- Dalla pagina sugli Avarus di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Gli Avarus, un collettivo formatosi nel 2001 e composto da musicisti provenienti da altri ensemble finlandesi (Killa, Kemiallist, ecc.), hanno perseguito la forma più avanguardistica di "free folk", al confine tra free jazz e musica concreta.
Gli elementi fondamentali dei loro vortici sonori di metà anni 2000 erano il feedback di chitarra, il primitivo pizzicato strumentale, il drumming casuale e i rave-up garage amatoriali; ma poi il prodotto è stato sottoposto a una serie di torture in studio, distorcendolo tramite tape loop, arricchendolo con campionamenti, riproducendolo al contrario o a velocità variabile.
Il risultato spesso assomigliava a un rumore astratto.
Le jam più creative sono state quelle dei mini-album A-V-P (2003), II (2006) e Rasvaaja (2007).

Horuksen Keskimmaisen Silman Mysteerikoulu (2001) e III (2002) erano ancora troppo frammentati.

Il propulsivo Jattilaisrotta (2004) è stato un bell'intermezzo.

Ruskea Timantti (tUMULt, 2005) è un'antologia su doppio disco.
Vesikansi (2006) e Kirppujen Saari (2008) sono album dal vivo.
Toosassa (Ultra Eczema, 2009) documenta performance dal vivo.

IV (Ikuisuus, 2009) è una mediocre appendice mediocre.

Salon Des Amateurs (2013) contiene due suite senza titolo registrate nel maggio 2011.


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