Maria Shelley



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Maria Shelley (Britain, 1797)

"Frankenstein" (1818)

Robert Walton intraprende la traversata del Polo Nord, ma durante il tragitto raccoglie un naufrago, Victor Frankenstein. Studente ad Ingolstadt, egli s'interessa di filosofia naturale, e scopre il modo di dare vita alla materia inanimata: crea pero` un mostro, di cui prima ha orrore, e poi paura. Quando va ad accogliere l'amico Clerval, il mostro fugge. Victor non ne sa piu` nulla finche' suo fratello William viene barbaramente assassinato: del delitto viene accusata Justine, che (come Elisabeth) vive in casa Frankenstein; benche' Victor, tornato da suo padre a Ginevra, scorga l'abominevole figura del mostro ed intuisca la verita`, Justine viene giustiziata.

Victor cerca il mostro finche' lo trova; questi gli racconta come ha imparato a vivere spiando la vita d'una famiglia qualsiasi, come l'abbia aiutata senza mostrarsi e come, infine, sia stato bastonato quando s'e` fatto finalmente avanti chiedendo compassione e di come, quindi, abbia diritto d'odiare l'umanita` spietata, ed il suo creatore su tutti; infine gli intima di creare un altro mostro, simile a lui ma femmina, promettendo in cambio di fuggire con lei. Victor promette ma prende tempo, e, alla fine, decide di rompere la promessa: allora il mostro minaccia la sua prima notte di matrimonio, ed uccide Clerval; Victor viene arrestato, poi suo padre lo fa liberare.

Sposa Elisabeth a Ginevra, ma la notte stessa il mostro mantiene la minaccia uccidendola. Allora Victor inizia un folle inseguimento per mari e monti, convinto di dover distruggere il mostro: invita percio` il capitano Walton a riprendere l'inseguimento; egli muore, e, prima di gettarsi in mare verso una morte certa, sul suo cadavere viene a piangere proprio il mostro.

Molto descrittivo, potente la figura del mostro, dilaniato dalla solitudine, dall'odio e dall'amore per il suo creatore che l'ha abbandonato.


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