Napalm Death
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Scum, 6.5/10
From Enslavement To Obliteration , 7/10
Harmony Corruption , 5/10
Utopia Banished , 6/10
Embedded , 5/10
Fear Emptiness Despair , 6/10
Diatribes , 5/10
Inside The Torn Apart , 5/10
Leaders Not Followers , 4/10
Enemey Of The Music Business , 5/10
The Code Is Red Long Live The Code (2005), 4/10
Smear Campaign (2006), 6/10
Utilitarian (2012), 5/10
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Summary.
Napalm Death, led by the phenomenal trio of raving lunatic Lee Dorrian, epileptic drummer Mick Harris and kamikaze guitarist Justin Broadrick, defined a new standard of ultrasonic rhythm and fragmented melodies on Scum (1987) and raised it to a wall of desperate noise on their milestone recording, From Enslavement To Obliteration (1988).
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L'hardcore (ovvero il punk-rock estremista) subi` una rivoluzione "da sinistra" nella seconda meta` degli anni '80, quando in Gran Bretagna esplose il fenomeno del "grindcore". Nato sulle ceneri dell'hardcore politicizzato di Crass e Discharge, era un genere di musica violenta, rapida, scomposta, caotica, fatta di riff meccanici, di tempi ultrasonici, di melodie maciullate. Birmingham divenne uno dei centri piu` importanti, grazie all'opera dei Napalm Death. Per qualche anno i Napalm Death furono i portabandiera del genere piu` barbaro della musica dei loro tempi. Tutt'altro che incolti, i Napalm Death contavano in realta` almeno tre personalita` di grande rilievo, che avrebbero dato carriere di grande prestigio: Lee Dorrian, Mick Harris e Justin Broadrick. Dall'unione di questi tre intellettuali ebbe origine un suono che era tutto fuorche' intellettuale.

Formati nel 1981 da Mick Harris alla batteria, Justin Broadrick alla chitarra (a mezzo servizio con gli Head Of David) e Nick Bullen al canto, s'imposero subito nel circuito anarchico dei Crass, ma impiegarono anni a registrare il primo disco. A quel punto al canto era subentrato Lee Dorrian, alla chitarra Bill Steer e Shane Embury suonava il basso.

Scum (Earache, 1987) fu un po' il manifesto del grindcore tutto. I Napalm Death definirono un nuovo standard di velocita`, decibel e brevita`, che rilevo` quello del punk-rock (esattamente dieci anni dopo). Le 28 canzoni di quel disco erano barricate di suoni estremi, all'insegna di un pestare frenetico e confuso, di un gridare versi inintellegibili in toni animaleschi, di un lasciare incompiute anche le frasi musicali piu` elementari, di un ridurre tutto a esplosioni di rabbia (molti brani durano pochi secondi, uno dura un secondo solo), come se fossero alla ricerca di una sorta di auto-flagellazione sonora. Instinct Of Survival, Scum, Siege Of Power sono voragini di suoni in rapido collasso. Frammentatissimo, stordente, disorientante, questo aggregato casuale di "minimalismi" cacofonici sposta di una tacca il baricentro della musica rock.

Il gruppo abbandono` un po' del proprio terrorismo sul successivo From Enslavement To Obliteration (Earache, 1988), un album non tanto piu` umano quanto piu` solenne, che prendeva lo spunto al tempo stesso da Discharge (Display To Me) e Swans (Mentally Murdered). Cio` non toglie che il sound di It's A M.A.N.S. World, Lucid Fairytale, della title-track, di Emotional Suffocation, Worlds Apart, Make Way, sia sempre tempestoso ed epilettico da far male anche al punk piu` incallito; e che la loro regressione barbarica possa arrivare al semplice "Dead!" urlato nella composizione omonima (durata: sei secondi).
Persino il canto da "yeti" di Dorrian, che per lo piu` e` un ringhio al limite dell'udibile e che in Musclehead si riduce a un mero gargarismo, sembra aver trovato una dimensione umana, di disperazione e solitudine invece che semplice mostruosita` (miglior prestazione in Unchallenged Hate). From Enslavement non e` meno bestiale del precedente, ma trova un perverso equilibrio all'interno del loro squilibrio e rimarra` forse il loro capolavoro.

L'EP Mentally Murdered, contenente Missing Link e Rise Above, costituisce di fatto il canto del cigno della prima fase.

La formazione venne rivoluzionata dalla partenza di Dorrian e Steer (destinati rispettivamente a Cathedral e Carcass). Al loro posto subentrarono Barney Greenway (ex Benediction) al canto e due nuovi chitarristi: Mitch Harris dei Righteous Pigs e Jesse Pintado dei Terrorizer.

La nuova formazione porto` con se` anche un cambiamento di stile: i Napalm Death divennero un gruppo di speedmetal alla Slayer. Harmony Corruption (Earache, 1990) diede infatti la sterzata verso il death-metal. Al disco arrise cosi` il successo di massa, sotto la bandiera di Vision Conquest (scritta da Embury) e le altre gragnuole di riff. Greenway non canta, ma si limita a latrare; Mick Harris e` distratto in fase di composizione; gli altri si affidano alla routine. I Napalm Death avevano gia` smesso di essere artisti e sono gia` diventati una pura istituzione.

L'EP Mass Appeal Madness (1991), in seguito raccolto con Mentally Murdered su Death By Manipulation (Earache, 1991), se non altro aveva la rozza passione del garage-rock, anche se continuava a emulare i maestri d'Oltreoceano.

Il batterista Mick Harris, ormai stanco di grindcore infantile, inizio` a collaborare al progetto Painkiller del musicista d'avanguardia John Zorn e formo` gli Scorn con i membri originali dei Napalm Death: Broadrick (ora capo dei Godflesh) e Bullen. La sua partenza riporto` in realta` il gruppo sulla retta via: l'album Utopia Banished (1992) e` forse l'ultimo che si salva, anche se mancano brani d'effetto o colpi di reno.

Anche Mitch Harris vara un progetto parallelo, i Meathook Seed con Trevor Perez (degli Obituary). L'album Embedded (Earache, 1993) e` pero` mediocre. Non molto meglio combineranno i Blood From The Soul di Embury, titolari di To Spite The Gland That Breeds (Earache, 1993).

I Napalm Death, intanto, tenta di scrollarsi di dosso l'etichetta death-metal con Fear Emptiness Despair (1994), finalmente un album coraggioso, in cui i cinque membri si comportano come musicisti che suonano strumenti e non come semplici casse di risonanze di un baccano mostruoso (Ratching On The Dirt, Plague Rages).

Gli esperimenti non giovano a Diatribes (Earache, 1996), che nei momenti migliori scodella numeri pasticciati come Greed Killing e nei peggiori tenta semplicemente di stendere un ponte con il mainstream (Just Rewards, Glimpse Into Genocide).

Inside The Torn Apart (Earache, 1997) continua la serie di dischi sfocati e raffazzonati, che raramente (Breed To Breathe) ricordano i fasti di un tempo.

Leaders Not Followers (Relapse, 2000) e` un album di cover.

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Enemy Of The Music Business (Spitfire, 2001) is a mixed bag. Mick Harris has grown as a person and as a musician since the early days of Napalm Death and we get the feeling that he simply does not relate anymore to his brainchild. That said, this is a sequence of brutal knock-outs at breakneck speed that would have inspired barricades in the heydays of grindcore. The problem is that today Taste the Poison and Next on the List, while impeccable, sound old-fashioned and primitive compared in the scene of 2001.

Despite the revamped metal sound, The Code Is Red Long Live The Code (Century Media, 2005) sounds tired, sterile, outdated.

Smear Campaign (2006) marked a return to brutal grindcore orthodoxy, probably their best in a decade.

The renewed fiery spirit (mainly on display in Protection Racket and Analysis Paralysis) does not help Utilitarian (2012): the material is mostly mediocre, and the band has to resort to tricks like the dark ambient instrumental Circumspect, the John Zorn-augmented free-jazz rave-up of Everyday Pox, and like regular singing instead of the guttural growls that defined a whole subgenre (The Wolf I Feed, Blank Look About Face).

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