Motherhead Bug
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Zambodia (1993), 8/10
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Formati nel 1989 da David Ouimet (collaboratore di Foetus, pianista e trombonista) e dal bassista Tony Lee (ex Railroad Jerk), i Motherhead Bug sono di fatto un'orchestra che esegue colonne sonore per film immaginari: Ouimet pensa la storia, la "trasduce" in suoni e dirige l'orchestra (che comprende fisarmonica, tromba, sassofono, percussioni, trombone, violino, etc).

Il musichall e i cartoni animati (per non parlare delle bande marcianti della domenica e dei cori degli asili elementari) finiscono per essere le influenze piu` palesi sui singoli Raised By Insects/ Bugview (Lungcast) e Age Of Dwarfs/ Bleating Heart Incident del 1992.

Le gemme poliglotte di Zambodia (Pow Wow), l'album di debutto del 1993, rastrellano idee da Tom Waits a Gilbert & Sullivan, dalle tribu' pellerossa ai villaggi irlandesi, dalle bande dell'Esercito della Salvezza e dal cabaret degli anni '20.

Il disco e` schizofrenico nel suo oscillare fra atmosfere da un lato lugubri e drammatiche e dall'altro leggere e parodistiche. E` preminente il tono del primo genere. My Sweet Millstar ha la forte cadenza del pow-wow, salvo essere trafitto dalle staffilate soul delle trombe ed essere urlato da Ouimet nel tono piu` invasato di Nick Cave. Quell'impeto da maniaci degenera nel tribalismo poliritmico (africano, caraibico e funky) di Tiny Bones e nel sound tempestoso di Blister, un concentrato di suspence. Atmosfere minacciose da thriller e sonnambule da nightclub fumoso pervadono la fanfara di Bleating Heart Incident. Alla fine queste sono le cicatrici che rendono cupo e sinistro il disco nel suo insieme.

A presentare il programma dissacrante della banda si fanno avanti un paio di numeri degni del cabaret viennese, dal tango gioviale di Pinola al truce valzerone di Shabooba. E` l'inizio di un festival della piu` surreale world-music, magistralmente e demenzialmente arrangiata (la litania mediorientale di Demon Erection su tutto), che culminera` nel militaresco "silenzio" alla Morricone della title-track, con un assolo struggente della tromba, e nella gloriosa fanfara da banda paesana di Leader = Dealer, fra assoli squisitamente jazz e tempi sincopati da manicomio.

Jim Colarusso alle trombe, April Chung ai violini, Julia Kent al violoncello, Ben Plummer ai sassofoni, Steve Ovenden alle percussioni, Steve Mc Millan alle chitarre, Tomoyo al pianoforte, compongono l'ossatura di questo ensemble da camera, protagonista di alcune delle incursioni piu` efferate degli ultimi anni nel cuore della musica folk.

Dalle ceneri di questo gruppo nasceranno i Sulfur.

Motherhead Bug was a bizarre orchestra (accordion, trumpet, saxophone, percussion, trombone, violin, piano), led by multi-instrumentalist David Ouimet, that performed soundtracks for imaginary films. Zambodia (1993) was influenced by the music-hall, the circus, cartoons, marching bands, nursery rhymes, Sullivan's operettas. It was the equivalent of the Penguin Cafe' Orchestra for the new generation. Their offshoot Sulfur, formed by Ouimet and vocalist and keyboardist Michele Amar, carried out a similar work of stylistic collage, but the mood of Delirium Tremens (1998) was tragic rather than comic, and the atmosphere evoked Beckett's absurd theater.
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