Brii


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Entre Tudo que e Visto e Oculto (2020), 7/10 Links:

Brii, the project of Brazilian multi-instrumentalist Caio "Serafim" Lemos, debuted with the four lengthy compositions of Entre Tudo que e Visto e Oculto (2020). The opener, Caos e Ordem Tiveram um Neto (15:15), could well be Lemos' manifesto thanks to its carefully calibrated fusion of black metal, acid rock and electronica. It opens with a trance-y melody, reminiscent of Pink Floyd's Set the Controls for the Heart of the Sun, and then launches into a Gong-like tribal rhythm. Blastbeats reaffirm the black metal citizenship, but are soon followed by a cerebral calm more typical of prog-rock; and the piece ends with a breakneck gallop. The various elements segue seamlessly, creating a suite in the manner of old-fashioned prog-rock. Sabedoria de Tudo que e Oculto (15:55) begins again in a relatively soft tone, with an acoustic guitar halfway between folk-rock and hard rock, like in Jethro Tull's Thick as a Brick; but then explodes in a frantic circular dance with loud guitar noise, synth drones and growls, leading to a satori of tribal tom-toms, repetitive guitar chords and floating synth lines.
The careful balance of the first two compositions is not easy to maintain, and in fact Valias Desmanchando em Queda (16:16) is a more confused creature, a quasi-bossanova litany that is derailed by chaotic violence (save the last three minutes, where an orgiastic Brazilian batucada morphs into a Deep Purple-esque acceleration). A Hora da Morte (21:00) takes forever to get started and then intones a thundering crescendo. So far so good, except that then the song succumbs to trivial sound effects and trivial drumming. Nonetheless the first two songs are enough to justify the album.
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(Translation by/ Tradotto da Damiano Langone)

Il multistrumentista brasiliano Caio "Serafim" Lemos d vita al progetto Bri pubblicando Entre Tudo Que Visto E Oculto (2020), album contenente quattro lunghe composizioni. Tenuto conto della sapiente fusione di black metal, acid rock e musica elettronica, il brano d'apertura, Caos E Ordem Tiveram Um Neto (15 minuti), vale anche come manifesto programmatico e la sua struttura a suite, con le parti che si susseguono senza interruzioni, si rif alla forma compositiva pi tipica del prog-rock. Si comincia con una trance melodica che ricorda i Pink Floyd di Set The Controls For The Heart Of The Sun, a cui fa seguito un ritmo tribale che rimanda ai Gong, poi l'incedere della batteria rivendica con forza l'identit black metal, fino a quando non si instaura una calma cerebrale che riporta tutto nell'alveo del rock progressivo, in preparazione del finale, uno sfrenato galoppo. Sabedoria De Tudo Que Oculto (quasi 16 minuti) parte ancora una volta da atmosfere piuttosto rilassate con una chitarra acustica a met strada fra folk-rock e hard rock (come in Thick As A Brick dei Jethro Tull), ma poi esplode in una frenetica danza circolare (con tanto di chitarre distorte, bordoni al synth e ringhi animaleschi) che sfocia in un satori di tamburi tribali, ossessivi accordi di chitarra e galleggianti linee di sintetizzatore.

L'equilibrio raggiunto nelle prime due composizioni non facile da mantenere e infatti Valias Desmanchando Em Queda (16 minuti) una creatura dai contorni meno chiari, una litania quasi da bossanova che si lascia travolgere da una violenza senza costrutto (a parte gli ultimi tre minuti, nei quali una orgiastica batucada si esibisce in una accelerazione alla Deep Purple). A Hora Da Morte (21 minuti) ci mette una infinit di tempo per avviarsi e dare corpo a quello che poi risulta essere un roboante crescendo. L'idea non male, solo che il brano finisce per soccombere sotto i colpi di effetti sonori e di un ritmo di batteria davvero banali. Comunque sia, al di l dello scarso interesse che la terza e quarta traccia sono in grado di produrre, i primi due brani sono gi pi che sufficienti per giustificare l'intero album.