- Dalla pagina sui Giardini di Mirò di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Giardini di Mirò sono una band italiana che ha assemblato una intrigante combinazione di ipnotica tessitura strumentale, melodie vocali destrutturate, dilatata improvvisazione psichedelica e melodrammatici contrasti di piani e di forti, con dinamiche vibranti e glaciali (à la Godspeed You Black Emperor e Mogwai).
Gli EP Giardini di Mirò (1998) and Iceberg (1999), poi raccolti su Hits For Broken Hearts and Asses (2nd, 2004), hanno preceduto l’album Rise and Fall of Academic Drifting (Homesleep, 2001), una pietra miliare del post-rock italiano, una disco dove tenue melanconia viene sovente disturbata da improvvise esplosioni soniche emozionali (con il picco di pathos in Pet Life Saver). A New Start combina un ritmo sconsolato e una tromba malinconica per il massimo del pathos. Il valzer di otto minuti The Beauty Tape Rider si disintegra lentamente e alla fine esplode in una massiccia distorsione di chitarra. La ninna nanna post-jazz di Pearl Harbor, guidata dal fagotto, si trasforma in una jam sincopata di shoegaze. Rise and Fall of Academic Drifting (dieci minuti) è un lago di delicati accordi scintillanti, il loro coronamento. La romantica meditazione di tromba di Penguin Serenade è un po' ripetitiva e i due brani con voce sono deviazioni inutili.
The Academic Rise of Falling Drifters (2002) è solo un album di remix.
Nonostante l'accresciuto sforzo melodico e l'aggiunta di violino e clarinetto, né Punk Not Diet (Homesleep, 2003), contenente Connect the Machine to the Lips Tower (otto minuti) e When You Were a Postcard (estte minuti), né Dividing Opinions (2007), con Petit Treason (otto minuti), sono stati emotivamente coinvolgenti quanto il primo album.
Il Fuoco (2009) è stato composto come colonna sonora per il film muto di Giovanni Pastrone del 1915, e Rapsodia Satanica (2014) rappresenta la colonna sonora per un altro film muto, diretto da Nino Oxilia nel 1917.
Tra gli album successivi ricordiamo: Good Luck (2012), con il brano di otto minuti Flat Heart Society, e Different Times (2018).
Nel novembre 2024 annunciano di essersi presi una pausa a tempo indeterminato.
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