Salman Rushdie


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Rushdie, Midnight's children

A raccontare è Saleem Sinai, un cuoco indiano nato il 15 Agosto 1947, giorno in cui l'India divenne indipendente: ha 31 anni e parla come se fosse un vecchio in punto di morte, dice che il suo corpo si sta coprendo di crepe ed è impotente (metafora dell'India). A seguire il suo racconto è la sua amante analfabeta Padma, irritata e gelosa del suo scrivere. Il racconto ha lo stile della fiaba e della mitologia; neorealismo e realismo magico.

Nel 1915 suo nonno, Aadam Aziz, era dottore d'una città musulmana del Kashmir; quando la figlia dell'influente Ghrani s'ammala, viene chiamato a visitarla, ma non gli viene concesso di guardare il corpo dell'ammalata che attraverso il buco d'un lenzuolo. Naseem si "ammala" quasi tutti i giorni, finché Aadam se ne innamora e la chiede in moglie.

In quegli anni turbolenti la storia dell'India si confonde con quella della famiglia Aziz; anche Agra, la loro città, viene travolta dagli eventi: nel 1942 viene assassinato un pericoloso oppositore, e Nadir Khan, il suo luogotenente, trova rifugio presso il dottore, che lo nasconde in cantina; lì matura l'amore fra il ricercato e Mumtaz, la seconda figlia di Aadam e Naseem, che si sposano in casa nonostante la madre si opponga e proclami uno sciopero del silenzio. Dopo due anni di matrimonio Mumtaz confessa d'essere ancora vergine: allora l'ultima nata, la piccola e perfida Emerald, va a denunciare il ricercato al maggiore Zulfikar, influente e vedovo. Nadir fa in tempo a fuggire, e, annullato il matrimonio, Mumtaz sposa il mercante Ahmed Sinai (da anni fidanzato alla maggiore Alia) e cambia il nome in Amina; Emerald sposa il maggiore. p. 70

Un giorno una gang antimusulmana (i Ravana) distrugge la fabbrica di Sinai; Lifafa, un innocuo indù intrattenitore di piazza, viene quasi linciato dalla folla musulmana e salvato da Amina; in cambio Lifafa la invita a visitare un astrologo, il quale gli predice il futuro del bimbo che lei già porta in grembo, ed è una profezia del futuro dell'India.

Presi i soldi dell'assicurazione, Sinai si trasferisce a Bombay, dov'è facile trovare casa perché gli inglesi stanno partendo (mancano pochi giorni all'indipendenza): Sinai compra quella di William Wethwold, discendente dell'uomo che fondò Bombay, il quale gli impone di conservare tutti gli oggetti ed i rituali della casa; Wethwold è anche il vero padre del bambino che Vanita, la moglie del cantante di strada Wee Willy Winkie, sta per partorire.

Un'altra coppia, ma cattolici: un'infermiera, Mary Pereira, è tradita dal marito Joseph D'Costa con la sorella Alice, e Joseph s'è dato alla violenza radicale, ed è ricercato.

Esattamente alla mezzanotte, mentre esplodono i fuochi artificiali, nascono i due bambini; però Vanita muore, e Maria, l'infermiera, decide di compiere un gesto rivoluzionario nel nome del marito: scambia i due pargoli affinché il povero viva ricco e viceversa (in realtà, Saleem è figlio d'un inglese!). Metafora: tutti i "figli della mezzanotte" (di quella mezzanotte) furono figli un po' dell'Inghilterra ed un po' dell'India; poi Mary s'impiega come governante in casa di Saleem; cinque giorni dopo nasce Sonny, figlio dei vicini, gli Ibrahim (Ibrahim e Nussie).

Il padre di Saleem diventa un alcoolizzato e si rovina in un business assurdo finché il governo, ostile ai musulmani dopo la separazione dal Pakistan, gli blocca tutti gli averi. Brass Monkey, la sorella di Saleem, nasce in un periodo in cui è la madre a sostentare la famiglia con le sue scommesse sui cavalli; è proprio Amina che aiuta per caso la polizia a catturare il pericoloso D'Costa. Invidiosa dell'attenzione rivolta al primogenito, Brass Monkey è scatenata e demoniaca, mentre Saleem ha le sue prime crisi a nove anni, shockato dalle esibizioni erotiche dell'idiota Toxy Catrack (ragazza di 21 anni) e dall'aver scoperto (da dentro una cesta del bucato) le telefonate di Nadir a sua madre, e comincia a sentire "voci": sono le voci dei milioni d'abitanti dell'India che lui sente per telepatia; ma i genitori sono offesi da questa rivelazione, al punto che Saleem decide di tenerla segreta e di sfruttarla soltanto per fare gli esami a scuola.

Amori di dieci anni: Saleem s'invaghisce di Evelyn Lilith Burns, selvaggia americana, la quale è folle di Sonny, innamorato di Monkey, che non sopporta d'essere amata; Saleem viene espulso da Evie, ormai capobanda, ma, in seguito ad un incidente di bicicletta, ha una nuova visione, e si sintonizza sulle menti dei 500 bambini nati come lui nella prima ora d'indipendenza dell'India, i "figli della mezzanotte". Istigato da Shiva, figlio di Wee Willie Winkle (in realtà figlio di Sinai), Saleem indice persino una conferenza telepatica dei 500 (ha dieci anni).

Saleem segue la madre e scopre il suo adulterio; d'altronde, ormai prossimo alla stupidità, il marito è da tempo impotente.

Sempre più feroce, Evie suscita le ire di Monkey, che decide di mettere fine al suo dominio, e ci riesce battendola in una lotta cruenta: Evie se ne torna in U.S.A.

Saleem subisce due mutilazioni, entrambe a scuola: prendendolo per i capelli, un professore gli strappa un pezzo di cuoio capelluto, ed alcuni compagni gli prendono una mano nella porta troncandogli di netto un dito; è in questa circostanza che la madre ed il padre scoprono di non essere i suoi genitori (il tipo sanguigno di Saleem è diverso dal loro), e lo mandano a vivere con gli zii, lo sceneggiatore Hamif Aziz e la zia Pia, attrice, che lavorano spesso con il produttore Homi Catrack, padre dell'idiota Toxy: Saleem scopre che questi è l'amante di Lila Sabarmate, la moglie del comandante in capo delle forze armate; li denuncia al tradito, come se così volesse punire anche la madre (un'adultera per un'adultera). Il comandante uccide i due amanti, ed il suo processo diventa un caso nazionale; spaventata, la madre di Saleem smette in effetti di vedere il suo Nadir: perso il suo protettore, Hanif va in rovina e si suicida.

Poco a poco tutti i musulmani si trasferiscono in Pakistan, compresi gli Ibrahim (Sonny) e le zie Alia ed Emerald; Zafar, il figlio di Alia e Zaffehar, s'invaghisce di Monkey.

Ossessionata dal fantasma di D'Costa, Mary decide di purificarsi confessando lo scambio di neonati: l'infanzia di Saleem s'è svolta nel mondo magico dell'alta borghesia di Bombay, in particolare fra i musulmani; come conseguenza delle rivelazioni di Mary, Saleem(timoroso di Shiva e da lui spaventato) interrompe le conferenze telepatiche, e suo padre, già alcoolizzato, prende a maltrattare sua madre; alla fine questa decide di lasciarlo e, con i figli, si trasferisce dal generale e dalle zie in Pakistan: il generale si trova così a dover sostentare l'intera famiglia; a casa sua Saleem assiste al piano per il colpo di stato.

Passano quattro anni, durante i quali Saleem, Jamina Singer (nuovo nome di Monkey) e Zafar crescono insieme: Jamina, famosa per il canto, diventa la beniamina di tutti a scapito di Saleem.

Lo stile è ironico, casual e magico, inframmezzato dai colloqui con Patma e sottolineato dalle metafore (Saleem figlio falso, come il Pakistan, segue le vicende di separazione fra i due Stati). Dopo un attacco cardiaco, Siani si rappacifica con Amina e diventa un marito modello; nel frattempo l'India ha perso la guerra con la Cina, e Saleem ha perso la capacità di collegarsi mentalmente con i 500; Jamina diventa una famosa cantante: ora vivono tutti in Pakistan.

Saleem se ne innamora; sua madre mette al mondo un altro bambino, ma viene subito colta da una crisi di vecchiaia; travolto da un altro fallimento, suo padre rincretinisce; Alia cova ancora la vendetta nei confronti di Amina, e Pia sfoggia ancora una bellezza voluttuosa, il tutto mentre il Pakistan attacca l'India. Durante un bombardamento la famiglia viene disintegrata: muoiono la nonna Nazeem, la zia Pia, la zia Emerald, ecc.; Jamina va ad allietare le truppe.

Saleem perde la memoria, si risveglia in un ospedale militare e s'arruola nell'esercito; sei anni dopo, quando scoppia la guerra del Bangla Desh, si offre come guida grazie al prodigioso fiuto del suo naso, e, indifferente a tutto e a tutti, soprannominato dalle reclute "uomo- cane" e "Buddha", viene catapultato nel Bangla Desh. Si perde nella giungla delle piogge con le tre giovanissime spie Agooba, Farooq, Shaheed: tutte e tre le reclute moriranno prima che riescano a tornare a Dacca e vedere l'esercito nemico entrare vittorioso in città. Il Buddha ricorda il proprio nome (Saleem) incontrando la strega Parvati, una dei midnight's childrens con cui parlava via mente, che lo riconosce.

La strega Parvati lo rende invisibile e lo porta con sé in India: Saleem ritrova lo zio Mustapha e la sua matta consorte Sonia, e da loro apprende che la sua intera famiglia è stata sterminata nella guerra di sei anni prima; sua sorella, pericolosa dissidente, s'è rifugiata in un convento; fedeli all'India, gli zii non aspettano che la scusa buona, e, quando lo scoprono a letto con Parvati, lo buttano fuori. Ormai solo e nullatenente, Parvati lo porta come un qualsiasi vagabondo al ghetto dei maghi, nel villaggio delle streghe (la metaforica decadenza del subcontinente). In Parvati lui vede Jamina, e non riesce a fare l'amore; disperata (o calcolatrice) lei si rivolge a Shiva, di cui possiede un ricciolo, e, tramite quello, lo chiama a sé. A differenza di Saleem, Shiva è asceso dagli slums alla fama nazionale: eroe di guerra (indiano) ed anche donnaiolo incallito; il suo cinismo lo porta a lasciare le donne quando restano incinte; Parvati lo sa, ma si fa egualmente fecondare e poi torna, incinta, al villaggio. Il saggio Picture Singh propone allora a Saleem di sposarla per salvare la sua reputazione e per ovviare all'impotenza; Parvati si converte all'Islam ed assume il nome di Laylah Sinai; il figlio che porta in grembo sarà, nonostante lo scambio operato da Mary, il nipote di suo nonno, e la storia riprenderà il suo corso regolare. Il parto di Parvati avviene in parallelo al processo di repressione con cui Indira Gandhi reagisce alle accuse di frodi elettorali ed impone al paese la propria dittatura comunista: nasce una nuova India e nasce un figlio, Aadam, dalle enormi orecchie (metafora dell'elefantismo che divora l'India). Ora siamo nel 1975: il bambino cresce malaticcio nei giorni turbolenti della dittatura di Indira (è un figlio dell'"Emergenza", come Saleem era stato figlio dell'"Indipendenza"), e cresce nel ghetto dei maghi. Le bande armate di Indira spargono il terrore, ed una, comandata da Shiva, irrompe nel villaggio e lo rade al suolo: Parvati vi muore, Picture Singh si dà alla macchia, Saleem cade prigioniero di Shiva. Nelle carceri confessa i nomi degli altri "figli della Mezzanotte": vengono tutti sottoposti a vasectomia, lui compreso; Saleem apprende che Shiva stesso s'è sottoposto a vasectomia volontaria. Saleem viene rilasciato il giorno che cade il governo di Indira: il nuovo regime fa arrestare Shiva (Saleem continua a raccontare in prima persona, discorrendo con Padma e commentando il suo stesso racconto, raccontando anche le emozioni che gli provoca il raccontarlo: Padma gli chiede di sposarla, ben sapendo della sua impotenza e delle sue "crepe").

Saleem ritrova Picture Singh acquartierato sotto un ponte della ferrovia, e gli fa da imbonitore per il suo spettacolo di strada d'incantatore di serpenti; ritrova anche suo figli Aadam, ora sano di salute (è caduta Indira ...). Picture Singh decide di recarsi a sfidare un suo rivale a Bombay, e Saleem lo segue con il figlio Aadam; ritorna così nella sua città natale, ma la trova trasformata in una bolgia decadente. La sfida fra i due maghi si tiene in un lascivo cabaret sotterraneo, fra l'indifferenza di tutte le coppiette presenti, e si protrae per giorni e settimane: alla fine Picture Singh trionfa e si afferma come il più grande incantatore del mondo, ma crolla sfinito. Saleem l'accudisce per un po', poi si mette in marcia con il figlioletto verso la fabbrica d'un cibo delizioso che gli ricorda la sua infanzia; dopo un lungo viaggio a Nord, scopre che la padrona della fabbrica è Mary Pereira.

È tornato alle origini, ma precocemente invecchiato; incontra Padma, una delle operaie, e qui il racconto si salda con il presente: Saleem finisce nel caos dell'India attuale, e nella prima parola pronunciata dal figlio ("abracadabra"), annuncio d'una nuova generazione di "Midnight's Children" e di maghi.

Picaresco, ironico, profetico, mitologico, metaforico; un poema sull'India.

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