CP Snow

(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
IN PREPARAZIONE/ IN PROGRESS

, /10
Links:

Corridors of Powers
Lewis Elliot racconta l’ascesa di Roger Quaife, politico ambizioso, intelligente ed onesto, che ottiene il posto di ministro, lo assume al suo servizio e deve vedersela con il problema delle armi nucleari. Quaife è sposato a Caroline, amica di Margareth, moglie di Elliot. Le due coppie fanno parte dei salotti dell’alta società, nei quali si pongono le basi per i successi e le sconfitte del parlamento; la questione nucleare dipende anche dal parere degli scienziati: l’americano David Rubin, il fanatico Brodzinskij, deciso assertore del nucleare e del diritto d’usare le armi nucleari, il radicale Francis Getlife, convinto della pericolosità del nucleare e dell’inutilità dell’arsenale inglese, e Walter Luke, anch’egli convinto come Getlife che la Gran Bretagna non possa più rimanere una superpotenza. Brodzinskij è determinato a far approvare il programma di riarmo nucleare, ma Quaife propende invece per la tesi più realistica di Getlife. La campagna dei due fronti viene disturbata sia dal comportamento spregiudicato di Brodzinskij, che arriva a gettare sospetti di comunismo su Getlife, e da un ricatto sessuale subito da Quaife, che ha un’amante, Ellen Smith, di cui Caroline non sospetta l’esistenza; Getlife è a sua volta sconvolto dall'avventura di sua figlia Penelope con un americano, Arthur Plimpton, e dalla sua decisione d’emigrare. Attraverso un lento e delicato gioco d’alleanze, i due schieramenti si delineano: Roger è più che mai convinto della sua posizione antinucleare, che Brodzinskij sia un uomo pericoloso per l’umanità e non accetta di scendere a compromessi, neppure quando capisce d’avere contro la maggioranza. Dopo una coraggiosa e nobile arringa, Quaife, sconfitto, si dimette ed abbandona la politica.
The Masters
Lewis Eliot fa parte del consiglio di un prestigioso college Britannico. Dietro l'apparente tranquillita` della vita accademica si nascondono in realta` gelosie e tensioni, che esplodono quando il "master" si scopre essere condannato a morte da un cancro. Occorre eleggere in tempi brevi un sostituto, e presto si delineano due correnti, una capeggiata da Jago e una capeggiata da Crawford, entrambi divorati dall'ambizione. In parallelo un ricco aristocratico, sir Horace, pare sul punto di lasciare un'ingente somma al college e questo scatena anche l'avidita` dei professori. I vari membri del consiglio si parlano, tramano, congetturano. Presto i due campi si delineano, con Jago in leggero vantaggio. Ma un paio di defezioni gli costano la maggioranza proprio pochi giorni prima dell'elezione. Eliot riesce ancora a convincere il piu` anziano a cambiare voto a favore di Jago, ma Jago perde comunque per un solo voto. I soldi di sir Horace arrivano.
Romanzo un po' piatto e noioso. L'affresco di vita accademica non offre nessuno spunto interessante. E` come guardare una fotografia in bianco nero di un gruppo di persone su uno sfondo banale.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )