Smollett

(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
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Smollett, Humphrey Clinker

 

Inizia descrivendo il carattere dei componenti il gruppo di Squire Bramble, in viaggio per affari: egli è un tipo rude ed apparentemente cinico, ma in realtà buono (anche con i suoi dipendenti) e sentimentale (anche con una vedova sconosciuta la cui figliola è morente), deciso nel sostenere le proprie opinioni anche a costo di mettersi contro la scienza, le autorità, la morale, i parenti, siccome la petulante impicciona Tabitha, ancora zitella e sempre pronta a criticare gli affari altrui, forse proprio a causa della scarsità dei suoi. Jery Melford è il giovane nipote dei Bramble, molto suscettibile, forse impulsivo, legato alla sorella Lydia, vissuta sino ad allora in collegio, anima fragile e teneramente ingenua, che s'innamora sinceramente del primo uomo che le parla d'amore, un attore dal linguaggio artefatto e tragico.

La narrazione è in forma epistolare: ognuno dei componenti la spedizione tiene una corrispondenza, della quale vengono riportate soltanto le lettere inviate, e non quelle ricevute, e nella quale sono descritti i caratteri dei protagonisti (soprattutto nelle lettere di Jery) e gli episodi salienti dell'avventura (visti dalle varie angolazioni) e la vita quotidiana (costumi, usanze, paesaggi, vita mondana); non esiste una trama portante.

La trama è tutta giocata sull'agnizione finale: Jery scopre che Wilson si chiama Dennyson ed è figlio di un ottimo amico dello zio, e, quindi, non s'oppone oltre alle nozze della sorella; lo zio scopre che Clinker, uno stalliere trovatello che viene assunto durante il viaggio, è suo figlio; Chintes sposerà la domestica Jenkins, anch'essa sempliciona e metodista; Tabitha, la sorella civettona, sposerà un ricco possidente scozzese.

Il romanzo è povero di contenuti: vale niente come avventura, poco come diario di viaggio, non molto come narrazione epistolare; può però essere considerato precursore del romanzo sociale, tipo Pickwick papers, oppure Vanity fair per il bozzettismo, l'umanità, la satira e l'umorismo che lo condiscono.

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