Kingsley Amis



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Kingsley Amis (Britain, 1922)

"Lucky Jim" (1954) +

James Dixon lavora all'Università di Oxford; è addetto all'istituto di Storia; la sua passione è scarsa, lavora per guadagnare; è in ansia per un articolo che non è stato ancora pubblicato e dal quale può dipendere la sua carriera; i suoi esordi nel College sono stati piuttosto fortunati ed ora cerca di rimediare curando l'amicizia del Prof. Welch.

Anche sul fronte sentimentale Dixon è piuttosto mal messo: s'è lasciato invischiare in una mezza relazione con la fragile Margaret Peel, che, al tempo stesso, era corteggiata da un tale Catchpole; quando quest'ultimo l'ha piantata, ha tentato di suicidarsi. Jim la rivede con una certa titubanza e con molto imbarazzo, perché immagina che lei voglia riprendere la relazione. Obblighi sociali gli 4. impongono d'accettare l'invito dei Welch ad uno dei loro noiosi week-end per intellettuali; deve sottostare persino ad un'esibizione fiction, stante la passione dell'ospite per la musica; si scontra con Bertrand, il figlio pittore del professore, che arriva con una bella ragazza di nome Christine Callaghan, nipote d'un celebre pittore. Abbandona la festa, va ad ubriacarsi e rientra in tempo per cogliere Bertrand Welch e Carol Goldsmith, moglie d'un suo amico; sale verso il bagno ma, 5. trovatolo occupato, viene soccorso da Margaret che lo trascina nel suo appartamento; eccitato dall'alcool, Jim tenta l'amplesso con manovre brusche, ma lei lo caccia fuori. Il mattino dopo Jim scopre d'essere andato 6. a letto con la sigaretta accesa e d'aver applicato un piccolo incendio; non sa come occultare il misfatto, ma lo soccorre la Callaghan; Margaret li sorprende mentre operano con aria furtiva e divertita, e chiede spiegazioni a Jim. Sempre più imbarazzato nei suoi confronti e malvisto dagli altri per aver trascorso la sera al pub, trova una scusa per tornare a casa.

8. Margaret, angosciata dalla solitudine, cerca di ricucire il loro rapporto, ma Jim ne è pietosamente 9. infastidito. Viceversa è attratto da Christine; questa è disperata perché Bertrand la trascura e, non volendo esporsi, chiede a Jim di telefonare ai Welch per sapere dove si trova l'ospitante pittore. Jim telefona, ma malauguratamente gli risponde la madre, che, riconosciuta la sua voce, comincia a redarguirlo per il fatto delle lenzuola; a Jim non resta che contraffare la voce, fingersi un cronista mondano, farsi passare Bertrand e dirgli di telefonare a Christine.

10. Si ritrovano tutit al ballo estivo: Margaret al braccio di Jim, Christine a quello di Bertrand, Carol senza marito, lo zio di Christine, ecc. Bertrand è conteso da due donne, 11. che finiscono per sfogarsi entrambe con Jim; prima Christine, con la quale ha instaurato un rapporto di complicità e che gli rivela che Johns ha fatto la spia sulla telefonata, poi Carol, che, senza pudore, gli rivela d'essere andata a letto con Bertrand per insoddisfazione matrimoniale e d'averne regolarmente messo al corrente il legittimo marito, e che, tra l'altro, gli consiglia di non farsi scrupoli per Margaret, d'abbandonare senza esitazioni la bella Christine, che, secondo lei, non s'è ancora data a Bertrand (entrambe hanno capito d'avere una rivale). Nel frattempo Margaret si consola conversando con lo zio pittore. Jim ne approfitta per accompagnare Christine (che è ospite dei Welch), ma deve ricorrere ad un 13. altro paio di sotterfugi: prima sottrae un taxi ai rispettabili coniugi Barclay (lo dirotta in una via accanto in attesa della ragazza, consola la coppia che stupisce del ritardo del taxi, all'arrivo di Christine finge di accompagnarla a piedi, ma appena svoltato saltano sull'auto), poi entra 15. dalla finestra in casa Welch; la serata finisce comunque nel migliore dei modi, nonostante le ritrosie della ragazza che si sente legata a Bertrand: si baciano, si danno un appuntamento. 16. Il giorno dopo Jim riceve la visita d'una Margaret in vena di rimproveri, ma Jim, che tenta dapprima di salvare le apparenze giustificando il proprio comportamento al ballo come una ripicca per le attenzioni da lei prestate al pittore, decide di mettere finalmente in chiaro i loro rapporti, da sempre ambigui: al sentirsi definitivamente respinta, Margaret è colta da una crisi isterica, per sedare la quale deve intervenire l'amico Bill Atkinson.

18. Welch, per ringraziare Dixon d'un lavoro svolto con scrupolo, lo invita a cena. A casa Welch lo accolgono la signora, Bertrand, Christine e Margaret, tutti con qualche chiarimento da pretendere. Già in forte imbarazzo per essersi strappati i pantaloni scendendo dall'auto, Dixon deve rendere conto alla Welch delle lenzuola trafugate (e se la cava promettendo di risarcire i danni) e della telefonata fasulla (e riesce a sviare i sospetti dalla propria persona); deve poi subire le minacce di Bertrand, inviperito perché ha capito che Christine pensa a Dixon; infine, quando ha deciso di rinunciare a Christine e tornare a Margaret per seguire un fato inesorabile, quest'ultima rifiuta generosamente d'approfittare dei suoi scrupoli, e Christine gli conferma seducente l'appuntamento per il giorno dopo, appuntamento al quale Jim sa già di non poter andare per altri impegni. Welch porta tutti ad una galleria d'arte.

19. Dixon ha il problema di disdire l'appuntamento con Christine senza che i Welch se ne accorgano; telefona falsificando la voce, ma come al solito gli risponde la madre di Bertrand che non tarda ad intuire la vera identità dell'interlocutore; a Jim non rimane che riattaccare precipitosamente. Mentre sta ancora cercando di riprendersi dalla stizza gli telefona Catchpole, che Dixon non ha mai conosciuto e che si stupisce molto di come Jim gli si rivolga riguardo gli affari di Margaret e propone un incontro chiarificatore. Fra una cosa e l'altra viene l'ora dell'appuntamento; Jim ci va imbarazzatissimo e ormai deciso a chiudere la faccenda: Christine lo prende in contropiede, anche perché lei ha deciso che il loro flirt non sarebbe materialmente possibile, e poi si sente moralmente impegnata con Bertrand, come Jim con Margaret.

20. I due si sono appena lasciati che Bertrand, avvertito dal solito Johns, irrompe furibondo nella stanza di Dixon; Jim cerca premeditatamente la rissa, per cui non gli rivela d'avere appena rinunciato alla ragazza, e, anzi, rinfaccia al rivale di farsela con Carol Goldsmith; i due s'insultano e si scambiano un paio di pugni, quello di Jim mette a terra Bertrand che se ne va scornato.

21. E viene il grande momento della conferenza di Dixon. Il padre di Christine gli offre un goccio di whiskey per vincere l'emozione e Dixon s'ubriaca; davanti alle 22. personalità del college, agli studenti, agli amici e ai conoscenti, Dixon inizia a leggere la sua relazione; ma in sala succedono fatti che lo distraggono (gli studenti ridacchiano per il suo occhio nero e per il palese stato d'ubriachezza), Christine e Carol litigano ed abbandonano i loro posti; Dixon non riesce a controllarsi: prima imita il tono di Welch, poi perfino quello di Hitler, ed il suo show andrebbe avanti se l'amico Atkinson, resosi conto delle sue difficoltà, non simulasse uno svenimento e se Welch non ne approfittasse per togliergli la parola.

23. Ovviamente si gioca il posto; prima d'andarsene, però, decide di vendicarsi di Johns, lo spione, e gli sottrae delle polizze. Gore-Unquhart gli telefona per dirgli d'avergli procurato un posto a Londra: era quello cui aspirava Bertrand, che gli consentirà anche di stare vicino a Christine e d'abbandonare Margaret al suo destino.

24. Va all'appuntamento con Catchpole, e così scopre che questi non ha mai avuto una relazione con lei; ricostruendo gli avvenimenti di quella sera i due capiscono che Margaret aveva invitato entrambi a casa sua e poi aveva finto di suicidarsi per farsi trovare moribonda al loro arrivo; il comico è che nessuno dei due aveva accettato il suo invito, entrambi sconsigliati dalla sua emotività e dalla sua possessività; si era salvata soltanto grazie ad una visita casuale d'un vicino. Entrambi si sentono liberati da un peso: Margaret è da compatire, è una ragazza sfortunata sul piano sentimentale, ma loro due non hanno nulla da rimproverarsi, e Jim pensa che continuare ad assecondarla per pietà sarebbe un grave sbaglio. A casa Atkinson gli dice che Christine ha telefonato cercando di lui e che quel giorno stesso partirà per Londra; Dixon si lancia di corsa verso la stazione, ed il viaggio in autobus si trasforma in un calvario. Arriva che il treno è già partito, ma, fortunatamente, anche Christine è in ritardo (grazie alla solita sbadataggine di Welch che l'accompagna).

25. Christine ha rotto con Bertrand per le rivelazioni di Carol, quelle che Dixon non le ha mai voluto fare per orgoglio. Dixon e Carol se ne vanno insieme a braccetto passando in mezzo alla famiglia Welch che è venuta ad accogliere l'altro figlio. E Jim può finalmente prendersi la rivincita su di loro, gratificando padre e figlio di due sonori insulti.

Ritratto spigliato, divertente, caricaturale e irriverente d'un giovane che non crede nelle convenzioni e nelle istituzioni e che, innanzitutto, cerca di soddisfare i propri bisogni materiali, pur essendo abbastanza maldestro da ottenere dei risultati il più delle volte controproducenti. Ma un fato benigno veglia su di lui.

"Ending Up" (1974)

synopsis forthcoming

"Old Devils" (1986)

Kingsley Amis fu l' "angry young man" per eccellenza. 33 anni fa mise a soqquadro gli ambienti letterari inglesi con l' irriverente commedia di costume di "Lucky Jim", riprendendo la tradizione di Fielding ("Tom Jones") attraverso la revisione eccentrica di Waugh, che gia' aveva messo il dito nella piaga della decadenza dell' impero. Amis spazzo' le nostalgie residue e diede libero spazio all' ordinario e al provinciale. Protesta sociale e comicita', radicalismo e anti-modernismo, divennero le costanti dei suoi best-seller. L' inversione di tendenza degli anni Settanta, che lo ha portato a un pervicace conservatorismo, ha prodotto piu' approfondite meditazioni sulla natura umana, come la commedia nera "Ending up"(74). Amis e' rimasto anti-romantico e anti-sperimentale, e in "Old devils"(86) l' efficacia del suo linguaggio e' tutta rivolta a infierire su una visione di decadenza, fisica e morale, dell' uomo moderno. I protagonisti sono annegati nell' alcool e nell' ozio e si sfogano in una catena di tradimenti, crudelta', egoismi. Il tutto avviene all' insegna del disfacimento fisico, un senso ossessivo dell' invecchiamento. Yeats scrisse che l' uomo e' un' anima legata a una bestia morente: per Amis e' semplicemente una bestia morente. Non va pero' trascurata la qualita' elegiaca dello scenario (ampi spazi verdi del Galles devastati da relitti industriali) e il moralismo di fondo: i piu' egoisti vengono puniti, i giovani, ancora innocenti, vengono salutati con simpatia all' inizio del loro lungo viaggio verso la vita.
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