Moliere

(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
IN PREPARAZIONE/ IN PROGRESS

, /10
Links:


Il dispetto amoroso

Erasto e Valerio sono rivali in amore, perche' amano entrambi Lucille. Erasto e` geloso, e dubita dell'amore di Lucille; i suoi dubbi sono confermati dal valletto di Vale`re, che gli confessa come il suo padrone sia gia` marito di Lucille; Eraste s'infuria contro l'ipocrisia dell'amata, che manda Marinette a fissare un appuntamento amoroso, e Gros-Rene`, valletto di Eraste, fa lo stesso con Marinette.

Nel secondo atto si scopre il trucco: per aver diritto ad un'eredita` (che altrimenti sarebbe andata al padre di Vale`re), Alberto, padre di Lucille, scambio` la sua seconda figlia col figlio di altri, ma questi mori`, e sua moglie scambio`, a sua insaputa, il bimbo morto con la bimba ripudiata; ora Ascagne vive sotto le spoglie maschili senza sapere d'essere veramente figlia di Alberto e, innamorata di Vale`re, durante tutte le notti in cui Vale`re ha creduto d'essere con Lucille s'e` spacciata per la sorella, per cui Vale`re ha, in realta`, sposato Ascagne. Indignata per l'incomprensibile comportamento di Eraste, Lucille decide intanto di preferirgli Vale`re, mettendo cosi` in allarme Ascagne.

Mascarelle, valletto di Vale`re, decide di risolvere le cose a modo suo: combina un incontro tra Alberto e Polydore, padre di Vale`re, durante il quale Alberto pensa che l'altro abbia scoperto la truffa dell'eredita`, e, cercando d'essere accondiscendente, finisce per dare, senza volerlo, il consenso al presunto matrimonio di sua figlia, ma questa, interpellata per confermare il suo amore, risponde sdegnata negando tutto.

Eraste e Lucille s'incontrano per dirsi addio e disfarsi dei reciproci doni e pegni d'amore, ma alla fine si riconciliano, e cosi` Gros-Rene' e Marinette.

Messi al corrente del passato e del presente, Polydore ed Alberto approvano il matrimonio di Lucille ed Eraste, e decidono di placare i bellicosi propositi di Vale`re facendolo incontrare con Ascagne, che gli si rivela per la sua amata.



Le preziose ridicole

Satira in un atto della preziosita` mondana.

Du Croisy e La Grange sono rifiutati dalla figlia e dalla nipote di Gorgebus, Magdelon e Cathes, poiche' non hanno i modi raffinati dell'aristocrazia, ma il comportamento triviale dei borghesi. I due servitori degli amanti rifiutati si presentano come marchese e visconte, e, affettando i modi distinti dei signori, conquistano le simpatie delle ragazze, ma l'inganno e` scoperto quando arrivano i padroni, e la figura delle sue "preziose" e` meschina.


Il cornuto immaginario

Gorgebus ha promesso la bella figlia Clelie a Lelie, ma durante un'assenza di questi cerca di convincerla ad accettare un partito che ritiene migliore. Clelie e` tanto innamorata di Lelie che sviene nel rimirarne un ritratto. Viene soccorsa da Sganarelle, e la moglie di questi pensa d'aver scoperto una tresca; per vendicarsi prende il ritratto di Lelie e ne resta affascinata. Sganarelle la sorprende col ritratto e va in cerca dell'uomo che pensa gli abbia messo le corna, e, trovatolo, gli dice d'essere il marito della donna che lui ama, cosicche' Lelie che Clelie s'e` sposata con Sganarelle; d'altronde Sganarelle si confida con Clelie e la convince che Lelie l'abbia tradita. L'equivoco e` risolto dalla serva di Clelie quando i quattro si ritrovano insieme, e Lelie ottiene il consenso di Gorgebus.




La critica della Scuola delle mogli

Alcune persone che hanno assistito a "La scuola delle mogli" si ritrovano a parlarne, ed una delle presenti propone di mandare il canovaccio a Molie`re perche' ne faccia una commedia.


Don Garcia di Navarra

Donna Elvira, figlia del defunto re di Leon, e` amata sia da don Garcia sia da don Silvio, ma il suo cuore propende per il primo, anche se malato di gelosia. Apprende che il fratello Alfonso, allevato in Castiglia, vuol ritornare a spodestare l'usurpatore Mauregat. Don Garcia la sorprende con un biglietto, e crede provenga da un uomo, mentre e` di donna Ines, amante di don Silvio, che implora aiuto contro le mire di sposarla manifestate da Mauregat.

Don Garcia sorprende Elvira, intenta a scrivere una lettera, ma, dopo una scenata di gelosia, scopre che era diretta a lui; sorprende poi don Silvio in casa di Elvira e, infine, Ines travestita da uomo: la sua gelosia e` messa in ridicolo.

Nell'ultimo atto don Silvio si rivela fratello di Elvira, ed Elvira decide di sposare don Garcia, "geloso o non geloso".



La scuola dei mariti

Sganarelle ed Ariste sono tutori rispettivamente delle giovani Isabelle e Leonor, ma mentre il primo tiranneggia la sua pupilla, convinto com'e` che soltanto tenendola chiusa in casa ne possa fare una buona e fedele moglie, il secondo consente alla sua tutti i divertimenti della gioventu`. Isabelle s'innamora di Vale're, ed usa persino il suo ignaro tutore come tramite per fargli pervenire una lettera, fingendo di restituirgliene sdegnata una sua; approfittando della stupidita` di Sganarelle, i due riescono ad incontrarsi facendogli credere che lei sia Leonor; Sganarelle chiama dei testimoni per prendere sul fato gli amanti, ed Ariste per deriderlo, e fa promettere che i due potranno sposarsi, ma solo dopo aver promesso scopre che con Vale're si trova Isabelle, mentre Leonor torna da un ballo e manifesta la sua stima ed il suo affetto per Ariste.


Gli importuni

Eraste ama Orphise, ma Damis, il tutore di questa, gli si oppone. Mentre aspetta l'amata incontra una serie di scocciatori; alla fine, recatosi all'abitazione di Damis, lo difende da un'aggressione e ne conquista la stima.


L'improvvisata di Versailles

Molie`re deve mettere in scena una commedia per il re, e propone un pezzo in cui in un paese arriva un poeta e, arruolati un po' d'attori, allestisce una commedia; al momento di andare in scena, pero`, le attrici di Molie`re non se la sentono, ed il re s'accontenta di un'altra commedia.


Il matrimonio per forza

L'anziano Sganarelle ha deciso di sposare la giovane Dorimene, ma ha dei dubbi; in effetti lei ama un altro, ed accetta di sposare lui unicamente per denaro. Sganarelle chiede consigli e, alla fine, decide di mandare tutto a monte, ma Alcidas, fratello della promessa, lo sfida a duello per vendicare l'offesa patita da Dorimene, e, piuttosto che battersi, Sganarelle preferisce sposarsi.


L'amore medico

Lucille e Clitandre si amano, ma Sganarelle, padre di lei, e` contrariato dall'idea del matrimonio; per convincerlo, Lucille finge di cadere gravemente ammalata. I medici convocati non ottengono alcun risultato, finche' Clitandre non si presenta sotto le false spoglie d'un medico e convince Sganerelle a fingere di sposarli per guarire la malata; il contratto viene in realta` redatto da un autentico notaio.


Il medico suo malgrado

Bastonata dal marito Sganarelle, Martine lo presenta come un valente medico a Vale're e Lucas, che sono in cerca di qualcuno che possa guarire Lucinde, figlia di Geronte, promessa a Horace seppure innamorata di Leandro, diventata muta per evitare il matrimonio.

Sganarelle fa buon viso a cattivo gioco, e finge di capire subito di che si tratta, consigliando un arguto rimedio a base di pane e vino e ricevendo anche dell'argento come ricompensa (scopre la verita` parlando con Leandro).

Sganarelle deve subire la condanna all'impiccagione per aver aiutato a fuggire Leandre e Lucinde, ma Leandre ritorna ad annunciare di essere erede d'una ricca sostanza e, allora, Geronte accondiscende ben volentieri al matrimonio.


Il siciliano

Don Pietro ha una schiava di nome Isidore, di cui e` molto geloso, ma anche Adraste la ama. Spacciandosi per pittore, po' introdursi in casa e manifestarle il suo amore; poi sua sorella Climene chiede rifugio a don Pietro, fingendosi inseguita dal marito furioso. Don Pietro riconcilia facilmente Adraste e fa uscire Climene, sotto le cui spoglie, in realta`, si nasconde Isidore: a nulla servono le proteste del siciliano presso un senatore.


Anfitrione

Giove s'e` travestito da Anfitrione e s'e` introdotto in casa sua per approfittare dell'ignara Alcmene; Mercurio fa la guardia sotto le spoglie del servitore Sosia, e, quando il vero servitore giunge ad annunciare l'arrivo del vero padrone, lo bastona. Anfitrione litiga con Alcmene perche' questa e` convinta d'averlo appena lasciato; Giove torna come Anfitrione e fa la pace con Alcmene; quando Anfitrione torna, viene maltrattato da Mercurio, che si finge di nuovo Sosia. I due Anfitrione si trovano l'uno davanti all'altro, ma Giove e` dalla parte del padrone, e, per riconquistare il suo posto, Anfitrione pensa di ricorrere alla forza andando a chiamare i capitani tebani piu` fedeli, ma non ce n'e` bisogno, perche' Mercurio e Giove si rivelano per quelli che sono e Giove tenta anche d'addolcire l'amara pillola del tradimento.


George Dandin

Dandin ha sposato Angelique de Sotenville, una giovane nobile, ma adesso paga salato il prezzo della sua presunzione perche' lei lo maltratta e non si comporta da brava moglie. Quando Dandin scopre Jubin, il servitore di Clitandre, che esce di casa sua ed apprende che v'e` andato a portare un messaggio d'amore del suo padrone, chiede ai suoceri di riparare la vicenda, ma l'abilita` dei due amanti e` tale che riescono, invece, a mettere lui in cattiva luce, ed ottiene un analogo risultato quando li sorprende in un convegno a due, e la sera che coglie in flagrante la moglie mentre esce di casa per andare dall'amante e la chiude fuori mandando intanto a chiamare i suoceri, lei finge di volersi uccidere, in modo da indurre il marito a scendere e di potersi infilare in casa e chiudere fuori lui a prendersi i rimproveri dei nobili scandalizzati. A Dandin non resta che chiedere pubblicamente scusa alla moglie ed imprecare contro il giorno in cui lo colse l'idea di sposare una nobile.


Il signor di Pourceaugnac

Julie ed Eraste si amano, ma il padre Oronte ha promesso Julie a Pourceaugnac. La fedele Nerine assolda Sbrigani per escogitare qualcosa che mandi a monte il matrimonio e Sbrigani ce la mette tutta: convince il promesso sposo che Julie e` una poco di buono e convince Oronte che il futuro genero e` malato, pieno di debiti e ha gia` due mogli; alla fine, credendosi braccato dalla giustizia, Pourceaugnac fugge travestito, mentre, davanti ad Oronte, Eraste finge d'avergli salvato la figlia da un progettato rapimento da parte del fuggiasco, e, come premio, Oronte non esita a fargli sposare la figlia.


Gli amanti magnifici

Mole`re abbandona gli ambienti provinciali delle due precedenti commedie per costruire, in sintonia con lo sfarzo del regno del Re Sole, un'opera fiabesca con balletti, intermezzi cantati e, soprattutto, un imponente gioco di scenografie.

Aristione ha promesso la figlia Ciriphile a quello dei due amanti magnifici, Iphicatre e Tinnocles, che sapra` conquistare il cuore della giovane, ed affida a Sostrate, generale di umile condizione segretamente innamorato di Ciriphile, il compito di scoprire a chi vada la simpatia di questa. Ciriphile viene messa al corrente da Clitidas dell'amore di Sostrate, e dice a sua madre che vuol lasciar scegliere a lui quale dei due amanti ufficiali sposare, ma Aristione preferisce che sia l'astrologo Anaxourque (che e` gia` stato corrotto da Iphicatre) a fare la scelta. In un attimo di debolezza Ciriphile confessa di ricambiare l'amore di Sostrate, ma poi se ne pente, ma destino vuole che Sostrate salvi Aristione da un cinghiale e sia, quindi, eletto sposo dell'amata.


La contessa d'Escarbagnas

Descrive la vita mondana intorno al circolo della contessa, corteggiata da Tibaudier, e la storia d'amore tra Julie ed il visconte, osteggiata dalle rispettive famiglie; finisce con due matrimoni.


Psyche

Tragedia-balletto in versi ispirata dai grandi nomi della poesia e della musica per il solito fastoso divertimento reale.

Psyche e` invidiata dalle sorelle Aglaure e Cidippe perche' tutti gli uomini s'innamorano di lei, ma un giorno l'oracolo del re loro padre designa proprio Psyche come sposa d'un misterioso mostro, sennonche' il mostro e`, in realta`, Amore, che non puo` farsi riconoscere da lei pena il perderla per sempre. Attizzata dall'invidiosa perfidia delle sorelle, la curiosita`, spinge Psyche a chiedergli chi e`, e, saputolo, a perderlo. Anche sapendo che i suoi amanti sono morti per lei, Psyche deve sopportare la nuova solitudine, ma davanti al suo dolore Amore si ribella a Venere e torna da Psyche.


La principessa d'Elide

La principessa e` molto corteggiata, ma odia l'amore. Per farla cadere, Euriale finge di pensare come lei e non la corteggia: riesce cosi` a farla prima incuriosire, poi arrabbiare e, infine, innamorare.


Le furberie di Scapino

Octave ha sposato Hyacinte senza aspettare il consenso del padre Argante, che intendeva dargli in moglie la figlia di Geronte, e Leandro, figlio di Geronte, s'e` innamorato dell'egiziana Zerbinette, ma non ha i soldi per comprarla. Scapino placa l'ira di Argante raccontandogli che Octave e` stato obbligato a sposarsi con la forza, e trova i soldi per Leandro dicendo ad Argante che serviranno a rompere il matrimonio e a Geronte a riscattare Leandro da un turco che l'ha rapito. Scapino tenta di giocare un brutto tiro a Geronte dicendogli che, saputo del progettato matrimonio tra sua figlia ed Octave, il fratello di Zerbinette lo cerca per ammazzarlo, ed offrendosi, quindi, di portarlo salvo a casa nascosto dentro un sacco. Ma Geronte scopre l'inganno e scopre anche che suo figlio non e` mai stato rapito (glielo rivela l'incauta Zerbinette, senza sapere con chi sta parlando).

Ma Geronte scopre che sua figlia Hyacinte ha sposato Octave senza che nessuno sapesse di chi era figlia, ed Argante riconosce in Zerbinette la figlia perduta. Fingendosi in punto di morte, Scapino ottiene il perdono da entrambi.


La scuola delle mogli

Il vecchio Arnolphe confida a Chrysalde d'aver deciso di sposare una moglie stupida (Agne's) per non correre il rischio di tradimenti; Chrysalde gli rimprovera d'aver cambiato nome in monsieur del la Souche. Alain e Georgette sono i servitori di Arnolphe, e bisticciano sempre. Arriva Horace, figlio d'un vecchio amico di Astolphe, che si presenta da lui con una lettera del padre, in forza della quale gli chiede ed ottiene un prestito di cento pistole, e gliene confida anche il motivo: s'e` innamorato di Agne's e vuole sottrarla ad un certo ridicolo monsieur de la Souche.

Arnolphe mette di guardia i suoi servitori, ma dall'ingenua Agne's apprende che il giovanotto s'e` gia` fatto vivo, ed ora approfitta della sua ingenuita` per introdursi in casa, farle un mucchio di complimenti e baciarla sulle braccia: Arnolphe deve spiegarle che questo e` male, e che le attenzioni di quel giovane vanno respinte.

Rendendo felice Arnolphe (che le prospetta il loro matrimonio sulla base di certe massime), Agne's ubbidisce e respinge Horace; ma quando Arnolphe incontra l'ignaro Horace, questi gli rivela che, oltre a scacciarlo, Agne's gli ha gettato una lettera in cui gli chiede se le sue intenzioni sono veramente malvagie come le si vuol far credere.

Per convincere Horace a lasciar perdere Agne's, Arnolphe da` ordine ai suoi servitori di prenderlo a bastonate, ma, convinti d'averlo ammazzato, i servi scappano e gli lasciano via libera, favorendo il suo piano, ed Agne's cede alla voce del cuore e lo segue. Horace racconta l'accaduto ad Arnolphe, e gli chiede di custodirgli Agne's per qualche giorno. Appena l'ha in casa, Arnolphe si svela: Agne's si difende dalle accuse ritenendo di non aver commesso peccati, e gli dice di non amare che Horace. Intanto arriva Oronte, padre di Horace, deciso a fargli sposare un'altra; Horace prega Arnolphe di difendere le sue ragioni, ma questi lo tradisce schierandosi dalla parte del padre, e Horace capisce perche' quando capisce che Arnolphe e` monsieur de la Souche, il vecchio geloso che vuole sposare la sua Agne's, ma si scopre che, in realta`, Agne's e` figlia del nobile Enrique, fratello di Chrysalide, ed e` proprio la sposa scelta per Horace.



Il tartufo

Mme Pernel e suo figlio Orgon sono entusiasti di Tartuffe, che hanno accolto ed ospitato in casa loro prestandogli piu` attenzioni che ai familiari. Cleante, cognato di Orgon, cerca invano di ricordargli la promessa di accordare la figlia Marianne a Vale're.

Orgon ha deciso di dare la figlia a Tartufe, e glielo comunica fidando nel suo carattere mansueto: e` infatti Dorine a difenderla da un simile progetto assurdo, ad istigarla contro il padre, e a far poi capire ai due amanti quanto si amino ancora e ad indurli a macchinare qualcosa.

Sapendo che Tartufe ha un debole per lei, Elmire, moglie trascurata di Orgon, lo invoglia a farle una dichiarazione e poi gli chiede di rinunciare al matrimonio in cambio del suo silenzio, ma suo figlio Damis ha sentito tutto, e vuole aprire gli occhi a suo padre. Pero` la retorica di Tartufe e` migliore, e Damis viene cacciato di casa e diseredato per aver osato denigrare Tartufe.

Cleante chiede a Tartufe di convincere Orgon a perdonare il figlio, ma Tartufe si rifugia nella retorica; gli altri tentano invano di convincerlo a risparmiare Marianne; alla fine Elmire si offre di fargli vedere il vero volto di Tartufe, e ci riesce in pieno: mentre il marito sta nascosto sotto il tavolo fa parlare d'amore l'ipocrita; Tartufe viene cacciato di casa.

Mentre Mme Pernel rifiuta di credere alla colpa di Tartufe, Orgon scopre che l'impostore gli ha rubato una cassetta di lettere importanti; un messo porta l'ordine di pignoramento della casa (donata da Orgon al futuro genero) e cosi` anche Mme Prenelle si convince; inoltre Tartufe ha denunciato Orgon per la cassetta di carte, che ne fa un criminale di Stato, ma da tempo la giustizia sta cercando questo truffatore e lo arresta. Vale're puo` sposare Marianne



Don Giovanni

Don Giovanni ha sposato donna Elvira, ma se n'e` gia` stancato. Col servitore Sganarelle fugge dietro due fidanzati, di cui brama la ragazza. Elvira lo raggiunge, e, capito il vero animo cinico del marito, lo lascia invocando giustizia dal cielo.

Una tempesta fa fallire il progettato rapimento della giovane. Scampato al pericolo d'annegare, don Giovanni prima seduce Mathurine (che l'ha salvato) e poi Charlotte (fidanzata di Pierrot), promettendo ad entrambe queste ragazze paesane di sposarle. Quando le due ingenue s'incontrano e chiedono a don Giovanni d'indicare una volta per tutte la vera promessa sposa, egli viene tratto d'impaccio da uno spadaccino che l'avverte di fuggire perche' dei cavalieri lo stanno cercando; don Giovanni convince Sganarelle a fare uno scambio d'abiti per poter passare inosservato.

Nel bosco don Giovanni salva la vita a don Carlos, che - col fratello don Alonso - viene a vendicare l'onore della sorella Elvira: scoperta l'identita` del suo salvatore, don Carlos trattiene l'ira del fratello e restituisce il favore a don Giovanni. Capitato nei pressi della tomba d'un commendatore ucciso da don Giovanni, questi e Sganarelle si trovano dinanzi ad una statua che risponde con cenni della testa alle loro domande, e fuggono impauriti.

Don Luis (padre) e donna Elvira (moglie) tentano invano di correggere don Giovanni, il primo ricorrendo all'autorita`, la seconda alle lacrime: don Giovanni e` insensibile. La sera si presenta a cena la statua del commendatore: don Giovanni la ospita e viene invitato a sua volta.

Don Giovanni risponde con l'ipocrisia a tutti coloro che vogliono redimerlo: finge d'essere pentito e di voler cambiare vita, ma rifiuta di tornare con la moglie. Uno spettro l'avverte di pentirsi in tempo delle sue malefatte, ma lui non si spaventa; la statua viene a prenderlo, ovvero egli muore per mano della giustizia del Cielo.

Potente la descrizione della personalita`, cinica e perversa come un poema del male, di don Giovanni.



Il misantropo

Alceste vuole sempre e soltanto la verita`: non vuole neppure difendere la sua causa ad un processo, e giudica pessimo un sonetto di Oronte, suo rivale in amore, inimicandoselo.

Alceste e` innamorato di Celimene, civetta e pettegola, mentre la cugina Eliante e` l'esatto opposto.

Celimene e` contesa da molti uomini, ed Arsinoe`, un'amica, si propone di mostrare ad Alceste la sua infedelta`.

Li` per li` Alceste vuole vendicarsi di Celimene dando il suo cuore ad Eliante, ma deve fuggire perche' gli annunciano delle disgrazie giudiziarie.

Quando Oronte apprende la doppiezza di Celimene si ritira, ma Alceste propone all'amata di ritirarsi con lui in provincia e lei rifiuta. Eliante ed Ohilinte, invece, si sposano felicemente; Alceste promette di chiudersi nella piu` totale misantropia.


L'avaro

Assai geloso del suo argento, Harpagon e` padre di Elise e di Cleante, innamorati rispettivamente di Vale're e di Marianne, ma Harpagon ha deciso di dare Elise in moglie ad Anselme, di far sposare Cleante con una vedova e di sposare lui Marianne. Cleante finge d'approvare il disegno di Harpagon, basato tutto sul fatto che Anselme sposerebbe Elise "senza dote", e intanto medita di far rimandare il matrimonio.

Anche Cleante macchina qualcosa, ma per realizzarlo ha bisogno di soldi, che un usuraio vuole fargli pagare molto caro: quando scopre che l'usuraio e` suo padre, e questi scopre che a chiedere un simile prestito e` suo figlio, i due litigano accusandosi reciprocamente; con la solita avarizia Harpagon s'inimica poi Frosine, la donna che sta combinando il suo matrimonio con Marianne.

Frosine presenta Marianne ad Harpagon, e questi le presenta i figli, che ora fingono una parziale accondiscendenza: cosi` Marianne apprende che Harpagon e` il padre di Cleante.

Frosine passa pero` dalla parte degli amanti, e progetta di distrarre Harpagon presentandogli una falsa ricca nobile; Cleante rivela ad Harpagon i veri rapporti esistenti tra lui e Marianne, ma non ottiene che l'ira del padre, deciso a scacciarlo, diseredarlo e maledirlo; intanto il suo valletto La Fle'che e` riuscito a rubare l'argento dell'avaro, che si dispera sconsolatamente.

Il commissario ed Harpagon cercano di scovare il ladro, e Mastro Jacques, bastonato da Vale're, pensa di potersi vendicare denunciandolo: quando Harpagon l'accoglie con gli insulti, Vale're pensa che il suo fidanzamento segreto con Elise sia stato scoperto e confessa tutto; mentre sta per essere arrestato come ladro, interviene Anselme, che riconosce in Vale're e Marianne i suoi figli smarriti nella precipitosa fuga dalla natia Napoli; poi arriva Cleante, e rivela che la cassetta col denaro e` nelle sue mani, e che la restituira` se suo padre acconsente alle nozze con Marianne, cosi` come Anselme rinuncia ad Elise in favore del figlio Vale're: Harpagon accondiscende a tutto, purche' non debba pagare una lira.


Il borghese gentiluomo

Monsieur Jourdain si fa prendere in giro e turlupinare un po' da tutti: maestri di ballo e di musica, di scherma e di filosofia; anche Derante, gia` fortemente indebitato con lui e che, con successo, continua a chiedergli prestiti, vive alle sue spalle.

La figlia Lucile e` amata da Cleonte; questi e` irato perche' la mattina lei non l'ha salutato a causa d'una vecchia zia che considera un disonore farsi salutare da un uomo: fatta la pace, Cleonte va a chiederne la mano a Jourdain aiutato dalla moglie di questi, ma, nato borghese, Jourdain sogna di far sposare la figlia con un marchese.

Derante conquista Dorimene fingendo di farla conquistare a Jourdain: questi viene scoperto dalla moglie, che riconosce i regali inviati tramite Derante, ma Derante sostiene che i regali sono suoi, cosi` come ha, in effetti, fatto credere a Dorimene.

Covielle, servo di Cleonte, racconta a Jourdain che egli non e` figlio di borghese, ma di gentiluomo, e che il figlio del Gran Turco vuole sposare Lucille; Cleonte si presenta travestito ed ottiene il consenso al matrimonio, che si celebra come una gran burla collettiva ai danni di Jourdain.


Le donne sapienti

Anche se sconsigliata dalla sorella Armande, Henriette vuole sposare Clitandre. Per conivncere i genitori della giovane, egli si mostra gentile con la zia Belise, che cosi` si convince di essere corteggiata.

Il padre Chrysale accetta subito la proposta di matrimonio presentatagli tramite suo fratello Ariste, ma la moglie, difficile da domare, ha gia` scelto per genero il dottor Trissotin.

Marito e moglie s'intestardiscono sui propri beniamini, finche' Ariste non escogita uno stratagemma: porta la falsa novella della rovina della famiglia; Trissotin si ritira subito, rivelando che il suo vero fine era la dote, mentre Clitandre chiede ancora la mano di Henriette. Gli ordini del capofamiglia possono finalmente essere eseguiti.


Il malato immaginario

Argan e` talmente ossessionato dall'idea d'essere gravemente malato che decide d'imparentarsi con una famiglia di medici, senza rispettare l'amore che sua figlia Angelique nutre per Cleante. Intanto la giovane matrigna Beline accudisce pazientemente il marito, ed ottiene in premio un testamento che le garantisce di ereditare, ai danni di Angelique, tutti i beni del marito.

Cleante s'introduce in casa come maestro di canto di Angelique; arriva anche l'insopportabile dottore, promesso sposo. Beline ed Angelique bisticciano: Beline sorprende Cleante che corteggia Angelique e lo racconta ad Argan.

Beralde, fratello di Argan, scaccia in malo modo il farmacista, che vuole propinare altre medicine ad Argan, e scatena cosi` l'ira del medico di Argan, che se ne va pronosticando per l'ex paziente una fine precoce. La serva Toinette ne approfitta per presentarsi travestita da medico e dissipare l'attaccamento di Argan per il vecchio dottore; poi, per dimostrargli la falsita` della moglie, lo induce a fingersi morto e a vederne l'effetto su questa. Appena appresa la notizia, Beline ne gioisce, e, quindi, Argan si ravvede, tanto piu` che Angelique, sottoposta alla stessa prova, si dispera: commosso, Argan concede la figlia a Cleante, e Beralde gli consiglia di farsi medico, cosi` non dovra` piu` dipendere dagli altri.

Un po' di balletti contornano i tre atti.


Molière

 

La gelosia del Barbouillè

 

Barbouillè è disperato, perché non riesce a fare della moglie Angelica una buona casalinga; annoiata, anzi, dall'avarizia, dall'antipatia e dalla gelosia del marito, Angelica ha un amante, Valére. Per sedare le liti tra i coniugi, Barbouillè chiede il consiglio del dottore, un dotto pedante ed insopportabile. Ancora sospettoso della moglie, una sera rincasa senza trovarla: quando, reduce da un ballo in cui avrebbe dovuto trovare Valére, lei arriva, Barbouillè non vuole aprirle; nonostante lei lo supplichi e minacci d'accoltellarsi davanti all'uscio, piuttosto che sopportare l'umiliazione d'essere sorpresa dal padre Gorgibus. Preoccupato che Angelica si sia uccisa, Barbouillè scende con una candela, ma Angelica sgattaiola in casa e lo chiude fuori, divertendosi così ad invertire le parti, accusandolo di fronte al sopraggiunto padre d'essere ritornato tardi completamente ubriaco. Gorgibus li invita a riconciliarsi, e, dopo aver evitato la compagnia del dottore, li invita tutti a cenare.

 

Il medico volante

 

Gorgibus vuol dare sua figlia al vecchio Villerequin, ma lei ama invece il giovane Valére, il quale, d'accordo con Sàbine, traveste il suo valletto, Sganarelle, da medico, e lo manda a curare una finta malattia dell'amata; Sganarelle inganna facilmente il vecchio credulone e lo convince a trasferire la figlia nel villino in fondo al giardino, dove Valére può riabbracciare l'amata. Intanto, sorpreso da Gorgibus in abito da servo, Sganarelle si spaccia per Narcisse, fratello del medico, ed inventa la commovente storia dell'astio che il fratello nutre per lui: Gorgibus promette di mettere pace tra i due. quando trova Sganarelle vestito da medico, lo porta a casa sua, dove crede vi sia già Narcisse, e li lascia soli; Sganarelle finge un litigio tra i due, ma Gros-René s'accorge che in casa c'è una sola persona, ed avverte Gorgibus: questi chiede ai due d'affacciarsi insieme, e Sganarelle abbraccia alla finestra il suo vestito da Narcisse, ma l'astuto viene egualmente scoperto quando se ne va sotto le spoglie del medico, rientrando dalla finestra sotto le spoglie di Narcisse, poiché Gros-René scopre gli abiti del medico, ma Sganarelle si giustifica sostenendo d'aver fatto una buona azione, perché Valére è il giusto sposo: Gorgibus s'arrende ai fatti ed accoglie gli sposi.

 

Lo stordito

 

È una commedia regolare (con rima) in cinque atti ambientata a Messina.

Leandro e Lelio amano entrambi Celia, data in schiava dagli egiziani a Truffaldino. I due, che già erano stati rivali a causa d'Ippolita (ora promessa sposa di Elio), vengono di nuovo ai ferri corti: Lelio s'affida alla furbizia del fido Mascarelle, ma gli rovina sistematicamente i piani; Mascarelle intavola un discorso per allusioni con Celie in faccia a Truffaldino, che non capisce nulla, ma sul più bello giunge Lelio a far svelare l'intrigo; poi il furbo servitore va da Anselmo, con il pretesto di portargli notizie d'una fantomatica innamorata, ma con lo scopo di rubargli una borsa di denaro (visto che Pandolfo, padre di Lelio, non scuce un soldo), e sta per riuscirci quando arriva Lelio, che inciampa nella borsa; allora Mascarelle usa un altro trucco: per mettere il figlio sulla retta via, consiglia Pandolfo di far comprare la schiava da Anselmo e lasciargliela, che lui saprà mandarla lontano da Lelio; ovviamente Mascarelle conta, invece, di gettarla tra le braccia del suo padrone. Ippolita, cui Mascarelle ha promesso di favorire la sua predilezione per Leandro e di mandare a monte il matrimonio con Lelio, saputo che Mascarelle è d'accordo con Pandolfo e Anselmo proprio per salvare quel matrimonio, l'accusa di tradimento, ma si deve scusare quando apprende le vere intenzioni del servo. A guastare tutto ancora una volta è Lelio: incontrato Anselmo con la schiava, tanto ha fatto che ha mandato a monte l'affare.

Mascarelle e Lelio cercano d'estorcere i soldi ad Anselmo, facendogli credere che Pandolfo è morto e che servono soldi per seppellirlo, ma il presunto morto torna in città prima del previsto. Nel frattempo, Leandro ha già pagato a Truffaldino il riscatto di Celia; Mascarelle gli racconta d'essere maltrattato da Lelio e si fa assumere da lui, ottenendo come primo incarico quello d'andare a ritirare la schiava, ma quando sembra ormai fatta, Lelio trova ancora il modo di rovinare tutto: manda a Truffaldino la lettera di un falso nobile spagnolo che rivendica la paternità di Celia, e lo obbliga a non venderla a chicchessia, e Massarelle ritorna a mani vuote.

Mascarelle tenta allora di persuadere Leandro che Celia non è pura come pare e non merita le sue attenzioni, ma Leandro riferisce queste voci anche a Lelio, e questi, senza capire la messinscena, va su tutte le furie e finisce per tradire il suo servitore. Durante una mascherata Leandro tenta di penetrare in casa di Truffafldino, e Mascarelle, venutolo a sapere, pensa di mescolarsi alle maschere e soffiare la preda al rivale del suo padrone, sennonché il suo padrone interviene avvertendo del pericolo Truffaldino e mandando così in fumo sì i progetti di Leandro, ma anche quelli di Mascarelle.

L'ennesimo tentativo di trarre in inganno Truffaldino finisce male per Lelio: Travestito da armeno, viene introdotto da Mascarelle e racconta d'aver visto Orazio, il figlio perduto del vecchio, a Tunisi, ma commette l'errore di confidare l'inganno a Celia senza accorgersi che la figlia di Turffaldino li sta ascoltando; Mascarelle può salvare le proprie ossa soltanto aiutando il vecchio a rompere quelle di Lelio. Intanto, Anselmo e Leandro stanno per accordarsi sul fidanzamento di questi con Ippolita, ma intanto arriva un egiziano che intende riscattare la schiava.

Mascarelle trama ancora: spacciandosi per un albergatore svizzero, attira l'egiziano Andres e la schiava riscattata in casa di Lelio, ma questi non capisce il trucco e, appena incontra Andres, gli svela il suo amore per Celia; tutto però finisce bene perché Truffaldino scopre che Andres è suo figlio Orazio, e Celia l'altra sua figlia, e per la gioia non fa difficoltà all'unione tra Celia e Lelio.

Commedia ripetitiva, basata sul disperato cozzare dell'astuzia di Mascarelle contro la storditaggine del suo padrone; non ha significati particolari; i personaggi minori sono appena accennati.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )