Barbara Pym

Glass of Blessings
L’azione si svolge sotto Natale in un milieu di cattolici ferventi che costituiscono una comunità molto unita. Wilmet Forsyth è una giovane moglie, sposata a Rodney, che non ha nulla da fare. Cattolica, frequenta assiduamente la chiesa di Father Thames, che ha appena assunto un nuovo assistente, Father Ransome. Wilmet è immersa nell’ambiente ecclesiastico, perché anche Rodney lavora al Ministry. Wilmet è colpita da Piers Longridge, il fratello un po’ scapestrato, e ancora scapolo, dell’amica Rowena, a sua volta sposata a Harry (sia Rowena sia Wilmet conobbero i loro futuri mariti in Italia). Piers è un uomo colto, ma anticonformista, che ha tentate diverse carriere e adesso ha deciso di dare lezioni di portoghese. Ne parla alla suocera Sybil e insieme decidono di iscriversi. Rowena ha tre figli, mentre Wilmet non ne ha nessuno. L’amica Mary Beamish è l’esatto opposto di Wilmet, sempre attiva e creativa. La vita vuota di Wilmet contrasta con quelle piene delle amiche. Wilmet va a pranzo con Piers, dalla cui personalità sembra soggiogata, e questi ricambia mandandole un romantico regalo. Nel frattempo fra Mary e Father Ransome, o, meglio, Marius, giovane attraente, cresce l’amicizia e l’intimità, soprattutto dopo l’infermità dell’anziana Mrs. Beamish, madre di Mary. Alla morte della madre Mary decide però di entrare in un convento. Wilmet scopre, con suo disappunto, che il romantico regalo non le era stato inviato da Piers, ma da Harry, da sempre invaghito di lei. Ed è Rowena stessa a svelarglielo. Wilmet trova una scusa per passare con l’amica a trovare Piers, ma Piers è assente e nessuno sembra sapere esattamente cosa faccia. Quando, due settimane dopo, è lui a farsi vivo, Wilmet si precipita a pranzo con lui. Il fatto che Rodney sia sempre così freddo e prevedibile, incapace di slanci emotivi, rende Wilmet ancor più irrequieta, e ancor più suggestionabile dalla personalità misteriosa di Piers. A forza di investigare e di accettare i suoi inviti, riesce a penetrare molti di quei misteri. In particolare conosce l’uomo con cui Piers condivide l’appartamento, Keith, Capisce così che in realtà Piers è un omosessuale e che il suo umore allegro non è dovuto all’aver incontrato lei, Wilmet, ma lui, Keith. È mortalmente umiliata dall’aver solo pensato, e con gioia, che lui fosse innamorato di lei. Mary confida a Wilmet di aver ricevuta da Marius una lettera in cui le professa l’intenzione di andare a Roma. Mary e Marius si stanno, di fatto, convincendo a vicenda che non sono votati alla vita ecclesiastica. Inevitabilmente Marius finisce per chiedere Mary in moglie. E la brutta Mary si fa consigliare da Wilmet su cosa rispondere. Persino la suocera, Sybil, annuncia delle nozze, con il vecchio spasimante Arnold Root. Ciò comporterà un trasloco, perché Rodney e Wilmet dovranno cercarsi una casa altrove. Wilmet è quasi spaventata dall’idea di dover vivere da sola con il marito. Anche il progettato viaggio in Portogallo per provare il portoghese va a monte. Father Thames, ormai troppo anziano, ha deciso di ritirarsi a vivere in una villa italiana. Di colpo Wilmet sente che il mondo le sfugge. Tutti questi cambiamenti sembrano togliere significato alla sua vita, sempre più vuota e sempre più passiva. Tutti sembrano essere amati e corrisposti, mentre a lei non rimane altro che l’affetto freddo e un po’ burocratico di suo marito. L’ultima sorpresa, e umiliazione, per Wilmet è apprendere dal marito stesso che si era mezzo infatuato di un’attraente collega. Mentre lei era concentrata sulla sua avventura immaginaria, il marito era molto più vicino di lei ad averne una reale. Wilmet si renda così conto di non essere nulla di speciale, di essere soltanto una persona come tante, e di dover imparare ad apprezzare ciò che ha: un marito fedele e una vita tranquilla.

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