Swift


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions )

, /10
Links:

If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Swift, Gulliver's travels

I. Lemuel Gulliver, un chirurgo inglese, è l'unico superstite d'un naufragio al largo dell'Indonesia: si risveglia legato al suolo in un mondo dove tutto è minuscolo e circondato di migliaia di uomini minuscoli. Tranquillizzato l'imperatore, scopre di essere a Lilliput: l'imperatore gli concede la libertà, ma a patto che non tenti la fuga. Gulliver prende residenza a Mildendo, la metropoli, ed aiuta l'esercito di Lilliput a prevenire un'invasione dei nemici di Blefuscu; si fa, però, anche dei nemici: l'alto ammiraglio (invidioso dei suoi poteri), e la regina, offesa dl modo in cui lui spense un incendio nei suoi appartamenti (urinandovi sopra).

Gli umori dei politici si volgono contro di lui, che viene condannato a morte; il re, "clemente", commuta la condanna alla sola perdita degli occhi: avvertito da un amico, Gulliver fugge a Blefuscu, dove il locale imperatore, più clemente, gli consente di costruire una barca ed andarsene. Satira dell'ingratitudine dei principi.

II. Dopo pochi mesi Gulliver lascia nuovamente l'Inghilterra a bordo d'una nave. Durante una sosta su un'isola del Nord America, viene catturato dai giganti che la abitano: scopre d'essere nel regno di Brobdignag, dove tutto è gigante; il padrone della fattoria l'affida alla custodia della figlia, e lo porta in giro per le fiere come un'attrazione. La regina se ne invaghisce e gli fa dare un appartamento a corte, dove discute con il mago, è vilipeso dal nano, descrive l'Europa politica al re. Durante una gita all'aperto, un'aquila gigante lo rapisce e lo getta in acqua, dove una nave lo raccoglie e riporta in patria.

III. La terza volta Gulliver è vittima, in mare al largo del Giappone, dei pirati: abbandonato sulla solita isola, scopre in cielo Laputa, un'isola volante ricavata da un diamante; da lassù il re controlla i propri dominî. I lapuziani sono grandi astronomi e matematici, e ciò consente loro di guidare l'isola; da lì Gulliver si fa lasciare a Balnibarbli, sulla terraferma, dove s'intrattiene con il Signore della città e dove ha modo di visitare l'Accedemia di Lagado: qui sono contenute le invenzioni (e gli inventori) più strampalati. A Glebbdubdridd, la città dei maghi, può riportare in vita personaggi storici e rivisitare la Storia, scoprendo il declino che ha portato alla situazione attuale; a Luggnaggians incontra gli immortali Struldbruggs, che sono resi malinconici dall'immortalità.

Caleidoscopio fantastico e sermoni metaforici su diversi argomenti di dibattito del suo tempo.

IV. Questa volta è capitano d'una nave, e subisce un ammutinamento: la landa su cui viene abbandonato è popolata di ominidi animaleschi, gli Yahoo, e di cavalli evoluti ed intelligenti, gli Houyhuhmuns; i secondi usano i primi come bestie da lavoro. Il padrone di Gulliver si rende conto delle straordinarie qualità del suo Yahoo, e gli concede maggiore confidenza.

I cavalli sono la razza più civile che abbia incontrato, e la loro società, al confronto della quale l'Inghilterra appare ridicola, è un modello di perfezione; è costretto però a tornarvi dagli Houyhuhmuns, che non gradiscono uno Yahoo così atipico: tornato in Europa, si rende conto che tutti gli uomini in mezzo a cui vive sono davvero dei selvaggi Yahoo.

(Copyright © 2003 Piero Scaruffi | Legal restrictions )