Walter Scott

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Waverley, primo romanzo storico.
Nel 1745 la Gran Bretagna è lacerata dalle lotte per il trono fra il re George ed il principe cavaliere degli Stuart, sostenuto dai francesi e dalle tribù scozzesi. Edward Waverley è figlio di Richard e nipote del baronetto Everard, che, essendo senza eredi, ne ha preso in consegna l’educazione. Edward entra al servizio dell’esercito e viene inviato in Scozia, dov’è ospite del barone Bradwardine e di sua figlia Rose. Lì viene a contatto con i nemici della Corona, i rozzi e violenti scozzesi delle terre alte, e viene sedotto dalla loro causa. Il condottiero indiscusso è Fergus Vich Jan Volur, che impone la sua legge con sprezzante arroganza, servendosi anche di banditi come Donald Dean; sua sorella Flora, appassionatamente filo Stuart, contende a Rose la simpatia di Waverley. Waverley viene richiamato dal suo capitano, ma si rifiuta e diventa disertore, favorendo in tal modo la persecuzione di suo padre, già malvisto a corte, e di suo zio. Le persecuzioni spingono i fedeli del Pretendente a unirsi, lasciando i propri castelli e costituendo un esercito ribelle. Waverley viene anche arrestato, ma la banda di Donald lo fa evadere e sua figlia Alice lo cura. Waverley si unisce a Fergus e al Pretendente. La prima battaglia è vinta e Waverley salva la vita al colonnello Talbot, amico dello zio, che veniva a persuaderlo ad abbandonare le armi. Waverley scopre che Donald è una spia del Pretendente e che lo ha aiutato per poter seminare la ribellione fra gli inglesi. Fergus quasi sfida a duello l'amico quando viene rifiutato da Rose, che suppone essere fidanzata a Waverley, senza sapere che, in realtà, lei ha rifiutato anche questi; è il Principe Pretendente in persona a riappacificarli. La battaglia successiva è comunque una débâcle, in seguito alla quale l’esercito del principe viene sciolto. Waverley viene aiutato dal colonnello Talbot a a tornare in Scozia, dove ritrova il barone, sposa Rose e assiste impotente all’esecuzione di Fergus. Erede della fortuna dello zio, Waverley è ricco e può iniziare una nuova vita.

Ivanhoe

Wamba e Gurth, rispettivamente buffone e guarda-porci di Cedric il Sassone, incontrano per strada il priore Aymer (noto anche per saper godere i piaceri della vita) e Brian de Bois-Guilborg, cavaliere templare di ritorno dalla Palestina, ai quali indicano la strada per la dimora del loro padrone. Cedric non e` molto contento d'ospitarli, poiche' considera con astio tutti i normanni (che detengono il potere) e chi li frequenta. Durante il banchetto Bryan e` colpito dalla bellezza di lady Rowena, pupilla di Cedric, ansiosa di conoscere gli ultimi avvenimenti in Terra Santa. Nel castello sono ospiti anche un crociato ed un ebreo: il crociato rimbecca il vanitoso templare ricordandogli (e narrando agli altri) come, insieme agli altri cavalieri del suo ordine, fu sconfitto dagli inglesi capeggiati da Riccardo Cuor di Leone, fra i quali combatteva anche Ivanhoe, figlio di Cedric, diseredato ed innamorato di Rowena. La notte stessa il crociato salva la vita all'ebreo, Isaac di York, avvertendolo d'un complotto ordito da Brian per assassinarlo, e l'accompagna fuori dal castello; l'ebreo lo ricompensa rifornendolo di cavallo ed armatura con cui potra` partecipare al torneo indetto dal principe John, fratello di Riccardo, che, approfittando della prigionia di questi in Austria ed avvalendosi dei normanni, sta tentando d'usurpare il trono. Al torneo sono presenti i nomi piu` prestigiosi della cavalleria e le donne piu` belle, da Rowena a Rebecca, figlia di Isaac: a sorpresa il torneo viene vinto dal Cavaliere Diseredato, che, tra il giubilo dei sassoni, batte il favorito Brian ed elegge sua reginetta lady Rowena.

La sera il fidato Gurth si reca a York a saldare il debito con l'ebreo: anche se questi e` tanto avaro da accettare il denaro di chi gli ha salvato la vita, Rebecca restituisce di nascosto i soldi a Gurth; sulla via del ritorno egli viene assalito da una banda di ladroni, il cui capitano, saputo che Gurth serve il Cavaliere Diseredato, lo rimette pero` in liberta`.

Al termine del torneo, il Cavaliere Diseredato (che ha vinto grazie anche all'aiuto d'un misterioso Cavaliere Nero) si rivela per Ivanhoe. La giornata termina con la gara degli arcieri, vinta dall'insolente Locksley; contemporaneamente giunge al principe la notizia che suo fratello Riccardo e` tornato libero.

Intanto, Rebecca ed Isaac trasportano fuori del campo Ivanhoe, gravemente ferito, che ha bisogno di cure, ma, abbandonati dai loro servi paurosi nella foresta, devono, mal sopportati, unirsi al seguito di Cedric; la compagnia viene assalita dagli uomini di Front de Boeuf, vicino di Cedric, travestiti da banditi: riescono a fuggire soltanto Gurth e Wamba, che incontrano Locksley e lo seguono nel covo dei veri banditi, scoprendo cosi` che lui ne e` il capo. Locksley chiama a raccolta i suoi uomini e, in particolare, friar Tuck, un eremita dedito, oltre che alla violenza, al cibo ed al buon vino, secondo un credo del tutto personale; anche il Cavaliere Nero ha trovato ospitalita`, dopo essersi perduto nella foresta, nella cappella di Tuck.

La cattura di Cedric fa parte d'un piano avente come mira Rowena: di nobile discendenza sassone ed erede d'una larga fortuna, e` contesa dall'amato Ivanhoe, dall'apatico Athalstane (ben visto da Cedric perche' sassone puro come lei) e da de Bracy, fedele al principe John, e questi spera, appunto, d'ottenere la giovane col rapimento; dal canto suo Brian ha adocchiato Rebecca.

I prigionieri vengono presi in consegna dai rispettivi persecutori, ma presto li disilludono di poter far di loro delle facili vittime; quando apprende che la figlia e` nelle mani del templare, Isaac rifiuta, anche dopo la minaccia d'essere arrostito vivo, di pagare il riscatto che Front de Boeuf gli chiede; con le sue lacrime e la sua bellezza Rowena commuove de Bracy, e Rebecca minaccia di buttarsi dalla cella della torre dov'e` imprigionata se Brian tenta di toccarla. Cedric viene liberato da Wamba, che s'introduce nel castello sotto vesti ecclesiastiche e che, sotto le stesse vesti, fa poi uscire il suo padrone. Quando i rapitori si rendono conto d'essere circondati da un piccolo esercito messo assieme da Locksley e dal Cavaliere Nero e questi propongono ad Athestane la liberta` in cambio dell'armistizio, si sentono rispondere che lui non accettera` d'andarsene senza Rowena, che considera sua promessa sposa, e Wamba, che ha rischiato la vita per salvare Cedric; prima d'uscire dal castello quest'ultimo e` stato scoperto dalla vecchia Urfried, che vive nella cella in cui e` stata condotta Rebecca, e che si rivela come la figlia del nobile sassone Torquil, brutalmente assassinato assieme ai suoi figli dai Front de Boeuf, e di essere convissuta per vent'anni con gli assassini di suo padre e dei suoi fratelli, sopportando ogni umiliazione in attesa del momento della vendetta; lo avverte di tenere pronti i suoi uomini, ma di attaccare soltanto al suo segnale.

Il primo attacco e` descritto da Rebecca ad Ivanhoe (ancora infermo), di cui s'e` innamorata, pur sapendo che alla sua disprezzata razza non e` concesso sperare neppure in un simile amore; durante il vano assalto Front de Boeuf viene ferito mortalmente, e, mentre giace solo in una stanza, viene raggiunto da Ulrica, che ha appiccato fuoco al castello e gli rinfaccia d'essere un parricida, oltre ad aver commesso un incredibile numero di esecrabili crimini; ubriaca del suo trionfo, Ulrica muore nell'incendio, mentre Cedric, il Cavaliere Nero, Locksley e gli altri sconfiggono gli assediati: de Bracy e` catturato, Bois-Guilbert fugge dopo aver ucciso Athestane e portando con se' Rebecca, il Cavaliere Nero (vero eroe della battaglia) libera Ivanhoe, e, convinto del pentimento di de Bracy (peraltro gia` perdonato da Rowena) gli rende la liberta`, Tuck, il frate-bandito, arriva all'accampamento con un prigioniero, Isaac; Locksley non infierisce su di lui poiche' un tempo e` stato aiutato dalla figlia; un altro prigioniero, il ricco priore Aymer, viene usato quale intermediario per il riscatto di Rebecca, dopo aver, ovviamente, stabiliti i riscatti per i due prigionieri.

De Bracy torna dal principe John a comunicargli la vera identita` del Cavaliere Nero; John non esita ad ordire un'imboscata affidandone l'esecuzione a Waldemar Fitzurse, a lui fedele da quando Richard ne rifiuto` la figlia. Il Cavaliere Nero, che viaggia in compagnia di Wamba, viene salvato dagli uomini di Locksley, subito accorsi al suono del corno, e rivela di essere Richard Cuor di Leone, e Locksley d'essere Robin Hood. Raggiunto da Ivanhoe e dopo aver promesso un'amnistia a Robin Hood, Richard parte alla volta del castello di Cedric: in quanto normanno non ottiene da questi il rispetto dovuto, ma in compenso riconcilia padre e figlio; all'improvviso compare Athelstane (di cui si dovrebbero celebrare i funerali), che narra d'essere stato soltanto stordito dal colpo di Brian, e d'essere stato poi tenuto prigioniero dai monaci che aspiravano alla sua eredita`. Cedric esulta riconoscendo in lui il vero pretendente al trono ed il promesso sposo di Rowena, ma Athelstane si dichiara rinsavito: rinuncia alla corona ed alla mano della giovane abdicando in favore di Richard e di Ivanhoe.

Ivanhoe non ha tempo d'ascoltare le ultime frasi di Athelstane poiche' deve correre in aiuto di Rebecca, seguito immediatamente da re Richard. Brian de Bois-Guibert ha portato l'ebrea nella casa dei Templari, e ha invano tentato di farne la sua amante; Beaumanoir, il gran signore dell'Ordine, scopre che Isaac sta cercando di riscattare la figlia, e, quindi, l'intera tresca, ma, invece di prendersela con il coraggioso Brian, accusa Rebecca d'essere una strega e, dopo un processo sommario, la condanna a morte. Rebecca s'appella al giudizio delle armi ed elegge a suo difensore proprio Ivanhoe, mentre l'Ordine dev'essere difeso da Brian, che ha cercato sino all'ultimo di convincerla a fuggire con lui: nel combattimento Ivanhoe ha la meglio ed uccide Brian.

Giunge notizia che i fedeli di John sono in fuga: Richard e` clemente con il proprio fratello e lo rispedisce semplicemente dalla madre; Ivanhoe sposa Rowena e Rebecca parte con il padre per la Spagna, dove sperano di trovare meno ostilita` verso la loro razza.

Ivanhoe non e` il meglio delineato dei personaggi: Cedric e Richard, friar Tuck, Wamba e qualcuno dei malvagi sono figure piu` potenti, in qualche momento persino shakespeariane; Scott descrive con minuzia l'aspetto e l'abito di tutti, in modo da fissarli come una galleria di ritratti; la psicologia e` peraltro molto superficiale: i buoni fanno quello che fanno perche' sono buoni, ed i cattivi perche' sono cattivi, ma soprattutto risalta la grande perizia nel tessere le avventure, facendo in modo d'averne sempre due parallele per avere un buon metro per interromperne una e lasciare il lettore con il fiato sospeso. La Storia non intralcia troppo: la ribellione a Richard, i riferimenti alla situazione di caos al tempo delle Crociate, la perversione del clero, il brigantaggio degli onesti costretti all'illegalita` dalla miseria e dai soprusi, l'astio di tutto il popolo verso gli ebrei, la lotta tra sassoni e normanni contribuiscono, anzi, a ben definire il ritratto realistico delle varie scene, oltre ad essere le molle naturali della vicenda.

Dal romanzo si ricava un possente squarcio di Storia medioevale ed un buon racconto d'avventura; invece mancano completamente la descrizione della vita medioevale (quella minuta d'ogni giorno, sia dei nobili sia dei poveri) ed il messaggio dello scrittore. Scott pare voglia soltanto raccontare qualcosa ad un pubblico, senza provare alcuna sensazione personale riguardo la materia del racconto e senza tendere ad una morale.

L'abilita` descrittiva e l'equilibrio (un tono medio piu` ariostesco che shakespeariano) risultano le migliori qualita` di Scott: la trama e` convenzionale, ma non fa alcun uso di eventi spettacolari od irrazionali.

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Edward Waverley is raised by his childless unmarried uncle, a baronet, while his father Richard pursues a political career in London that is at odds with the baronet's and the family's Jacobite traditions. When the uncle suggests to send Edward abroad, his father opts to enroll him in the army and Edward is dispatched to a regiment in Scotland. His uncle introduces him to a Scottish friend, baron Brandwardine, at whose mansion Edward spends several weeks, enjoying his daughter Rose's company and getting acquainted with the wild and exotic customs of Scotland. When bandits steal the Bradwardine's cattle, Edward is asked by the gentle Rose to mediate between her stubborn father and his rival and once friend, Fergus Mac-Ivor, the ruthless chieftain of a clan who could restore peace with the bandits. It turns out that Fergus has already sent an ambassador to offer peace, and Edward, fascinated by the legends about these gentlemen warlords, cannot resit the chance to sojourn at Fergus' place. Fergus is a rebel who refuses to disarm to the English, but is also of the same political faith (Jacobite) as Bradwardine and Edward's uncle. Edward admires the noble manners of Fergus and the passion of his sister Flora. Edward has basically turned his military duty into a kind of tourism, but political events change his situation abruptly. His father is dismissed by the king for being implicated in one too many sinister plot, and therefore demands that his son resigns from the king's army, a gesture that both his uncle and Fergus welcome (as they both believe the king an usurper). At the same time, Edward's superior demands that he returns promptly to the regiment, lest he be considered a deserter. Civil war is about to break out between the king and the Pretender. Fergus is preparing his men to fight against the very regiment that Edward belongs to, and Rose writes that her father is already hiding in the mountains. The English are looking for Edward, believing him one of the leaders of the rebellion. Fergus begs Edward to join the cause, but Edward is more interested in proving his innocence to the king. Flora rejects his proposal and asks him to leave, for his own safety. Edward is arrested by the English, but the bandit Donald Bean rescues him and hands him over to Fergus, who has conquered the capital of Scotland. Prince Charles in person, the son of the Pretender, is leading the Scottish army against the English, and convinces Edward to join the rebels. Edward wears the costume of the "Highlanders" and fights in the mighty battle against his own regiment. The chaotic but vigorous clans win against the disciplined troops and Edward witnesses his former superior die. Edward saves the life of an English colonel, Talbot, who turns out to be a close friend of his uncle, sent to rescue him before he can further damage his family's standing at court. Edward learns that the bandit Bean is responsible for his disadventure: Bean intercepted letters sent by his superior to Edward, requesting him to return to the regiment, and created the impression that Edward was inviting his soldiers to mutiny. This bandit is, in a word, a spy working for Prince Charles, paid to turn Edward into a renegade. Edward has to face Fergus too, who, rejected by Rose, is told by Prince Charles that Rose is engaged to Edward. As a matter of fact, Edward's perception of the two ladies is changing, as he realizes how sweet and generous Rose is, while Flora maintains a cold and haughty attitude. Fergus offers Flora to Edward, but Edward refuses to marry her against her will, thus further angering Fergus. The campaign of the rebels is losing momentum and the chieftains are told to retreat. Fergus senses the end and advises Edward to flee. After the final defeat of the rebels, Edward learns that his father died. Edward's reputation is restored when the bandit is captured and confesses that he had caused the whole misunderstanding. Edward, helped by Talbot, returns to England and inherits his father's fortune. Edward returns to Scotland, but not to fight: he marries Rose and then tries in vain to save Fergus life, who is executed as a rebel.
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