Salinger

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Catcher in the Rye

Holden Colfield frequenta un prestigioso college, da cui sta per essere espulso per profitto scadente; figlio d'abbienti genitori ebrei, ha tre fratelli: lo scrittore D.B., che adesso s'è prostituito all'industria del cinema; Allie (morto); e la piccola Phoebe. La sua specialità è mentire: racconta le storie più assurde con la massima naturalezza; dei suoi compagni frequenta il timido Ackley ed il donnaiolo narcisista Stradlater: una sera questi esce con Jane Gallagher, vecchio amore platonico di Holden, che ne è sconvolto; quando l'amico rientra, Holden gli fa una scenata di gelosia e poi se ne va.

Arrivato a New York, non sa dove andare, e finisce col prendere la stanza in un albergo a ore; vaga senza meta, bisognoso di parlare con qualcuno ma senza nessuno con cui farlo. Maurice, il ragazzo dell'ascensore, gli procura una prostituta, ma lui non se la sente: la paga solo la metà e Maurice viene poi a prendersi il resto con la forza. È tentato di telefonare a Jane o a Phoebe, ma ogni volta ci rinuncia; invita fuori Sally, la sua vecchia ragazza (che gli è antipatica) e, all'improvviso, le propone di piantare tutto e fuggire con lui; lei tentenna, lui la insulta e poi scoppia a ridere; lei se ne va offesissima. L'amico Luce, più maturo, deride la sua immaturità

È Holden a tenere un terzo grado agli altri, in particolare in materia di sesso, morbosamente attratto da come vivono loro: va a trovare la sorella di nascosto dai genitori, poi va dal suo vecchio maestro Antolini, ma la sua predica lo spaventa; Phoebe lo convince a tornare a casa; i genitori l'affidano ad uno psicanalista. La sua ribellione è confusione. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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