Dalla pagina di Piero Scaruffi
Green Gartside abbandona il suo rifugio nel Galles e torna alla ribalta con Anomie & Bonhomie (Virgin, 1999), un album che riprende il discorso interrotto dieci anni prima con un funky-soul sempre piu` antiquato. Tinseltown To The Boogiedown e` il singolo, non meno triviale dei precedenti hit.
(Tradotto da Stefano Iardella)

First Goodbye suona come Sade ma senza un'orchestra. La lunga Brushed With Oil tormenta l'art-pop nel loro caratteristico stile languido. Meshell Ndegeocello e Mos Def contribuiscono al ritorno di Gartside, ma finiscono per costringerlo a suonare ancora più artificiale di quanto non fosse mai stato.

La verità è che Gartside non era altro che l'ennesimo cantastorie pop, e White Bread Black Beer (Rough Trade, 2006) non aveva neppure la pretesa di essere altro se non ballate pop. Gartside è un altro senile aspirante Brian Wilson, pieno di arrangiamenti ambiziosi (fatti in casa) e voci soul-jazz "sofisticate" (ovvero che ispira sbadigli). La rivoluzione si era rivelata soltanto una patetica copia dello status quo. Quanto meno Burt Bacharach non aveva fatto finta del contrario.


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