Henry Roth



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Henry Roth (USA, 1906)

"Call It Sleep" (1934) +

I. David arriva piccolissimo in America, accompagnato dalla madre Genya, che parla soltanto tedesco ed yiddish. Il padre, Albert Schearl, un tipo manesco ed irascibile, li accoglie brutalmente e si dimostra ostile soprattutto verso il bambino. La vita della famiglia è dura e sgradevole, con il padre sempre litigioso: un giorno il padre si fa amico del suo capo officina, Luter, che viene a stare a pensione in casa loro, e da quel giorno diventa più mansueto. David intuisce che, dietro la cordialità dell’ospite, si cela un cinico interesse per la bella moglie; David è ossessionato sia dalle visite di Luter sia da Annie, la sorella di Yussif, che gl’insegna giochi erotici, e cerca rifugio nella madre. Yussif lo fa infuriare, e lui lo colpisce, facendolo sanguinare; non solo il padre lo bastona finché la madre non lo ferma, ma i ragazzini lo prendono in giro fino a causare una sua nuova reazione violenta. Terrorizzato dall’idea che il padre lo punisca di nuovo, oppure che chiami la polizia, e turbato dall’aver visto Luter entrare in casa, David scappa; un poliziotto lo riporta a casa, e David si rende conto che qualcos’altro acuisce l’angoscia che lui ha causato alla madre. Dal giorno seguente Luter rompe l’amicizia con suo padre senza che questi riesca a capirne la ragione; la moglie ne è turbata, ma è più preoccupata dal timore che il marito torni alle maniere forti: arriva al punto da suggerire di lasciare il lavoro e cambiare città; un giorno, infatti, nervoso, lui si rovina una mano sotto la pressa. II. Il padre trova impiego come lattaio in un’altra parte della città, e si trasferiscono. La zitella zia Bertha si trasferisce dall’Austria per stare con loro. Lei ed il padre s’accapigliano spesso, finché lei non trova un marito, Nathan (per quanto vedovo ed anziano). Ascoltando i discorsi fra lei e sua madre, David scopre che questa era stata innamorata d’un cristiano e che questi l’aveva, poi, cinicamente lasciata, costringendola di fatto a sposare il primo che la volesse, nonostante Albert si fosse macchiato di un’orribile colpa (la morte di suo padre). Il padre comincia a prendersi cura del figlio, affidandolo ad un truce rabbino e portandolo con sé a fare le consegne del latte (durante le quali è testimone della brutale violenza del genitore). In solaio David fa amicizia con Leo, un bambino che l’attira perché è solo ed indipendente, e con le figliastre della zia, Esther e Polly. Leo tenta di convincere Esther a fare con lui, in cantina, i giochi del sesso, ma Polly li sorprende e la colpa ricade su David, che l’ha portato lì. David scappa, mentre le bambine raccontano tutto al padre, e Nathan decide d’andarlo a raccontare ad Albert per far punire il piccolo. Terrorizzato, David va dal rabbino a raccontare d’aver saputo dalla zia di non essere figlio dei suoi genitori, ed il rabbino va ad avvertire di ciò i familiari. Quando David torna a casa, il padre esplode: fa il terzo grado a Genja e si convince che lei lo sposò perché doveva nascondere il misfatto, altrimenti perché avrebbe dovuto sposare uno come lui, di cui era nota la colpa, e perché i suoi gli pagarono subito il viaggio in America per mandarlo lontano, e perché le date di nascita del bambino non coincidevano? Mentre Albert sta rinnegando suo figlio, irrompono Nathan e Bertha ad aumentare la sua furia con la storia dell’ultima marachella di David: per quanto Genja spergiuri, Albert s’avventa sul piccolo con ferocia omicida e David fa appena in tempo a scappare giù per le scale. Perde i sensi e viene soccorso dai passanti (Roth rende lo svenimento con trucchi grafici), e poi riportato a casa dalla polizia. I genitori hanno temporaneamente fatto pace. Il romanzo è una serie di traumi psicologici patiti dal bambino, resi con tutto l’orrore e la violenza da lui subiti, quasi uno studio psicanalitico su come la violenza della società possa condizionare la crescita d’un bambino. David è ossessionato dalla violenza del padre (e, per evitarla, s’aggrappa disperatamente alla madre), e dalla relazione che la madre ebbe con un cristiano: nella sua mente esse danno origine ad ogni sorta di paure patologiche, che Roth rende con un linguaggio di flusso di coscienza. Uso massiccio dei vari dialetti e pronunce delle etnie di New York; iperrealismo, psicanalisi, Joyce e Dovstoevskij.
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