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Pierre Laclos (France, 1741)
"Les Liaisons Dangereuses" (1782) + Ma la passione, debitamente attizzata, non s'estingue: la marchesa soddisfa i desideri repressi del giovane Darceny, e quando, commossa dall'amore sincero della figlia, la Volanges sta per cedere ed acconsentire al matrimonio, la perfida si schiera dalla parte del matrimonio di convenienza ed induce l'alleato Valmont, desideroso dal canto suo di vendicarsi della Volanges che ha messo in fuga la presidentessa, a sedurre la piccola innocente. La marchesa fa il doppio gioco, fingendosi amica al tempo stesso della madre e della figlia: a questa consiglia di cedere a Valmont, sposare Gencourt e diventare poi l'amante di Darceny. Con lo stratagemma di fingersi redento, Valmont riesce a conquistare finalmente la presidentessa, la quale cade, subito dopo, preda d'una crisi nervosa che la conduce alla morte; la marchesa s'accorge però che Valmont ne è realmente innamorato, e comincia a schernirlo; ciò porta alla guerra senza pietà fra i due libertini cinici e depravati: Valmont spinge Dancey a ripudiare l'anziana amante, riattizzando l'amore per Cecile; la marchesa si vendica rivelando tutto al giovane, che, sconvolto nell'apprendere d'essere stato soltanto una pedina nel gioco libidinoso dei due corrotti, lo sfida a duello ed uccide, dopodiché fa circolare le lettere in suo possesso per smascherare pubblicamente anche la marchesa. Alice si chiude in convento; la marchesa paga duramente la sua malvagità: messa al bando da tutti, rimane anche sfigurata dal vaiolo. |
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