Alan Paton

Cry The Beloved Country
Il reverendo Stephen Kumalo vive in una localita` remota del Sudafrica. Molti dei suoi parenti sono emigrati a Johannesburg, e nessuno scrive piu` a casa. Un giorno riceve una lettera dalla missione della citta` che lo prega di recarsi di persona la` perche' la sorella Gertrude e` malata. Si mette allora in viaggio in treno. Arrivato a Johannesburg, e` confuso dal caos, dalla folla, dal rumore. Viene subito derubato, ma alla fine arriva alla missione. Lo accoglie il pastore Msimangu, che gli spiega quale sia il male di cui e` afflitta la sorella: si e` data alla prostituzione. Kumalo si fa portare da lei e la trascina via dal bordello. Poi va ad ascoltare un comizio del fratello John, divenuto un influente uomo politico, e un miscredente. Poi e` la volta del figlio Absalom: Kumalo scopre che e` stato arrestato per piccoli crimini, poi rilasciato perche' ha messo incinta una ragazza. Kumalo va a trovare la donna, ma nessuno sa dove sia Absalom.
Intanto si e` compiuta la tragedia di Arthur Jarvis, un intellettuale che aveva sempre difeso la causa dei neri: viene trovato ucciso nel suo appartamento e dell'omicidio si sospettano tre giovani neri. Suo padre, James, un anziano possidente che nutre invece ogni sorta di pregiudizio nei confronti dei neri, e` distrutto dal dolore e chiede pronta giustizia. Recatosi nell'appartamento del figlio legge l'ultima lettera del giovane, in cui egli accusa la societa` dei bianchi e difende i neri. James si sforza di capire il figlio.
Arrestano i tre giovani di colore e uno di loro confessa di aver sparato ad Arthur: e` proprio Absalom. Kumalo si ricongiunge con suo figlio in carcere. Absalom non nega di aver sparato, sostiene pero` di averlo fatto perche' terrorizzato. Fra i due complici c'e` anche il figlio di John. Kumalo va a trovare la ragazza incinta di suo figlio e decide di prendersi cura di lei e di cercare di convincerli a sposarsi.
Un giorno Kumalo si reca a compiere una commissione che gli e` stata chiesta da un compaesano e si trova faccia a faccia con James. Gli rivela di essere il padre del giovane che ha ammazzato suo figlio. Fra i due si instaura un rapporto di reciproco rispetto: entrambi stanno vivendo il peggior dramma della loro vita. Absalom viene condannato a morte, mentre il figlio di John viene assolto per insufficienza di prove. Mentre si aspetta l'esecuzione della sentenza, Kumalo torna al paese. James va a trovarlo nella sua umile chiesa. Il giorno in cui Absalom viene impiccato i due si incontrano di nuovo: James gli offre una chiesa nuova. Kumalo ringrazia, poi si incammina verso la cima della montagna.

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