Moravia

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Agostino

Agostino e` un tredicenne molto legato alla madre. Questa, vedova, comincia a trascurarlo quando un giovane la corteggia; ingelosito e deluso, Agostino evita d'essere presente ai loro incontri, e fa cosi` la conoscenza di Berto e dei suoi amici popolani, che lo affascinano per i loro modi rozzi e sconci. Su di loro ha un grosso ascendente il Saro, bagnino con due mani di sei dita l'una; ribattezzato Pisa, Agostino cerca di fraternizzare col negro omosessuale Hom e col piu` anziano e forte Tortina, ma tre cose lo rendono ridicolo ai loro occhi: il suo perbenismo (e, in generale, il fatto d'appartenere ad un altro ceto), la sua totale ignoranza del sesso e l'aver accettato di andare in barca col Saro (rubando il posto al negro). Sono questi ragazzi a rivelargli in cosa consista l'amicizia tra una donna ed un uomo (per es., tra sua madre ed il giovane): da quel momento la figura della madre si trasforma ed Agostino e` ripugnato dall'idea della sua femminilita`; infine, decide d'andare in un bordello con Tortina, ma non ve lo fanno entrare perche' porta i calzoni corti.


La noia

Dino e` figlio d'una madre ricca, e, come gia` suo padre, s'annoia nonostante possa avere cio` che vuole. Malgrado la madre cerchi di trattenerlo in casa, decide di aprire uno studio da pittore in via Margutta, di fianco a quello dell'ultrasessantenne Balestrieri. Questi e` famoso per il suo incontenibile erotismo, e muore addirittura mentre sta facendo l'amore con Cecilia, la sua ultima conquista. Il giorno stesso dei funerali del pittore, Cecilia diventa l'amante (momentanea ed indifferente) di Dino, il quale si fa a poco a poco l'idea di non poterla veramente possedere, perche' la ragazza, taciturna di natura, non gli si svela ne' come animo, ne' come vita privata; l'ossessiona anche l'idea di ripetere fedelmente cio` che gia` fece Balestrieri. Da un certo giorno in avanti le visite di Cecilia si diradano, e da tanti indizi egli diviene certo che lei lo tradisca con un attore di nome Luciani; Cecilia riesce pero` ad eludere sempre con disinvoltura le sue domande, ed i frequenti pedinamenti non danno alcun frutto. Nel frattempo apprende, direttamente da lei e dalla vedova Balestrieri, nuovi particolari del passato di Cecilia, tra l'altro che lei lo tradiva e lui la pedinava; un giorno la coglie finalmente in flagrante, e Cecilia deve confessare, ma afferma con naturalezza di voler continuare ad amare due uomini, a voler bene ad entrambi. Dino deve accettare, ma ora piu` che mai desidera possederla, al punto da offrirsi di sposarla; la presenta persino a sua madre, e le fa balenare la ricchezza della famiglia, ma Cecilia ha gia` deciso di andare via due settimane con l'altro, e nulla puo` farle cambiare idea: furibondo, Dino esce di strada e si schianta contro un albero, finendo all'ospedale.


Appendice

Agostino, Dino e Cecilia sono tre personaggi perfetti: un adolescente, un uomo annoiato, una ragazza di sesso. Agostino e Dino attraversano delle crisi, che non riescono a superare per la gabbia in cui sono stati chiusi. "La noia" e` un romanzo sull'amore nato nella noia, una sorta di indifferenza che ha tutti i sintomi dell'amore.


La romana

Adriana vive con la madre, una sarta che ha dovuto sposare il ferroviere che la mise incinta ed e` rimasta schifata dalla vita matrimoniale, fatta si` di onesta`, ma anche di miseria e sacrifici; progetta cosi` un avvenire diverso per la figlia, facendo affidamento soprattutto sulla bellezza di Adriana. Per cominciare le fa fare la modella: Adriana aiuta la madre a cucire, fa i lavori di casa e, in piu`, passa le giornate a posare nuda. Un giorno conosce Gino, un giovane abile nel capire subito la personalita` innocente e sognatrice della ragazza; in lui Adriana vede realizzarsi il sogno di una vita pulita, di un matrimonio onesto fondato sul reciproco amore, ma da un lato la madre si oppone vivacemente all'idea che la figlia sposi un misero autista, dall'altro Gino approfitta del fiducioso amore di Amore di Adriana per portarsela a letto. Adriana compra i mobili per mettere su casa, e fa rimettere provvisoriamente a nuovo una stanza della casa materna, il tutto consentito remissivamente dalla stessa madre, che s'e` tranquillizzata quando ha saputo che Gino ha fatto l'amore con lei e considerando questa come la prova che non l'avrebbe mai sposata. Gisella e` un'amica modella che si concede facilmente, e guadagna abbastanza per potersi permettere dei bei vestiti; prova invidia per l'onesto fidanzamento di Adriana, e tenta percio` di convincerla a farsi un amico ricco; Adriana non ci pensa neppure, ma un giorno Gisella ed il suo accompagnatore di turno, Riccardo, la invitano ad una gita, e portano con loro Astarita, un uomo sposato, ricco e voglioso; a pranzo Gisella la costringe (prima schernendola, poi addirittura con la forza) a baciare Astarita, e le impedisce di scappare quando Astarita la invita ad appartarsi con lui, dietro la minaccia di raccontare a Gino quella gita: davanti alla perfida crudelta` di Gisella ed alla determinazione animalesca di Astarita, Adriana cede, col pensiero lontano alla sua cameretta, e poi cerca di consolarsi coi tanti soldi (mai visti prima tutti in una sola volta) che Astarita le ha dato. Adriana decide di dimenticare quest'avventura e va persino a confessarsi, ma Astarita (che e` un pezzo grosso della polizia) le svela brutalmente che il suo fidanzato e` sposato e ha una figlia: i teneri sogni di matrimonio svaniscono di colpo, ed Adriana si ritrova col rimorso d'aver speso i soldi di sua madre per ammobiliare la cameretta; decisa a restituirglieli, si presta a prostituirsi come Gisella nell'indifferenza e della madre e di Gino, che intanto continua a vedere. Il piu` umano ed innamorato dei suoi clienti e` proprio Astarita, deluso dalla famiglia e tanto timido ed impacciato fuori dell'ufficio quanto era costretto ad essere duro e spietato nel suo lavoro; Adriana scivola sempre piu` in basso, sino a rubare un portacipria d'oro nella villa in cui lavora Gino. Timoroso d'essere licenziato, Gino se lo fa restituire, ma poi preferisce farlo vendere da un certo Sonzogno, facendo in modo che la polizia arresti una cameriera innocente. Adriana gli da` del vigliacco, e non vuole i soldi; qualche giorno dopo va a letto con Sonzogno, che le rivela d'aver assassinato il ricettatore per via di quel portacipria, e le regala l'oggetto; chiesto consiglio ad Astarita su come rimediare al suo furto, va a confessarsi, e prega il sacerdote di consegnare la refurtiva alla polizia. Intanto lei e Gisella hanno conosciuto Giancarlo e Giacomo: Giancarlo, molto ricco, ha comprato un appartamento per Gisella, che finge sempre piu` la sua falsa disperata felicita`, mentre Giacomo, studente in legge, conquista Adriana, ma sin dall'inizio il loro amore e` guastato dalla professione di Adriana e dagli interessi politici di Giacomo. Sonzogno si rifa` vivo, ed Adriana l'abbandona nella sua camera per correre da Giacomo, ma Giacomo e` appena stato arrestato, e la polizia e` andata anche a casa di Adriana, cosicche' Sonzogno, fuggito sparando ad un agente, crede di essere stato denunciato. Interrogato da Astarita, Giacomo tradisce i suoi compagni e torna libero da Adriana, che pero` scopre di essere incinta e che il padre e` Sonzogno; per legare a se' il sempre piu` depresso Giacomo, gli fa credere che il figlio sia suo. Sonzogno viene a trovarla proprio la sera in cui deve venire Astarita, e questi lo schiaffeggia credendolo un qualsiasi importuno; Sonzogno lo pedina e lo butta giu` dalla tromba delle scale di casa sua. Pieno di rimorso per il suo tradimento, Giacomo si uccide, ed Adriana rimane sola col bambino che sta per nascere, figlio di un assassino e di una prostituta.

Ritratto quasi ottocentesco dei bassifondi, e` piu` riuscito nella descrizione degli avvenimenti che perdono Adriana che non nel tracciare la sua personalita`.


La ciociara

La vita di Cesira e di sua figlia Rosetta, sfollate in Ciociaria durante la guerra, e` segnata dalla presenza di Michele, un giovane sfiduciato che ragiona con la propria testa, e odia su tutti i fascisti ed i preti. Cesira si preoccupa soprattutto di difendere la figlia, che in quel mondo violento, ormai senz'altra legge che il sopruso, appare indifesa. Quando la guerra sembra in procinto di finire, accadono due tragedie: Michele viene preso ed ammazzato dai tedeschi e, come un agnello condotto al macello, Rosetta viene violentata in una chiesa da un'orda di marocchini; sconvolta dalla morte del giovane e dal modo in cui e` stata distrutta nella sua purezza, a Rosetta non importa piu` di nulla, ma fra tante spietate violenze negli occhi di Rosetta, simbolo della disumanita` della guerra, ritorna alla fine un barlume di sentimento.


La vita interiore

Romanzo-intervista tra il personaggio di Desideria, un'orfana adolescente allevata in una famiglia bene, ed il suo autore.

Istigata da una Voce interna, dopo aver scoperto le manie sessuali di sua madre, appositamente fornita di procaci governanti e di abili amici sodomizzatori, afflitta al tempo stesso dal complesso della propria grassezza al punto di sfogarsi con frequenti masturbazioni, Desideria compie un cambiamento radicale quando il suo corpo sviluppa forme armoniose.

Dalla prostituzione all'orgia incestuosa e, infine, al doppio delitto di due uomini, la sua trasgressione delle regole sociali si configura come un'attiva partecipazione alle pratiche decadenti del suo ambiente.

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