Paul Scott

Jewel in the Crown
Il libro narra, da diverse prospettive, ciò che accadde nel 1942 ad una comunità inglese (Mayapore), all’epoca dei disordini civili sobillati da Gandhi. Un’insegnante, Edwina Crane, viene salvata da un indiano, Chandhuri, a prezzo della sua vita, ma si uccide dallo shock. Ma il vero scandalo è la violenza sessuale subita da Daphne Manners: del crimine viene inizialmente accusato Hari Kumar, l’indiano di cui è innamorata e da cui aspetta un figlio; ad arrestarlo è Merrick, lo stesso poliziotto che le ha fatto una proposta di matrimonio. Dal resoconto della stessa Daphne s’apprende che le autorità non solo fecero credere che Hari fosse colpevole, ma che fosse persino il capo dei ribelli. Il racconto emerge da diversi racconti, ciascuno dei quali mette in luce la vita di quella comunità e rivela qualche dettaglio dell’accaduto. Daphne muore nel dare alla luce la piccola Parvati.
Day of the scorpion
Anche a Mirat gli eventi di Mayapore hanno lasciato il segno; la comunità indiana e quella inglese sono compenetrate, e vengono messe a confronto al matrimonio di Susan Layton con Teddy Bingham: un dimostrante bianco lancia un sasso che colpisce lo sposo, ma che era forse diretto a Merrick. Dopo i disordini, la nascita del piccolo Parvati e la morte di sua madre Daphne, l’incarcerazione di Kumar ed altri sei giovani per lo stupro, è cresciuto il sospetto che Merrick abbia agito spinto dalla gelosia e dal razzismo, usando la tortura per estorcere confessioni fasulle. Merrick sostiene pubblicamente d’essere certo della colpevolezza di Kumar, ma lo stesso capo di Mirat, Bronowskij, gli dimostra quanto fossero poco plausibili le sue accuse, e, probabilmente, un guru, protettore di Kumar, lo sta seguendo per vendicarsi. A Mirat c’è un’altra Daphne, che si chiama Sarah (sorella di Susan, altra giovane irresponsabile), e c’è un altro Kumar, che si chiama Ahmed Kasim, altro intellettuale indiano, ma Sarah non riesce a comunicare con Ahmed. La madre di Daphne si convince dell’innocenza di Kumar, e spinge le autorità a rivedere il processo: Kumar viene scagionato e rilasciato; soltanto allora apprende che Daphne è morta nel dare alla luce suo figlio. Teddie muore in battaglia, ed al suo fianco c’è Merrick: questi, dopo i fatti di Mayapore, si sente perseguitato da una maledizione, che neppure il suo arruolamento volontario nell’esercito è riuscito a fugare; gli devono amputare un braccio e Sarah tenta invano di consolarlo. Intanto Kumar e gli altri accusati dello stupro vengono rimessi in libertà, senza dare troppa pubblicità alla cosa.
Towers of silence
Gli avvenimenti di Mayapore (lo stupro di Daphne ed il suicidio d’Edwina) vengono rivissuti dalla prospettiva di Barbara Batchelor, una missionaria a riposo, che prese il posto d’Edwina alla missione, e che ora condivide la casa con Mabel Leyton, la matrigna di Susan e Sarah, sorella di Mildred; Barbie è così testimone della morte di Teddie, di quella di Mabel e del parto di Susan (Edward). Barbie scopre anche Mildred Leyton in flagrante adulterio con il capitano Kevin Colby, mentre John Leyton è prigioniero dei nemici. A sua volta Mildred scopre che Sarah è incinta, proprio quando Dicky Beauvais (lo stesso che tutti pensano fidanzato con Susan) la vorrebbe in moglie. Per intercessione di Sarah, Barbara viene richiamata ad insegnare e rivede Merrick, il quale conferma tutto il suo odio verso Kumar. Barbie muore e la guerra finisce.
A Division of the Spoils
Il sergente Perron viene a contatto, a Bombay, con la comunità capitanata da Dimitri Bronovskij, che ora ha come aiutante Ahmed Kasim, e Ronald Merrick, maggiore del reggimento del Punjab, al quale Perron viene assegnato. Merrick si premura d’informarlo che Kumar, con cui Perron ha studiato, è un argomento tabù, soprattutto di fronte a Sarah Leyton; gli rivela anche che Kumar e gli altri indiziati erano stati scagionati dall’accusa di stupro, ma che lui è riuscito a farli arrestare nuovamente come sovversivi politici. È convinto della colpevolezza di Kumar, e determinato a vederlo punito. Finalmente libero, il padre di Sarah vorrebbe aiutare Havildar Muzzafir khan, un amico che viene accusato di alto tradimento per aver combattuto a fianco dei tedeschi: l’inchiesta è condotta da Merrick, che, come sempre, non ha dubbi sulla sua colpevolezza A Rampur il padre di Sarah non può intercedere per Havildar perché questi s’è impiccato; Perron espone in privato al capitano Nigel Rowan l’impressione che Merrick sia un maniaco razzista, determinato a colpevolizzare in modo esemplare certi indiani. Rowan è a sua volta insospettito da quando gli ha riletto gli atti dell’inchiesta sullo stupro di Daphne Manners; anche lui è convinto che Kumar fosse innocente, ma l’incuriosisce il fatto che Kumar abbia sempre rifiutato di spiegare dove si trovava quella sera. Rowan è innamorato di Sarah, ma quando apprende che Merrick s’è fidanzato con Susan, si ritira, non volendo diventare suo cognato. Kumar viene finalmente liberato. Merrick viene però incaricato di un’altra inchiesta, quella relativa al fratello di Akhmed Kasim, Sayed, sospettato d’aver collaborato con i giapponesi. Merrick è ancora perseguitato dal Pandit Baba di Mayapore, che lascia messaggi allusivi davanti a casa sua. Perron legge sul giornale della morte di Merrick durante una gita a cavallo, e che ora Sarah è Mrs. Rowan: Perron si reca sul posto ed apprende da Rowan che, in realtà, Merrick è stato assassinato in maniera che non lascia dubbi sul movente: è una vendetta, accuratamente preparata, per i fatti di Mayapore. Tutti gli ovvi sospetti hanno un alibi di ferro. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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