Steppenwolf


(Copyright © 1999-2024 Piero Scaruffi | Terms of use )

, /10
Links:

Gli Steppenwolf si formarono a Toronto (Canada) sulle ceneri degli Sparrow (in cui milito` anche Bruce Palmer, futuro Buffalo Springfield), che razzolarono nei circuiti blues e dei quali vennero stampati due album postumi. A San Francisco il gruppo cambio` nome in Steppenwolf e, sotto la guida del produttore Gabriel Mekler, potenzio` il sound adattandosi agli standard di Quicksilver e Big Brother. Il cantante e chitarrista John Kay (Joachim Krauledat, esiliato politico della Germania Orientale) domino` il primo album, Steppenwolf (Dunhill, 1968), il cui pezzo forte e` la trascinante Born To Be Wild (scritta da Mars Bonfire, gia` nel repertorio degli Sparrow). Dal vivo alternavano pandemoni strumentali a grintose agonie blues. I testi provocanti corroboravano l'immagine di selvaggi, esaltando il libero amore e le droghe e inveendo contro il Sistema.

Second (Dunhill, 1968) annoverava un altro anthem storico, Magic Carpet Ride, esplicita dedica psichedelica ([] with a colossal organ solo by Goldy McJohn among interstellar guitar noise), ed era un album piu` omogeneo e maturo, gia` lontano dal blues revival. At Your Birthday Party (Dunhill, 1969) consacro` quell'evoluzione con Rock Me, portandoli a uno stile che sarebbe stato chiamato heavy-metal. (D'altronde Born To Be Wild conteneva il verso "heavy metal thunder", che diede virtualmente nome al nuovo genere).

Early Steppenwolf (1969) era in realta` un album degli Sparrow registrato nel maggio 1967 con una versione chilometrica di The Pusher (scritta da Hoty Axton).

L'ambizioso e politicizzato concept Monster (Dunhill, 1969), una sorta di riassunto della storia degli USA dalle guerre indiane a quella del Vietnam, conteneva Move Over oltre la pedante e lunga title-track. Hey Lawdy Mama (1970) fu l'ultimo hit.

Dopo Seven (Dunhill, 1970) e For Ladies Only (Dunhill, 1971) il gruppo si sciolse, ma Kay continuo` a mettere insieme nuove formazioni e battezzarle Steppenwolf. Di tutte queste formazioni si ricorda soltanto una Straight Shootin' Woman (1974).

Born To Be Wild (MCA, 1991) e` un'ottima antologia.

JOhn Kay avvio` poi` una mediocre carriera solista a partire da Forgotten Songs And Unsung Heroes (Dunhill, 1972).

If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me.
What is unique about this music database