Robert Stone
Children of Light (1986)
Stone ha pubblicato quattro libri in vent' anni: "A flag for sunrise", "Dog soldiers", "A hall of mirrors" e quest' ultimo. Della sua miserabile infanzia, vissuta nelle strade e negli orfanotrofi piu' squallidi di New York, e della sua inquieta adolescenza, che lo fece espellere da scuola per ateismo, sono rimaste tracce profonde. A popolare il suo turbolento universo e' un' umanita' feroce, brutale, cinica e vorace. Bande di predatori psicopatici e sadici sono manovrati da una forza sinistra che complotta per la distruzione di ogni sentimento. I suoi personaggi sono allucinazioni che sembrano uscite dai dipinti surrealisti di Ernst. La sua paranoia nichilista non pone limiti all' abiezione umana e culmina in catastrofi (materiali o morali) degne di una tragedia shakespeariana. Discepolo del guru Ken Kesey e delle sue teorie sui poteri degli allucinogeni, Stone intende la vita come un' oscenita' e un crimine continuati. "Children of light" non e' il suo libro migliore: Stone sembre indulgere oltre il lecito nelle sue abitudini negative, e non si puo' non sospettare che cio' avvenga per sottintesi fini commerciali.
A Hall of Mirrors (1964)
New Orleans e` il luogo in cui si incrociano i destini dei tre protagonisti. Rheinhardt e` un clarinettista alcoolizzato che trova rifugio in squallidi hotel e dormitori. L'eccentrico predicatore Farley the Sailor lo aiuta a sbarcare il lunario. Geraldine Crosby e` fuggita dal marito Woody che la picchiava e terrorizzava, e che le ha lasciato uno sfregio sul volto, e adesso cerca lavoro come cameriera, ma anche lei e` condannata ai quartieri abietti. Rheinhardt e Gerladine si incontrano e, pur senza passione, finiscono per andare a vivere insieme nell'appartamento di lui. Rheinhardt viene infine viene assunto da una emittente radiofonica di estrema destra. Tramite il lavoro ha modo di far conoscenza con una popolazione di personaggi sordi ed eccentrici, dal direttore Matthew Bingamon a Jack Noonan. Morgan Rainey e` nipote di un giudice famoso, ma si sta appena riprendendo da una depressione nervosa e ha trovato lavoro al municipio. Il suo lavoro consiste nell'intervistare persone di colore che ricevono sussidi dal governo. Ha difficolta` a interagire con quella gente diffidente e ostile, ma e` convinto di rendere loro un importante servizio. Rainey incontra Rheinhardt e Geraldine che vivono nello stesso palazzo. Presto Rainey si rende conto di essere usato per scopi meschini da politicanti razzisti, legati alla emittente di Rheinhardt. Calvin Minnow e` l'uomo che ha ideato il complotto contro i neri. Rainey, disgustato, lo affronta e lo minaccia, ma il politicante non ha scrupoli e le sue amicizie altolocate gli garantiscono l'impunita`. Passano poche ore e Rainey viene interrogato dalla polizia come soggetto sospetto. Rheinhardt continua a bere e a drogarsi. Geraldine gli fa compagnia. I due sono sempre piu` infelici e un giorno Geraldine scompare. Rheinhardt, che e' cosciente soltanto meta` del tempo, la cerca senza convinzione, piu` per dovere che per passione. Rainey compie indagini e finisce per scoprire cosa bolle in pentola: Minnow ha organizzato una manifestazione per razzisti e ha organizzato anche, dietro le quinte, un provocazione da parte di neri, in maniera tale che si scatenino disordini razziali. Rainey e` deciso a fare qualcosa per impedire che il piano di Minnow si compia. Rheinhardt, imbottito di droga come sempre, e` uno dei presentatori della manifestazione, che si tiene in uno stadio. Al suo fianco sono Farley, Noonan, e gli uomini politici amici di Minnow. Geraldine, ormai priva di ogni desiderio di vivere e con una pistola sempre in tasca, lo sta cercando fra la folla, forse per trovare in lui una ragione per continuare a vivere. Rainey sta tentando di impedire che i neri provochino i disordini. Ma Rainey fallisce pateticamente il suo eroico tentativo e viene arrestato dalla polizia; Geraldine lascia lo stadio disgustata, viene arrestata e si impicca in prigione; Rheinhardt scampa al massacro, seguendo Farley, il quale non esita a uccidere Bingamon e fuggire su un aereo. Rheinhardt, appreso del suicidio di Geraldine, si reca a identificarne il cadavere. Anche davanti alla morte fa fatica a provare sentimenti. Ubriaco come sempre, si limita a blaterare in un bar prima che lo buttino fuori.
Stone pennella soprattutto tre ritratti di profondo spessore psicologico, tre misfit che non hanno alcuna speranza di sopravvivere alle tensioni del mondo reale, e una quantita` di macchiette ciniche e decadenti che sembrano semplicemente li` per fare da avvoltoi sui cadaveri morali dei tre perdenti.

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