- Dalla pagina sui Bird Show di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il polistrumentista di Chicago Ben Vida ha suonato con Town & Country, Pillow, Terminal 4, Central Falls e Everyoned.
Poche persone sono state più attive di lui nella scena post-rock d'inizio secolo.
Vida ha debuttato come solista con Mlps (Boxmedia, 2000), un album di chitarra acustica solista, sulla scia di John Fahey.
La registrazione casalinga Green Inferno (Kranky, 2005), sotto il nome di Bird Show era, fondamentalmente, una collaborazione con Liz Payne che mescolava strumenti acustici occidentali e orientali, registrazioni etniche e suoni trovati. Forse la migliore enunciazione del programma di Bird Show è stata Always Never Sleep, in due parti, che spazia dal collage concreto al lento pattern minimalista alle tastiere, fino al decadente drone funebre. L'altro lungo pezzo, la nona traccia di chiusura, è un intenso concerto minimalista in stile gamelan. Gli altri pezzi (più brevi) sono esplorazioni del suono che raramente (All Afternoon Part 2, un'altra ripetizione minimalista) accumulano abbastanza emozioni da reggere per conto proprio.
Il secondo album dei Bird Show, Lightning Ghost (Kranky, 2006), raccoglie un altro set di registrazioni casalinghe lo-fi di Ben Vida. Questa volta la sensazione generale era più surreale e grottesca, e conferisce al procedimento una qualità che si trovava a cavallo tra diverse scuole d'avanguardia, dal minimalismo all'espressionismo. Una forte base dadaistica cancella il significato nei poemi elettronici onirici astratti di First Pasth Through e Lightning Ghost. Altrove, una qualità iper-psichedelica permea la musica: la litania di Beautiful Spring, sommersa da un caos di percussioni e rumore di chitarra, o Pilz, che suona come una versione exoterica delle jam acide dei Grateful Dead, o Greet the Morning, il modo in cui dovrebbe suonare il folk psichedelico se non fosse solamente una moda passeggera.
On the Beach e Field On Water giocano con In C di Terry Riley e simili sinfonie minimaliste. Tutte le tracce trasudano un senso di mistero e magia. E l'elemento arcano è particolarmente incontrollato negli incubi etnici tribali di Seeds e Sleepers Kieep Sleeping. Non c'è molto che possa ancorare la musica di Vida a un concetto, ma l'enorme ricchezza di idee è sufficiente per giustificare nove album, non soltanto nove canzoni.
Ben Vida, Keith Fullerton Whitman e Greg Davis hanno collaborato per Esstends-Esstends-Esstends (Pan, 2012).
Extraction (2013) di Ben Vida ha coinvolto l'artista visiva Meredyth Sparks e lo scrittore Anthony Elms.
Le collaborazioni con il chitarrista jazz Greg Davis hanno datro vita a Ben Vida and Greg Davis (2010) e Working Models (Los Discos Enfantasmes, 2013).
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