Naked Sun
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NAked Sun, 6/10
Wonderdrug, 6.5/10
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Val la pena di ascoltare Wonderdrug (Omni, 1994) soltanto per le vicissitudini attraverso cui e' passato. Nel 1992 il primo album dei Naked Sun suscito' un certo interesse per un progressive-metal d'alta classe (in particolare i dodici minuti di Next Stop Chapel Perilous), reminescente di King Crimson e Van Der Graaf Generator, ma cadde vittima del fallimento della casa discografica (la Noise) e della perdita simultanea di Franz Leibkins, l'organista a cui si dovevano alcuni degli arrangiamenti piu' originali dell'album, e del chitarrista Matt "Q-tip" Cusick.
Benche' a New York siano rimasti un nome, i Naked Sun ripartono di fatto da zero tre anni dopo. Il nuovo chitarrista, Angus Podgorny-Clark, ha soltanto la prerogativa di passare con disinvoltura dall'heavymetal piu' furibondo ai tocchi piu' classicheggianti di acustica. Il vero asse portante rimane quello dei tre membri originari: le spettacolari percussioni di Tony Quagmire (un campione della scuola jazz-rock di Bruford) e le spinte poderose del basso di Kenny "Zero" Dell compongono gran parte dello scheletro armonico di queste piece, mentre l'incedere un po' da zombie del cantato di Max Vanderwolf, anche se a tratti sa un po' di cliche', riesce spesso a convogliare una sincera angoscia. Conquistato il cuore dei fan con l'orecchiabile (Shriek Of The Weak) e l'inno un po' Black Sabbath di Smile Mother, i Naked Sun si avventurano nelle cose che sanno fare meglio. La loro tecnica camaleontica si sublima in brani come Fallen In Hate, con organo jazz, frasi sinfoniche del synth, assolo epico di chitarra e ritornello marziale, e l'ancor piu' contorta Memory Of An Expensive Festival (scritta da Cusick). Il piu' ambizioso di tutti e' Thorazine Turkey Burger, lungo i cui nove minuti fanno capolino i fantasmi di tanti eroi del techno-rock degli anni '70, dagli EL&P ad Alan Parsons.
Il meglio viene pero' da un altro versante: Creation Theory prende l'abbrivo da un motivetto degno del musichall, eseguito con un piglio operatico-demenziale a meta' strada fra Queen e Devo. Piu' teatrale, ma sulla stessa falsariga, e' The Nightmare Song, mentre lo sketch di Nightmare Song fa venire in mente anche Todd Rundgren. Nelle tumultuose contorsioni di queste loro partiture c'e' spazio per qualche ammiccamento alla tecnica del collage irriverente di Zappa.

Angus Clark played guitar on several Kitaro albums and then formed Size. Tony (Quagmire) Scarpa joined Lifter. Max Vanderwolf debuted solo with the parody album An All Star Musical Tribute To Max Vanderwolf (1969-1996). Kenny (Zero) Dell joined Mer.

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