of Mr. Crich and the marriage between Birkin and Ursula, the four young people go to spend a vacation in the Austrian mountains; when the vacation of the two married couples ends, Gudrum and Gerald remain alone to talk things over, perturbed by the sculptor Loerke: Gudrum is too independent and Gerald too masterly; simply loving each other passionately, the two end up clashing and, presented with her decision to leave, he loses his head: in a dramatic scene in the snow, Gerald hits Loerke and almost strangles Gudrum to death, then goes off leaving her to die in the snow.

Birkin too philosophical and introspective, the action of the novel slow and banal, all played out in a quadrupole of human conflicts of conscience (between the two women, between the two men, between the men and the women).


Lady Chatterly's Lover

Constance (Connie) and Hilda have grown up in a modern environment, with a socialist father and their mother an artist; up until the outbreak of the war they had studied in Germany, then returned to their home country and learned that their lovers have died in battle. Connie is married to a lord, Clifford Chatterly, only male of the family after the death of his brother; but Clifford also goes to war, and returns from it paralysed from the waist down. The couple live on the Wragby estate, where they receive their few friends, and from where Clifford seeks to gain literary fame; she at first adapts to her new semi-virginal state, then, little by little, she begins to lose faith in her husband, who to her seems ever more obtusely empty and and wretchedly jealous, and to be overcome by a nervous restlessness. She becomes the lover of Michaelis, an Irish playwright passive and melancholic: she likes not so much the man in himself, more the fact that he can reject the sexual act.

Her husband discovers a new life thanks to the arrival of a housekeeper, Mrs. Bolton, who with her chatter and vivacity inclines him towards taking an interest in his mine, and, little by little, Clifford abandons his literary ambitions and society friends to seek success in the world of work: distances himself form his wife, whom he nonetheless still adores, but with an almost reverential timidity.

For his sake Connie breaks all ties with the viscid playwright, falls into the arms of Mellors, the gamekeeper, a man of past intensity reduced by India, married, divorced, with a son.

During a conversation, Clifford discloses to her that he would be disposed to accept it, if she were to have a son by another man, just so long as he were someone respectable; Connie thinks it over, and and starts to put it about.

Connie takes advantage of a trip to Venice to get her sister Hilda to be an accomplice in her escapade; she is already dreaming of having a son by Mellors and of fleeing with him to Canada, but while she is in Venice the wife of the gamekeeper comes back to life, claiming her rights, and starting, at his refusal of reconciliation, to defame him in the neighbourhood. Having found a book with Connie's name in it, the harpy spreads the gossip that he is the lover of the lady, at which Clifford, already tired of the din being kicked up in the surrounding farming community, decides to sack him and to denounce his wife.

Connie returns to England, meets Mellors in London, and also introduces him to her father, Sir Malcolm: she is pregnant. Duncan Forbes, a painter friend of Hilda's, offers to pose as the lover in place of Mellors to facilitate the practicalities of the divorce; in exchange for which he just wants Connie to pose for him as a model.

Although consoled by the obliging and maternal Mrs. Bolton, Clifford takes it amiss: summons his wife, seeks to convince her to stop, then, when she reveals to him the name of her real lover, loses control; he would not consider it an affront to have been betrayed, but with this Mellors, yes, and refuses to concede a divorce to her.

Banal plot, feminine psychology, above all sexual, poetic expression, much use of four-letter words, intellectual dialogue. ¬ćIf English is your first language and you could translate this text, please contact me.

(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
(Copyright © 2003 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
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