Lewis Sinclair

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Babbit

Zenith è una città industriale dove si svolgono le vite di alcuni borghesi conformisti: George Babbit commercia in case, ha una brava moglie (Myra) e tre figli (Verona, Ted e Tienka) ed abita in una zona residenziale. Babbit è rude e brontolone, gretto e meschino; gli amici sono della stessa risma: il migliore è Paul Riesling, un brav'uomo tormentato dalla moglie Zilla. Progettano d'andare insieme nel Maine, senza mogli: Myra ci resta male ma acconsente, Zilla diventa isterica, ed è George ad affrontarla in un raro momento di coraggioso altruismo e a gridarle in faccia che deve smettere di torturare Paul.

Ad un convegno di immobiliari Babbit scopre d'essere un oratore nato: s'impegna nella congregazione di Zenith, impiegando metodi poco religiosi derivati dalla sua pratica di uomo d'affari, ed ottiene l'appoggio del ricco banchiere Eathorne; grazie alle sue varie iniziative, Babbit acquista una posizione superiore, mentre Verona è segretaria di Ken Escott (Babbit spera che la sposerà) e Ted studente controvoglia innamorato della vicina Eunice.

A Chicago per affari, vi scopre Paul (che tutti credono ad Akron) con una donna, la signora Arnold, una vedova di guerra presso cui ha trovato l'affetto e la comprensione che l'isterica Zilla non gli ha mai dato: Babbit accetta di mentire a Zilla, ma cerca anche di riavvicinare i due, però Paul gli dice che, sebbene ora Zilla lo tratti bene, è troppo tardi.

Babbit viene eletto vicepresidente del suo club, ma mentre la sua integerrima vita procede di successo in successo, gli altri destabilizzano la sua società: esasperato dall'ennesimo litigio, Paul spara a Zilla, senza ucciderla, e viene arrestato; al processo rifiuta ogni aiuto di Babbit, e si lascia condannare a tre anni. Realmente affezionato all'amico, Babbit ne è profondamente scosso; comincia a rendersi conto che tutti congiurano contro la stabilità del suo mondo, tutti sembrano voler rimettere in discussione le sue certezze borghesi, anche i figli, che non si attengono come lui vorrebbe ai sani principi tradizionali della gente per bene, ma mostrano tendenze che per lui sono pericolose; l'effetto è di contagiare anche lui: rimasto a pensare solo in casa durante un'assenza della moglie, ad un party degli amici Swanson si mette a corteggiare Lonetta, vivace mogliettina di Eddie, ed in ufficio s'accorge che Miss Mc Goun, la sua stenografa, è attraente, e s'invaghisce di Ida, una manicure ventenne.

Come i bambini, sogna da sempre una fatina, ed ora la vuole trovare e possedere nella carne; una vacanza da solo nel Maine lo risveglia del tutto: smette di fare l'ipocrita ed ammette a sé stesso di voler vivere prima che sia troppo tardi. S'innamora di Tanis Judique, una matura cliente, e comincia a frequentare di nascosto i suoi amici, il cosiddetto "bunch", tipici perdigiorno vanesi, che passano da un party all'altro; al club difende lo sciopero, suscitando scalpore, ed il suo atteggiamento viene attribuito alla disgrazia di Paul; a guidare lo sciopero è, in realtà, il suo vecchio amico Sunny Doane, un po' matto ma buono, e lui lo difende contro quegli stessi fanatici conservatori che aveva sempre capitanato. Uno di essi, Vergil Gunch, lo mette in guardia che la loro pazienza ha un limite; lui è agitato dal desiderio di Tanis, ed approfitta spudoratamente di un'assenza della moglie: al suo ritorno non ne sopporta più i sospetti ed è quasi deciso a lasciarla, ma si rende conto d'essersi lasciato ingabbiare da Tanis, e allora si ribella anche a lei, deciso a conquistarsi una sua libertà. Nei giorni seguenti, nauseato ed annoiato dai rituali di casta e dai pregiudizi dei suoi pari, si scaglia contro tutto e tutti.

Ma una notte Myra viene colta dai dolori allo stomaco; George dimentica la donna vecchia e brutta e riscopre l'affezionata moglie, s'intenerisce, la coccola, chiama con urgenza il dottore: dev'essere operata d'urgenza d'appendicite. Dopo il trauma di questo evento George ridiventa il conformista di sempre: marito e padre esemplare, impeccabile membro del club ed ora anche della Good Citizen League, un'associazione parafascista costituita dagli uomini d'affari per boicottare i sindacati; ha scoperto che in quel mondo si sente al sicuro, se non felice; si rende conto d'aver perso, proprio per mano di coloro che aveva giurato di odiare, anche la libertà che aveva giurato di difendere, ed è di nuovo allegro.

Verona si sposa con Escott, e tutti ne sono felici (è un altro trionfo della normalità), ma una sera Ted ed Eunice, ancora giovanissimi, si presentano a casa sposati (hanno deciso di fare tutto di nascosto); tutti rimproverano Ted, e c'è chi vuole annullare il matrimonio; George prende da parte Ted nel salotto, a porte chiuse: invece di insultarlo, gli dice che è contento, ed accetta persino che lasci l'università perché faccia nel mondo, infischiandosene, ciò che crede, e vendichi in tal modo anche il padre; escono dal salotto decisi a combattere fianco a fianco.

La parabola satirica d'un conformista borghese imbevuto dei valori più reazionari, che prima ne scopre l'ipocrisia e poi il potere repressivo: non riesce a godere l'effimera libertà della ribellione perché rischia di perdere tutto ciò che ha costruito faticosamente, e ritrova la tranquillità soltanto nella normalità; riesce a prendersi una piccola rivincita grazie a Ted; invece Paul è il martire caduto invano.

Potente e spietato affresco della borghesia capitalistica.


Jungle

Jurgis Rudkles emigra in America con un gruppo di lituani, tutti parenti ed amici semplici e felici: i vecchi Antanas (padre di Jurgis) ed Elizbieta (zia della bella Ona) guidano la comitiva; Jurgis ed Ona si sposano certi che la loro vita sarà più ricca; la forte Marija è la più decisa.

Scoprono subito la vera faccia dell'America: trovare un lavoro a Chicago è un'impresa, ed è un lavoro duro, squallido, malsano, mal retribuito; lavorano tutti per l'industria di carne in scatola, che usa mezzi raccapriccianti per sfruttare le bestie fino in fondo; in breve sono tutti schiavi d'un sistema disumano. Fuori del lavoro sono vittime inermi d'ogni sorta di profittatori: comprano una casa firmando un contratto capestro e poi devono lavorare (donne, vecchi e bambini) fino ad uccidersi per non perderla.

Ona mette al mondo un figlio, unica gioia della famiglia, però la loro situazione continua a precipitare: il vecchio e un bambino muoiono, al minimo errore (un facile entusiasmo sindacale) restano senza lavoro e devono adattarsi ai mestieri più umili. Jurgis si ferisce, resta di nuovo senza lavoro e deve ricominciare daccapo; ridotta ai limiti della resistenza, Ona viene violentata dal suo capo, e capisce di poterne trarre vantaggio economico, ma quando Jurgis la scopre, va a picchiare il capo; finisce perciò in prigione, sommariamente condannato, e la sua famiglia perde casa e lavoro. Quando esce dal carcere li trova affamati; ricomincia a lavorare in mezzo ai fertilizzanti, ma Ona muore (sta partorendo ma non possono permettersi un dottore), ed anche il figlioletto Antanas muore annegato in una pozzanghera.

Jurgis fugge ed inizia la vita da barbone; quando un ricco ubriaco gli dà una grossa mancia, se la vede rubare da un barista: s'infuria e finisce di nuovo in carcere. Ne esce gangster e presto diventa l'uomo di fiducia di un boss di Chicago, ma dopo le elezioni viene scaricato e si ritrova a mendicare. Ritrova allora Marija, divenuta prostituta in un bordello, che mantiene tutta la famiglia (un altro bambino è stato mangiato dai topi); Marija gli fa capire che Ona aveva fatto la cosa giusta: una sola di loro avrebbe potuto mantenere la famiglia fin dall'inizio, ma Jurgis trova finalmente un buon lavoro come portiere d'albergo, e s'inserisce nel giro dei socialisti, che stanno crescendo di numero, e con loro ritrova la speranza.

Libro di propaganda che, ricorrendo ad espedienti dickensiani e zolaiani (spinti agli estremi dell'atrocità), denuncia i soprusi dei capitalisti. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
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