Tom Wolfe

The Bonfire Of Vanities
Il romanzo e` ambientato fra la societa` bene di New York. Sherman McCoy, sposato con Judy e padre di Campbell, impiegato in un'agenzia finanziaria, ha una tresca con l'avvenente e ambiziosa Maria Ruskin, sposata all'anziano ma ricchissimo Arthur. Lawrence Kramer, sposato a Rhoda, lavora al tribunale.
Le loro storie si incrociano per colpa di un incidente automobilistico, che cambia la vita di Sherman. Una sera Sherman va a prendere Maria all'aeroporto, ma sulla via del ritorno guida la sua Mercedes in un quartiere poco raccomandabile. Due neri si parano loro davanti. Nel tentativo di evitarli e scappare, Maria prende il volante e ne urta uno. Maria non si accorge neppure del contatto, ma Sherman si`.
Il giovane colpito, Henry Lamb, e` un giovane modello del ghetto nero. Ricoverato in ospedale, precipita in un coma. Alla madre ha soltanto confidato di essere stato colpito da una Mercedes e parte della targa, ma non ha parlato dell'amico che era con lui. Un reverendo influente, Reginald Bacon, si infuria quando apprende che la polizia non sta facendo nulla per rintracciare l'auto. Si tratta dell'ennesimo caso in cui la vita di un povero giovane nero non conta nulla, anche se e` in pericolo per colpa dell'abbiente proprietario di una Mercedes. Il giornalista inglese Peter Fallow e` disperatamente alla ricerca di una notizia sensazionale e si butta sul caso a corpo morto, grazie alla soffiata dell'avvocato di fiducia di Bacon, Albert Vogel. Fra le dimostrazioni pubbliche inscenate dai seguaci di Bacon e i pezzi melodramamtici di Fallow il ragazzo diventa un eroe nazionale e il caso diventa piu` politico che criminale.
Kramer viene incaricato delle indagini, insieme al detective Martin e inizia a controllare tutte le Mercedes la cui targa corrisponde. Il ragazzo e` in coma e non ci sono testimoni, per cui la polizia si sente impotente. Sherman ha letto tutto sui giornali e comincia ad avere paura. Si confida con il suo amico avvocato, che lo manda dal piu` esperto Tom Killian. Maria e` del tutto indifferente alla vicenda, benche' fosse lei alla guida dell'auto. Tutti gli consigliano di tenere la bocca chiusa: senza testimoni non esiste un caso criminale. Sherman non sa spiegarsi perche' il ragazzo non abbia confidato alla madre di essere stato in compagnia di un altro nero, perche' quel nero non si faccia avanti e perche' il ragazzo abbia indicato come luogo dell'incidente un boulevard invece dell'uscita dell'autostrada dove il fatto si verifico`. Lo consola soltanto il fatto di sapere che a investire il ragazzo non fu lui, ma Maria.
Invece il testimone salta fuori. L'altro ragazzo, Roland Auburn, e` un trafficante di droga. Fa sapere alle autorita` che e` disposto a scendere a patti: una sentenza mite in cambio della sua testimonianza. Auburn riconosce subito Sherman, e testimonia che era lui (non lei) al volante quando la Mercedes urto` Lamb. La rivelazione giunge al momento opportuno, poiche' tanto i politici quanto i poliziotti erano sotto pressione dall'opinione pubblica per trovare un colpevole. Sherman viene arrestato in pompa magna e fa appena in tempo a confessare alla moglie la tresca con Maria. Maria, dal canto suo, non si fa trovare: e` partita per l'Italia, dove ha un amico artista, Filippo Chirazzi, e non e` rintracciabile. Sherman e` oggetto di ingiurie e minacce da parte della folla, ma ottiene la liberta` provvisoria.
Mentre Killian comincia a pensare a come presentare i fatti in tribunale, per esempio mettendo Sherman nei panni della vittima di una tentata rapina, e aizzando la concorrenza di Fallow che e` disperatamente bisogna di una storia alternativa, e il sindaco si rende conto di avere un testimone che potrebbe ritorcersi contro la polizia, e come minimo mettere in una luce diversa il ragazzo modello (che andava in giro in piena notte con un pericoloso spacciatore), Fallow scopre che una sua collega e` amica del pittore Filippo Chirazzi e sa che Maria e` con lui: adesso che Sherman e` ormai notizia vecchia, decide di puntare su Maria per tenere viva l'attenzione dei lettori.
Arthur Ruskin, intervistato da Fallow, muore di attacco cardiaco. Killian vuole approfittare del funerale per incastrare Maria: convince Sherman a indossare un microfono e a incontrarla. La polizia ha intanto scoperto tutta la verita` sull'incidente, ma sono fonti indirette del ghetto: Auburn stava dando fastidio a Lamb, che nel quartiere viene preso in giro perche' e` un bravo ragazzo tutto scuola e chiesa, e gli voleva dare una dimostrazione di come si ruba un'auto; Sherman e Maria riuscirono pero` a fuggire e nella fuga toccarono Lamb. Questo spiega perche' Lamb non abbia detto alla madre di essere stato in compagnia e tutti gli altri dettagli. Il sindaco e il capo della polizia hanno bisogno di un colpevole, e, con tutta la cautela del caso, preferiscono insistere su Sherman.
Fallow intanto lancia la notizia che Maria e` la donna misteriosa della notte dell'incidente. Kramer si mette subito in moto: va a casa sua e le propone un patto: se lei testimonia contro Sherman, le promette l'immunita`. Maria incontra Sherman, ma durante le effusioni del momento, scopre che lui ha un microfono addosso e se ne va furibonda.
Al processo preliminare Maria testimonia contro di lui, suffragando in pieno la versione di Roland. Kramer li ha addestrati entrambi a dire esattamente le cose che possono danneggiare maggiormente Sherman. Intanto Fallow ha scoperto tutti i retroscena della donna fatale: che in quell'appartamento si incontrava con diversi uomini, non soltanto Kramer, e che l'appartamento le era stato subaffittato illegalmente dal padrone di casa. Il detective assoldato da Killian scopre che il padrone di casa, per mettersi al riparo da eventuali scherzi degli inquilini, registra regolarmente le loro conversazioni, in modo da poterli ricattare. Killian fa cosi` ascoltare a Sherman il nastro in cui lui e Maria discutono dell'incidente. Il problema e` che il nastro registrato dal padrone di casa e` illegale non puo` essere usato in tribunale. Sherman finalmente si scuote di dosso il suo congenito torpore di borghese e propone a Killian di mentire: il nastro l'ha fatto lui di persona, nel modo in cui voleva farlo quando Maria lo ha smascherato. In tal modo il nastro puo` essere usato in corte.
Killian mescola il nastro vero di Sherman, in cui si sente Maria accennare al patto offertole da Kramer per incriminare Sherman, e il nastro preso al padrone di casa. Il giudice che ascolta i nastri si convince che Maria ha mentito e riconferma la liberta` provvisoria a Sherman, ma cio` fa scatenare la folla, che mette l'assedio al tribunale. Ma anche essere a un pelo dal linciaggio serve a trasformare Sherman da pecora a belva.
Un anno dopo il ragazzo muore, senza aver ripreso conoscenza. Il sindaco e` stato rieletto grazie alla solerzia con cui si e` accanito contro Sherman, mentre il giudice ha perso il posto per aver rilasciato Sherman. Sherman ha passato un anno a difendersi dalle accuse, finendo per rimanere senza un soldo. Adesso ha deciso di difendersi da solo, senza avvocati. Maria si e` risposata con Chirazzi. Kramer non si occupa piu` del caso perche` si e` scoperto che anche lui aveva una tresca in corso in un appartamento affittato dallo stesso losco padrone di casa. Fallow, l'uomo che ha praticamente costruito l'intero caso e ne ha fatto un fenomeno di portata nazionale, ha vinto il premio Pulitzer ed e` in vacanza con un'ereditiera.

Tom Wolfe ha scritto il suo primo romanzo, un affresco della corruzione e della decadenza morale nella metropoli-inferno. Un ricco che sta guidando con l' amante per i quartieri poveri di New York viene alle mani con due giovani e, nella fretta di allontanarsi, ne investe uno. Le voraci e inesorabili macchine delle giustizia e della stampa si mettono in moto, dilaniando la sua vita privata ed esponendo pubblicamente i suoi vizii, e i vizii del suo ceto sociale. Nella sua brutale requisitoria contro i privilegiati Wolfe ne approfitta per fotografare la vita quotidiana, in tutta la sua violenza e la sua barbarie. La folla di controfigure che il protagonista- vittima incontra sulla strada del suo "processo" morale e' una folla di bestie spinte da istinti primali e avide di denaro, biechi arrampicatori e teppisti in perenne agguato. L' individuo e' sempre braccato, vilipeso e picchiato, derubato e seviziato. E, su tutto, l' impossibilita' della fuga, fuggire non e' piu' possibile.
Sono mille i personaggi minori, incastrati nel perverso meccanismo del male universale, ciascuno alle prese con la propria versione della lotta per la sopravvivenza.
Wolfe utilizza lo stile della satira, e sferra colpi da k.o. con una grassa risata. Dall' intrico di catastrofi minimali che compongono il libro non emerge nessun vincitore, e nessun assolto. Alla fine di questo tour de force balzachiano il termine della parola "bassifondi" e' divenuto cosi' vago, che l' intero universo sembra esservi compreso. Il vero protagonista del romanzo e' New York, cosi' come Parigi era protagonista dei romanzi di Zola.