- Dalla pagina su Harry Pussy & Bill Orcutt di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Alla fine degli anni '80 i chitarristi della Florida Bill Orcutt e Mark Feehan suonavano nei Trash Monkeys, la cui produzione fu raccolta sulla compilation Pass Out (1993).

Gli Harry Pussy, che ruotavano attorno al chitarrista Bill Orcutt e a sua moglie (cantante e batterista) Adris Hoyos, e che includevano anche il chitarrista Mark Feehan in alcune registrazioni, pubblicarono alcuni singoli, l'album Harry Pussy (Siltbreeze, 1995) e il mini-album Ride A Dove (Siltbreeze, 1996).
What Was Music (Siltbreeze, 1996) raccoglie singoli e rarità. Per lo più senza titolo, le loro composizioni sono contenitori di rumore estremo à la Mars, guidati da chitarre atonali, percussioni caotiche e voci subumane. Il mini-album contiene un lungo collage di esperimenti demenziali, una sorta di versione per fanatici del college di Metal Machine Music di Lou Reed.

One Plus One (2012) raccoglie materiale inedito del periodo 1992-93.

Dopo che la band si era sciolta (nel 1997) Bill Orcutt e la cantante Adris Hoyos architettarono la sinfonia ronzante da un'ora di Let's Build A Pussy (Editions Mego, 1998) che segnalava ambizioni molto più grandi.

Ora residente a San Francisco, Bill Orcutt ha iniziato una prolifica carriera solista come improvvisatore di chitarra con la decostruzione del rumore acustico lo-fi della musica blues in A New Way To Pay Old Debts (Palilalia, 2009 - Editions MEGO, 2011), l'LP a lato singolo Way Down South (2010) e How the Thing Sings (2011), quest'ultimo contenente l'isterico tour de force di 21 minuti A Line From Ol' Man River (variazioni su una famosa melodia) così come il tornado di The Visible Bosom.

You'll Never Play This Town Again (Load, 2008) e Live In Austin (Sister Skull Rekkids, 2008) sono album dal vivo.

Il violoncellista Dan Hosker, che aveva sostituito Mark Feehan, è morto nel 2012.

Il secondo chitarrista degli Harry Pussy, Mark Feehan, si è dedicato a musica per chitarra più sperimentale su MF (Siltbreeze, 2012).

The Raw And The Cooked (2013) e Brace Up! (2018) documentano le improvvisazioni tra il batterista Chris Corsano e il chitarrista degli Harry Pussy Bill Orcutt.
Stessa cosa per le tre parti di Cyclone su Electric Smog (2019), uno split album con i Dwarfs of East Agouza.

A History of Every One (2013) rivisita vecchi classici della musica blues e folk, da White Christmas a Ballad of Davy Crockett in uno stile chitarristico molto più vicino ad Arto Lindsay e Derek Bailey che ai chitarristi folk e blues del passato.
Alcuni avanzi delle stesse sessioni sono apparsi su Twenty Five Songs (2013), un cofanetto di 13 singoli da 7", mentre altri avanzi sono apparsi su Plays Songs (2015); tutti questi pezzi erano delle cover distorte di pezzi classici.

Solo Acoustic Volume Ten (2014), registrato in una scuola elementare, era uno strano tributo allo stile "american primitive" inventato da John Fahey 40 anni prima. Le sue lunghe meditazioni (O Platitudes di sette minuti, An Inadvertent Epic di otto minuti, History And Repetition di otto minuti, Understanding The Contemporary American Woodpile di otto minuti) sono suonate deliberatamente come se non sapesse come suonare la chitarra, con evidenti "errori" di accordatura e tempi irregolari. L'album è la versione picaresca e trascendentale di A History of Every One.

Ha anche pubblicato diverse cassette come My Friends When I'm Not There (2014), Two Weeks in Another Town (2014), Daddy's Got a Spice Rack (2014) e Gerty Loves Pussy (2014).

Alcune delle sue migliori invenzioni sulla chitarra a quattro corde sono apparse su Road Stories (2014), uno split album con Sir Richard Bishop, per esempio A Genealogy of Dysfunction.

Colonial Donuts (2015) contiene duetti con il batterista Jacob Felix Heule.

Bill Orcutt (2017) analizza classici come Star-Spangled Banner, White Christmas e Over the Rainbow.

Ha utilizzato il software Cracked per creare due improvvisazioni senza nome su album come Cracked Music (2016), An Account of the Crimes of Peter Thiel and His Successive Arrest, Trial and Execution (2017) e Neu Bros / OK Phone / Rural Beatles (2018).

Bill Orcutt passa alla chitarra elettrica per Odds Against Tomorrow (2019), una raccolta di vignette evocative e dissonanti allo stesso tempo, l'improbabile incontro tra Leo Kottke e Jimi Hendrix, una versione più amichevole di Solo Acoustic Volume Ten (The Sun and Its Horizon, The Conversion Experience, All Your Buried Corpses Begin to Speak).

Bill Orcutt ha "trollato" i propri ascoltatori con le tre ore di Slow Troll (Fake Estates, 2020).
Music for four Guitars (Palilalia, 2022) è una raccolta di 14 brevi vignette per quattro chitarre, uno strano incontro tra Steve Reich, Leo Kottke, Glenn Branca e Captain Beefheart.
I pezzi più insistenti, come At a Distance e Seen from Above, se la cavano particolarmente bene. From Below è forse il più Beefheart-iano. Alcuni dei pezzi più lenti rasentano il folk elegiaco, come In the Rain e Out of the Corner of the Eye.


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