- Dalla pagina sui Brightblack Morning Light di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Brightblack Morning Light, guidati dal chitarrista/cantante dell'Alabama Nathan Shineywater, hanno debuttato col nebbioso slo-core di Ala.Cali.Tucky (Galaxia, 2004).
Morning Light (Matador, 2006) svela un viaggio psicomusicale non diverso da quelli in cui si cimentò il trombettista avanguardista Jon Hassell: il suono evoca luoghi ed epoche senza citare uno stile in particolare, ma raggiunge un livello di magico realismo che è anche più potente del realismo puro. Lo swamp-rock al rallentatore di Everybody Daylight (arricchito con flauto jazz e ritmo funky) conia una forma di musica psichedelica di facile ascolto che parla bene la lingua dei Cowboy Junkies quanto quella dei Creedence Clearwater Revival. Altri sei minuti a passo strascicato con Friend of Time, che mette insieme un accento di funk-jazz più pesante con un canto pre-blues ed un triste solo di trombone.
Queste due prime canzoni esauriscono praticamente il repertorio di tecniche impiegate nell'album. Il ritmo funky prende velocità nei dieci minuti di Star Blanket River Child, un pezzo che termina con una lunga jamming-session. L'elemento psichedelico prevale nel blues dilatato di All We Have Broken Shines, che vanta forse la migliore amalgama di blues, jazz, funk e jamming Caraibico di tutto l'album. L'aspetto sognante è apprezzabile al massimo nella cullante ninnananna A River Could Be Loved, accompagnata solo da piano ed organo. Il blues permea la deriva sonnolenta di Black Feather Wishes Rise.
Ciascuna canzone è soprattutto un lavoro di ipnosi, ma l'effetto più forte è ottenuto dall'unica canzone che rompe il modello. I ritmi sincopati di Amber Canyon Magik, contrastano con un sussurro fragile e spettrale, evocando molto più che un paesaggio o un umore o uno stile di vita. Sembra più che altro che Shineywater arrivi a un'esperienza sciamanica.
Motion To Rejoin (2008) รจ un'opera decisamente inferiore: ripetitiva, monotona, poco ispirata. Le lunghe Gathered Years, Another Reclaimation e i>A Rainbow Aims sono occasioni sprecate.
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